C’è crisi, via gli uffici distaccati del Giudice di Pace

Casarano. I Comuni interessati, anche consorziati tra loro, possono richiedere il mantenimento degli uffici, facendosi integralmente carico delle spese

CASARANO – Stanno per essere soppressi tutti gli uffici territoriali del Giudice di Pace della provincia di Lecce. Il recente schema di decreto legislativo predisposto dal Governo, ne prevede la soppressione ed il loro accorpamento in unica sede circondariale a Lecce. Lo rivela la “Camera Forense” presso la sezione distaccata di Casarano del Tribunale di Lecce con un comunicato stampa, firmato dal presidente avv. Giovanni Bellisario, che evidenzia come tale scelta, improntata unicamente ad esigenze di risparmio di risorse finanziarie ed umane, “penalizzi per l’ennesima volta il diritto dei cittadini di accedere alla Giustizia seppur ‘minore’”. La Camera Forense di Casarano, tuttavia, sottolinea che, se i Comuni si consorziano, l’importante ufficio potrebbe rimanere sul territorio. Potrebbe succedere, in futuro molto prossimo, che per dirimere una piccola causa (un semplice tamponamento, per esempio) un cittadino sarebbe costretto a spostarsi dalla propria sede sino all’Ufficio di Lecce, percorrendo distanze che possono superare, tra andata e ritorno, i 120 chilometri. Una vera assurdità. Lo schema di decreto legislativo, tuttavia, prevede (art. 3) che entro 60 giorni dalla pubblicazione dello stesso gli enti locali interessati, anche consorziati tra loro, possono richiedere il mantenimento degli uffici del Giudice di pace, facendosi integralmente carico delle spese di funzionamento e di erogazione del servizio giustizia nelle relative sedi. In sostanza, il governo lascia agli enti territoriali la facoltà di decidere se conservare, a mezzo di loro organizzazione, o meno la struttura giudiziaria. L’Ufficio di Giudice di Pace di Casarano copre i Comuni di Casarano, Matino, Taviano, Racale, Melissano, Ruffano e Supersano; l’Ufficio di Ugento, che doveva in un primo momento essere accorpato a quello di Casarano, copre i Comuni di Taurisano, Ugento, Alliste, Acquarica del Capo e Presicce. “E’ dunque di tutta evidenza – osserva il presidente della Camera Forense – che un’iniziativa degli enti territoriali e delle amministrazioni interessate nel senso della soluzione consorziale ipotizzata dalla norma, permetterebbe di conservare l’Ufficio di Casarano con accorpamento della struttura attualmente operante in Ugento”. “Una tale scelta – conclude il legale – consentirebbe alla popolazione di tutti questi Comuni (ai quali per vicinanza si potrebbero aggiungere i comuni di Parabita e Collepasso che oggi rientrano nel territorio di Gallipoli) di usufruire del servizio giustizia senza gravi oneri aggiuntivi e per i Comuni interessati a suddividere i costi. Alle forze politiche locali chiediamo di distrarsi per qualche momento dai quotidiani confronti e di valutare l’importanza oggettiva che tale iniziativa assumerebbe per le popolazioni interessate, trasportando, peraltro su di un piano di operatività concreta, le analisi teoriche che purtroppo sempre più frequentemente caratterizzano il confronto politico”.

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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