Nardò, X. E sono tre

Nardò. 34 punti in classifica e 3 di vantaggio sulla Turris. E già si pensa alla trasferta col Campania

Di Cesare Peluso NARDO’ – Il Nardò pareggia ancora, per la terza volta consecutiva, ottenendo così un altro prezioso punto in vista della salvezza. Nella seconda giornata di ritorno del campionato di serie D girone H, il Nardò ospita la Turris e mister Longo fa esordire in maglia granata tre nuovi acquisti: Raponi (un ritorno alla base), Rolando Giannuzzi e De Matteis; al centro del campo da registrare il ritorno di Manco, reduce da qualche noia fisica, insieme a Mariano e Patera. Il tecnico degli ospiti, Liquidato, presenta l’esperto Cosa in avanti, Somma a centrocampo e l’ex di turno in difesa, Terracciano. Pronti via e la difesa dei padroni di casa già vacilla: Allegretta si presenta al cospetto di Salerno, ma il portiere granata salva di piede; il Toro reagisce prontamente e con orgoglio, così Taurino e Manco ci provano con due tiri da lontano. Gli equilibri si spezzano alla mezz’ora, quando l’arbitro punisce con la massima punizione una trattenuta in area di Raponi. Il rigore calciato da Cosa non lascia scampo a Salerno e la Turris è in vantaggio. Non succede altro nel primo tempo e le squadre vanno al riposo sullo 0 a 1. La ripresa si apre con Taurino che, al 58’, spera anche lui in un rigore, ma la sua simulazione e sanzionata col giallo dal direttore di gara. Passano una manciata di minuti e Patera pesca in area il giovane Longo, appena entrato, che di testa spedisce fuori di poco la palla del possibile pareggio. Il Nardò preme alla ricerca del pari, accettando il rischio di esporsi ai contropiede dei campani: i biancorossi Foderaro e Amoroso sfiorano il raddoppio, ma con scarso successo. Al 75’ sembra fatta per Cosa: il centravanti della Turris si presenta tutto solo di fronte a Salerno, ma il portiere granata compie il miracolo. La gara diventa fallosa e la tensione è a fior di pelle. La Turris tenta di chiudere la saracinesca a difesa dell’esiguo vantaggio e si affida anche a qualche astuzia di troppo per far scorrere i minuti. L’arbitro infatti concede un cospicuo recupero, addirittura sei minuti e al 95’ Manca inventa letteralmente il gol del pareggio con un pallonetto delizioso dal limite dell’area, una prodezza che lascia impietrito il portiere della Turris Polise. Lo Stadio “Giovanni Paolo II” esplode di euforia per un pareggio che appariva oramai una chimera. Il Nardò è a quota 34 punti e mantiene i tre punti di vantaggio che aveva sulla Turris. Nel prossimo turno i neretini saranno attesi da una durissima trasferta, contro il Campania, prima dei tre derby consecutivi contro, nell’ordine, Casarano, Martina e Grottaglie.

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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