Falsi incidenti per truffare le assicurazioni

Lecce. 17 indagati tra avvocati, medici, carrozzieri, liquidatori e periti. Contestate le accuse di associazione a delinquere e truffa

LECCE – 17 indagati, tra cui avvocati, medici, carrozzieri, liquidatori e periti. E’ l’inchiesta sui falsi incidenti finita sul tavolo del pm Antonio Negro che al momento contesta le accuse di associazione a delinquere e truffa. Le indagini sono state condotte dagli investigatori della Stradale coordinati dal vicequestore aggiunto Lucia Tondo e dalla sezione di polizia giudiziaria e sono partite dalla denuncia da parte di Unipol. Ne è venuto fuori un sistema per truccare i rimborsi delle assicurazioni, fondato su un accordo tra professionisti, artigiani e lavoratori del terzo settore allo scopo di intascare i risarcimenti dei danni simulati o gonfiati alle macchine e alle persone. Rispondono delle ipotesi di reato contestate gli avvocati Mauro Calò, 41 anni, di Lecce; Donato Maruccia, 26 anni, di Corigliano d’Otranto; Maurizio Spedicato, 24 anni, di Lecce; Monica Vinci, 38 anni, di Lecce. I medici Donatella Russo, 38 anni, di Alessano, in servizio all’ospedale “Vito Fazzi” di Lecce; Alfonso De Carlo, 29 anni, di Copertino, in servizio nell’ospedale di Copertino. I periti Osvaldo Dell’Onze e Giorgio Stomeo. Ed anche Antonio Martella, 49 anni, di Surbo; Santino Pepe, 59 anni, di Lecce; Leonardo Corlianò, di Zollino; Concetto Vilei, titolare della “Falco Investigazioni” di Trepuzzi; Angela Leone, 39 anni, di Botrugno; Lorenzo Micocci, 33 anni, di Botrugno; Nicola Scamardino. L’inchiesta andrà avanti per almeno altri sei mesi, dopo la proroga concessa al pm Negro dal gip Ines Casciaro.

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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