Tac rotta. Disagi e costi in più per i pazienti

Lecce. La tac spirale del vecchio presidio ospedaliero Vito Fazzi ha dato forfait. Per la seconda volta in una settimana

LECCE – Vecchi macinini al limite della legalità. Dagli stessi dottori sono state definite così le tac in servizio presso gli ospedali della Asl di Lecce. Si rompono periodicamente creando disagi e allungando le liste d’attesa e, a conti fatti, costa più ripararle che acquistarne di nuove. Ieri, e per la seconda volta in una settimana, è toccato alla tac del vecchio presidio ospedaliero ‘Vito Fazzi’. La macchina è andata in tilt dopo pochi giorni dall’ultima riparazione. La settimana scorsa infatti, per l’ennesima volta, aveva già dato forfait per più di 4 giorni. Si tratta di una vecchia tac spirale installata dodici anni fa e in funzione presso il vecchio presidio ospedaliero dal 2002, che ieri si è inchiodata, costringendo i dottori a mandare a casa i pazienti che avevano prenotato la prestazione. Le conseguenze sono facilmente immaginabili: prenotazioni da ‘recuperare’ per non allungare le liste d’attesa, e senza poter fare straordinari o poter chiedere personale in più. Luigi Quarta, senologo, primario di radiologia in forze al vecchio presidio ospedaliero, racconta di tutta la buona volontà di dottori, infermieri e anestesisti per poter minimizzare il disagio: “I pazienti che arrivano qui hanno già prenotato tutta una serie di controlli che, a catena, potrebbero saltare. Ci sono stati casi in cui mi sono speso personalmente per far eseguire le prestazioni tac presso altri presidi Asl. E’ tutto ciò che posso fare, perché non ho alcun potere di far saltare le liste d’attesa ai pazienti che hanno subito lo slittamento’. Il dottor Quarta spiega anche come sono organizzati i turni per l’esecuzione delle tac: “Le prestazioni con mezzo di contrasto possono essere eseguite solo per 18 ore a settimana, perché serve la presenza del medico rianimatore. Per le restanti ore, qualora si presenti la necessità, cerchiamo di coinvolgere il medico anestesista”. Anche il dottor Quarta, come gli altri primari di radiologia degli altri ospedali della provincia di Lecce, hanno fatto più volte richiesta alla direzione generale per una nuova macchina, ma per ora non ci sono speranze che venga sostituita. All’acquisto imminente delle 4 tac per gli ospedali di Lecce, Casarano, Gallipoli e Scorrano, invece, potrebbe dare un’accelerata la diffida che il Codacons, l’associazione dei consumatori rappresentata dagli avvocati Massimo Todisco e Luisa Carpentieri, ha inviato nei giorni scorsi alla Asl, intimando all’azienda sanitaria di dare esecuzione entro 15 giorni alla sentenza del Tar di Lecce per l’acquisto dei macchinari. In caso contrario, ha scritto il Codacons nella diffida, farà ricorso al Tar. Intanto tocca ai medici e alla loro buona volontà cercare di recuperare il ritardo: una decina di pazienti si sono rivolti già alle strutture private e hanno deciso di sobbarcarsi il costo della tac che avevano prenotato al vecchio Vito Fazzi; altri nei prossimi giorni saranno smistati presso altri presìdi ospedalieri per minimizzare il ritardo in attesa che la tac venga riparata. Ma si tratta, come noto, dell’ennesima riparazione in attesa della prossima rottura. Articoli correlati: Codacons diffida l’Asl sulla questione 4 Tac (21 gennaio) Nuove tac: si decide a fine gennaio(5 gennaio 2012) Emergenza Tac e 118. Palese: “Fiore riferisca in commissione” (5 gennaio 2012) Tac vecchie. Quattro ospedali attendono da anni (4 gennaio 2012)

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