Bruciato nell’Apecar. Disposta la perizia

Lecce. Il decesso avvenne in seguito ad un violento incidente. Il tecnico nominato dalla Procura è l’ingegnere Angelo Nocioni

LECCE – Sarà Angelo Nocioni ad accertare le modalità nelle quali perse la vita, lo scorso novembre, Luigi Sergio, 36enne leccese, deceduto carbonizzato nel suo Apecar, in seguito allo scontro con un’Alfa 147. L’ingegnere è stato nominato stamattina dal sostituto procuratore della Repubblica di Lecce, Giovanni Da Palma, titolare del procedimento. L’incidente, accaduto lo scorso 3 novembre poco prima delle 18 su viale Giovanni Paolo II (noto come viale dello Stadio), nei pressi del Palazzetto dello sport, fu molto violento. Anche il passeggero del motocarro, Vincenzo Salvatore, riportò gravi ustioni tanto da essere trasportato al “Perrino” di Brindisi. Le persone iscritte nel registro degli indagati sono due: il conducente dell'Alfa, Alessandro Santoro, leccese di 30 anni, e Vincenzo Salvatore. 4 novembre 2011 Auto contro Ape. Un morto ed un ferito grave LECCE – Un'Alfa 147 contro un'Apecar. Un impatto violento le cui cause sono ancora da accertare e poi l’incendio. E per l’uomo a bordo dell’Apecar, Luigi Sergio, 36 anni, non c’è stato a da fare. Ferito gravemente anche l’uomo che viaggiava con lui, Vincenzo Salvatore, 60enne, avvolto dalle fiamme e trasportato d'urgenza presso il reparto Grandi ustionati dell'ospedale Perrino di Brindisi con prognosi riservata. Ieri sera su viale Giovanni Paolo II, conosciuto come viale dello Stadio, era l’inferno. Poco prima delle 18 il tremendo scontro, che ha comunque lasciato illesi, ma sotto shock, i due passeggeri che viaggiavano a bordo dell’auto, A.S, 30enne e la madre, M.R.A, 51enne. Sul posto, in breve tempo, sono giunti le ambulanze del 118 ed i vigili del fuoco che hanno estratto i corpi dalle lamiere. Vigili e carabinieri hanno effettuato i necessari rilievi ed avviato le indagini per stabilire eventuali responsabilità. Come di rito, il giovane alla guida dell’Alfa è stato sottoposto all’alcoltest presso l’ospedale “Vito Fazzi” di Lecce. Dati i segni di frenata sull’asfalto, sembrerebbe che abbia in tutti i modi cercato di evitare l’altro mezzo, purtroppo senza riuscirci.

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