Lecce, “casa della sussidiarietà”

Lecce. La domanda di Luigi Russo ai tre candidati alle Primarie leccesi

LECCE – Il giorno del verdetto è arrivato. Oggi la città di Lecce conoscerà il candidato del centrosinistra alla carica di sindaco di Lecce. Intanto, nell’attesa di conoscere i risultati della sfida primaria, ecco che cosa ha chiesto Luigi Russo, presidente del Centro Servizi Volontariato Salento ai tre candidati Carlo Salvemini, Loredana Capone, Sabrina Sansonetti. Nel nostro paese, in Puglia e anche a Lecce ormai sta montando una opinione pubblica sempre più ostile alla politica e ai politici, per effetto delle anomalie di qualche decennio passato da taluni leaders a giocherellare con la democrazia, la legalità, la moralità. Dal mio punto di vista, c’è bisogno oggi di sviluppare una nuova fase di partecipazione effettiva alla vita pubblica, nella quale cittadini, pubblica amministrazione, imprese individuano strategie per la salvaguardia e l’implementazione dei Beni Comuni. La richiesta che facciamo è che nasca anche a Lecce la “casa della sussidiarietà”, un luogo fisico dove tutti i soggetti che si sentono responsabili della costruzione del bene comune entrano e ragionano e propongono e si danno delle strategie che poi saranno trasformate in politiche. Quali sono le ragioni sostanziali della tua candidatura al governo della città di Lecce? In quale prospettiva di riformismo vuoi condurla, con quali alleanze, con quanta voglia di effettiva trasparenza e condivisione con i tuoi cittadini? // Due imperativi: partecipazione e condivisione Loredana Capone “Mi candido per dare un contributo politico all’azione amministrativa, per migliorare Lecce. In questi anni la città si è bloccata nonostante abbia le risorse e i talenti per diventare una straordinaria città europea. Le inchieste in corso, le inefficienze nell’azione di governo danno l’immagine di una città piena di ombre e poco efficiente. Se sarò eletta sindaco mi affiderò a una squadra dotata di onestà e competenza. Dobbiamo fare di Lecce una città aperta ai cittadini, trasparente, che coinvolga le sue migliori risorse. Per questo ci affideremo ad una governance caratterizzata da partecipazione e condivisione: il Buc (Barocco Urban Center) sarà il luogo stabile dove definire i piani strategici della città con la collaborazione di tutti gli Enti, gli Uffici e i soggetti interessati. Ogni sei mesi mi impegno ad incontrare la giunta, le forze politiche e i cittadini dei quartieri per raccogliere da loro proposte e condividere soluzioni. La città dovrà sentire il suo sindaco come ‘uno di casa’”. // La mia scommessa è coinvolgere i cittadini Carlo Salvemini “Ho costruito tutto il mio percorso politico sulla “scommessa” della condivisione delle scelte e delle decisione, perché ritengo sia l’unica forma di governo possibile. Nessun progetto si può basare sull’azione di un uomo e nessuno può essere, da solo, il salvatore della patria. Ho sempre creduto nella partecipazione di tutti all’elaborazione di un percorso nuovo per la città e nel dovere di uscire dall’individualismo per fare cose buone. Tutti i soggetti devono essere attivi e tutti sono intelligenti ed in grado di dare il proprio contributo alla crescita della comunità. Tuttavia ancora oggi a Lecce l’associazionismo è poco valorizzato e ciò va a discapito del benessere dei cittadini. Per questo, tra le idee che ho in mente, c’è l’apertura di uno Sportello per la cittadinanza attiva. Sarebbe un utile sprone a fare qualcosa, tutti insieme, per Lecce”. // Il cambiamento siamo noi Sabrina Sansonetti Oggi occorre affrontare le sfide con una nuova visione e partecipazione che generi fiducia, entusiasmo e rispetto della res pubblica e della dignità umana. Credo molto nella necessità di incentivare meccanismi virtuosi che consentano ai cittadini di essere parte attiva della vita politica e di riconoscersi nell'operato delle istituzioni. Lavoro da oltre vent'anni con impegno, rispetto, passione ed equilibrio, con una naturale vocazione all'ottimismo. Nelle scelte ho sempre privilegiato percorsi coraggiosi. Per me le persone non sono numeri e oggetto di sondaggio ma soggetti capaci di scegliere. Non ci può essere cambiamento in una società se non raggiungiamo la consapevolezza che siamo noi a generare il cambiamento, comprendendo che la storia siamo noi. I cittadini che incontro testimoniano la loro scelta di votarmi per mia trasparenza, entusiasmo e competenza.

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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