Italia in bianco e nero

Sbarcan sull’isola gli uomini neri, cercan la pace e la libertà, triste è la sorte per gli stranieri, trovan uno stato che ospitarli non sa. La storia ci insegna che abbiam poca memoria e l’unità una chimera sarà, per una nazione che non ricorda la gloria, triste è la sorte che la attenderà. Danzan burattini dentro l’arena e lo spettacolo pietoso si presenterà, pensa la gente che assiste alla scena, triste è la sorte che male ci fa. Strana è la sorte di questa nazione, che gioie e dolori da sempre ci da, di mille colori è il suo balcone ogni speranza mai tramonterà. Raccontan le storie gli anziani ai bambini, tramandan memorie che tesoro saran, lavoran artigiani con i contadini, ricchezza più grande mai si vedrà. Pulsano i cuori delle formiche, una voce si spande fra agri e città, sbucan dai fori e dalle stradine, un urlo accorato reclama Unità. Poesia estratta dalla mia scatola di latta

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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