Acquisti centralizzati, contro gli sprechi in sanità

Bari. La proposta di legge della Commissione regionale sanità. Marino, tra i primi firmatari: “Spesa proporzionata ai servizi offerti”

BARI – Creare un consorzio obbligatorio a cui dovranno aderire tutti i principali attori della spesa sanitaria regionale al fine di monitorare gli appalti e i contratti per l'acquisto di materiale sanitario e promuovere la congruità dei costi degli approvvigionamenti programmando annualmente la spesa regionale. Questo l'obiettivo con cui la III Commissione Sanità della Regione Puglia ha incardinato la proposta di legge “Disposizioni per acquisti centralizzati di beni e servizi nella sanità” volta a razionalizzare i processi di acquisto da parte delle Asl, anche per centrare più rapidamente gli obiettivi imposti dal piano di rientro. “Con questa legge – ha spiegato il presidente della III Commissione, Dino Marino (Pd), che è tra i firmatari della proposta di legge – sarà creato un consorzio con diversi organi di controllo; ne faranno parte, ad esempio, i rappresentanti del Nucleo regionale per il coordinamento delle unioni d’acquisto, dell’Osservatorio regionale dei prezzi delle tecnologie e dei dispositivi medici e protesici e del Nucleo regionale verifica contratti ed appalti, che fungono da organismo consultivo. In questo modo si potrà dare una risposta concreta agli sperperi che continuano a verificarsi e che si ripercuotono sui cittadini in termini di servizi. Il consorzio dovrà, inoltre, programmare annualmente la spesa regionale e così in tutto il territorio regionale sarà garantito il perseguimento della congruità dei costi degli approvvigionamenti e la spesa sarà proporzionata ai servizi offerti dalle strutture sanitari. Una rivoluzione nel sistema sanitario che potrà a breve essere fiore all'occhiello di una sanità che mira a ridurre le spese senza tagliare i servizi. Questa proposta – ha concluso Marino – rappresenta una svolta nella sanità regionale: in questo modo si potrà risparmiare sui costi grazie a convenzioni su scala regionale con i fornitori e si potranno risparmiare cifre importanti da destinare al potenziamento dei servizi. Si andrà inoltre a bloccare l'azione dei ‘Tarantini’ di turno che, sulle spalle dei cittadini pugliesi, hanno costruito i loro affari, creando un danno economico enorme al settore della sanità pubblica”.

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