Dispaccio urgente per il Governo

Rocco Boccadamo sollecita interventi concreti da parte del Governo per risollevare la situazione di grave dififcoltà in cui si trovano gli italiani

All’attenzione del Presidente Monti e del Ministro dell’Interno Cancellieri Da quando siete stati chiamati e vi siete insediati, andate dicendo con ogni mezzo – dalle tribune del Parlamento, attraverso conferenze stampa, interviste alla televisione e sui giornali – che il vostro impegno pressante, diuturno e disinteressato è quello di salvaguardare il Paese dalla fine irreversibile in fondo al baratro, spalancatosi in conseguenza di decenni di bagordi e ultimamente reso viepiù profondo e senza parapetti da immani e irrefrenabili ondate speculative internazionali. Purtroppo, gli strumenti e i provvedimenti sinora adottati per realizzare un primo, basilare punto d’ancoraggio e di non annegamento hanno soprattutto il nome di tasse. Ma, speriamo bene. Sennonché, nel durante dell’indubbio dramma economico e finanziario in cui versiamo, si ha l’impressione che vi stia letteralmente e completamente sfuggendo la pericolosa circostanza che, da svariati giorni, il medesimo Paese è ridotto a piedi scalzi e nudi (per giunta col freddo che c’è in giro), per effetto di una serie di agitazioni, proteste, scioperi e blocchi. Invero, risulta scarsa la vostra sensibilità e sotto tono il livello dei vostri interventi riguardo a tali turbolenze, salvo qualche accenno al dovere, valido per tutti, di rispettare le leggi. Insomma, mentre le varie categorie accampano motivi di parte più o meno fondati, c’è un intero popolo schiacciato e reso schiavo dai disservizi. Nel pomeriggio, percorrendo in auto, per un improvviso e ineludibile adempimento, metà della provincia in cui risiedo (800.000 abitanti), non ho trovato una sola stazione di servizio funzionante, sulle ventiquattro incontrate lungo il tragitto: roba che non esiste più nemmeno nella giungla e nelle lande deserte. Occorre che vi diate una mossa, signori del Governo, con parole a chiare e forti lettere e, soprattutto, sottoforma di interventi concreti e urgenti da parte delle istituzioni preposte: così, non si può proprio andare avanti. Rocco Boccadamo Lecce

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