Mega eolico. Udc: ‘No alla devastazione del Salento’

Casarano. L’Unione di centro contesta metodi e “sostanza”. Decisa la contrarietà al progetto di contrada Fumusa

CASARANO – “No” al mega parco eolico e “no” alla devastazione del Salento. E’ molto ferma nel sottolineare la propria contrarietà al progetto previsto in contrada “Fumusa”, al confine tra i Comuni di Ugento, Casarano e Taurisano, l’Udc casaranese. “L’Unione di Centro ha sempre dimostrato, anche nel recente passato nell’azione amministrativa di Casarano, la sua sensibilità verso la salvaguardia del territorio , pur non essendo contraria alla green economy – si legge in una nota diramata da Pino Montedoro, vicesegretario del partito -. Tuttavia, ciò che noi contestiamo da sempre sono i metodi e, nel caso di specie, anche la sostanza, poiché per un opera così imponente che devasterebbe la flora e la fauna di 400 ettari di ulivi secolari, occorre senza dubbio che vi sia una decisone partecipata da Enti, Comuni e cittadini. In pratica ciò che non è stato fatto”. L’Udc si dice preoccupata per il clima “da far west che si respira, contrari verso chi ha sempre cercato di speculare per favorire gli interessi di pochi senza che vi sia una vera ricaduta positiva sul territorio”. “La nostra Regione – si legge ancora nella nota – è al primo posto per quanto concerne la produzione di energia eolica: abbiamo già dato il nostro contributo. Oggi la Puglia produce più energia di quanta ne consuma, quindi ci riesce difficile capire le ragioni di questo accanimento nei confronti di un territorio, il Salento, che dovrebbe concentrare le proprie forze nelle dinamiche del mercato turistico, nella salvaguardia e nella valorizzazione della nostra cultura e del nostro barocco, dove siamo convinti che molto si possa fare anche in termini di ricaduta occupazionale. Per questo crediamo fermamente che la difesa delle nostre terre e della nostra storia è una lotta da affrontare indipendentemente dall’appartenenza politica, scevra da facili strumentalizzazioni e opportunismi, dando la disponibilità a partecipare a qualsiasi tavolo che si presenterà per ribadire il nostro no al mega parco eolico, il nostro no alla devastazione del Salento”.

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