Manifesti contro i tagli Trenitalia. Greco fa lezione a Vendola

Bari. Il coordinatore della Ppdt Salvatore Greco interroga il presidente per chiedere il costo e l’utilità della campagna di affissione

BARI – “Chissà che con i soldi sprecati per questa inutile campagna pubblicitaria non si sarebbe potuto acquistare un treno intero”. È ironico il commento del coordinatore regionale della Puglia prima di tutto, Salvatore Greco, che ha presentato una interrogazione per sapere “quanto è costata, come è motivata e quale è l'utilità della campagna di affissione di centinaia di cartelloni 6 metri per 3 con la scritta ‘La Puglia non è un binario morto’”. “A che cosa serve tappezzare la regione con manifesti come quelli, quando i pugliesi sanno benissimo in che condizioni si viaggia in treno da e per la Puglia – chiede Greco – e il destinatario della azione di Vendola dovrebbe essere Trenitalia e il governo nazionale, non certo chi vive in Puglia”?. “È evidente – sostiene il consigliere regionale – che ancora una volta Vendola spende soldi pubblici a beneficio esclusivo e privato della propria immagine politica invadendo muri e cartelloni pubblicitari dei suoi calembour. Vendola sa bene che le campagne di comunicazione si decidono avendo ben presente il target cui sono destinate e il messaggio che si vuole comunicare: in questo caso, il messaggio è ben noto e il target è sbagliato, quindi quei soldi costituiscono uno spreco e averli spesi costituisce un abuso”. “I pugliesi – conclude Greco – sono stanchi dei suoi giochi di parole, vorrebbero fatti, cioè servizi efficienti, tariffe basse, investimenti, risorse in favore di famiglie e imprese, a sostegno dell'occupazione di giovani e donne. Perché Vendola preferisce invece sprecare i soldi così”? Articolo correlato: Striscione sulla facciata della Presidenza: La Puglia non è un binario morto”

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