City terminal. Troppe criticità da correggere

Lecce. Confindustria, Confesercenti e Confcommercio prefigurano il rischio di una battuta d’arresto nel turismo in città

LECCE – La tassa di ingresso in città per i pullman turistici, imposta dall’ordinanza dirigenziale n. 1062 del 3 agosto 2011 del settore Mobilità e Trasporti, rischia di bloccare di colpo il positivo andamento del turismo nella città di Lecce. Di questo discuteranno, nell’assemblea convocata per le 16.30 di oggi al Patria, gli operatori turistici, che hanno già manifestato il proprio disagio in relazione all’ordinanza che genera le premesse per un drastico ridimensionamento dei flussi turistici a Lecce nel 2012. L’incontro di oggi è convocato in seguito alla richiesta di incontro, ignorata, presentata al Comune di Lecce lo scorso 14 ottobre. Le associazioni di categoria più rappresentative della provincia, Confindustria Lecce, Assoturismo Confesercenti Lecce e Confturismo Confcommercio Lecce, hanno precisato che tale riunione non è stata da loro convocata ma che è il frutto di un’iniziativa spontanea degli operatori ed hanno pertanto sollecitato l'Amministrazione a fornire risposte chiare e circa le istanze avanzate nell'incontro ufficiale tenutosi lo scorso 29 novembre presso l'assessorato Mobilità e Trasporti. “Nell'incontro – si legge nella nota firmata da Andrea Montinari, Massimo Rota ed Erminia Licchelli, presidenti rispettivamente della Sezione turismo di Confindustria Lecce, di Assoturismo Confesercenti Lecce e di Confturismo Confcommercio Lecce – l'assessore Ripa si è dimostrato estremamente disponibile al confronto e i rappresentanti delle associazioni di categoria, pur esprimendo ampio apprezzamento per il nuovo City Terminal e condividendone l'importanza strategica, hanno evidenziato una serie di criticità emerse dall'applicazione della delibera del Consiglio comunale di Lecce n. 67 del 25 luglio 2008”. La prima tra le criticità riscontrate sarebbe l'onerosità delle tariffe applicate che avrebbero come conseguenza immediata la preferenza da parte dei turisti di altre destinazioni economicamente più vantaggiose e competitive rispetto a Lecce; i dati sarebbero confermati dall'Osservatorio sull'andamento del mercato alberghiero di Lecce. Le associazioni hanno quindi richiesto un sostanziale abbattimento delle tariffe, limitandone di l'applicazione nel periodo da maggio ad ottobre oppure prevedendo un'applicazione differenziata a seconda dei periodi di bassa-media-alta stagione, esentando dal pagamento i bus che sostano negli spazi privati degli hotel, e stabilendo delle tariffe orarie per i gruppi in visita a Lecce. La procedura per la prenotazione dei contrassegni ed il versamento della relativa caparra risulterebbe inoltre complicata, con operazioni al check point essere troppo lunghe. La richiesta delle associazioni di categoria è dunque di snellire le procedure semplificando le operazioni. Molto sentita è inoltre la mancanza di un servizio navetta dedicato di collegamento con il centro storico; l'utilizzo della circolare comporterebbe infatti la disgregazione dei gruppi, con conseguente disagio per i passeggeri e le guide e l'allungamento dei tempi di percorrenza che determinano spesso l'impossibilità di raggiungere il centro in tempo utile per visitare le chiese che chiudono alle ore 12. Il ridimensionamento dei flussi turistici sulla città di Lecce, documentato dai dati statistici, impone dunque un'accurata riflessione da parte dell'Amministrazione comunale che dovrà necessariamente porre dei correttivi alla delibera per evitare che il turismo a Lecce, così tanto in salita negli ultimi periodi, subisca una violenta battuta d’arresto.

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