Nardò. 4 milioni di euro per la periferia

Nardò. Ieri la sottoscrizione dell’accordo per il Pirp. In programma la ristrutturazione della scuola, un’area per il mercato, la sistemazione del verde pubblico

NARDO’ – “Ricucire le ferite di una bomboniera barocca come Nardò”, ha detto il presidente della Regione Nichi Vendola. Ed è ciò che si tenterà di fare con l’accordo di programma Regione-Comune che punta alla realizzazione del Programma integrato di riqualificazione delle periferie (Pirp). L’intesa è stata firmata ieri e vale in tutto 4 milioni di euro di “risorse benedette”, come le ha definite il governatore, sottolineando l’importanza di una “programmazione urbanistica all’avanguardia che aiuta a ragionare sulla tutela del suolo come valore che non può essere messo in discussione da un consumo irrazionale di territorio”. Il Pirp prevede interventi di edilizia sostenibile, efficientamento energetico ed infrastrutturazione della periferia, finanziati per 3 milioni di euro dalla Regione e per un milione dal Comune. “Un intervento storico e importante”, per il sindaco della città Marcello Risi. L’area interessata dal Pirp è una delle aree più importanti della periferia della città. “Un intervento molto atteso da migliaia di cittadini che vivono in questo quartiere – ha sottolineato – e che diventerà simbolo della nuova immagine della città”. Tra gli interventi di riqualificazione previsti, la ristrutturazione della scuola dell’infanzia di via Marinai, la realizzazione di un’area attrezzata per il mercato settimanale e un’ampia riqualificazione del verde pubblico, oltre alla costruzione di aree attrezzate per lo sport, il tempo libero e giochi per bambini e ragazzi; aree da destinarsi al nuovo complesso parrocchiale; aree parcheggi. “Con la sottoscrizione dell’accordo di programma con il Comune di Nardò – ha detto l’assessora alla Qualità del Territorio Angela Barbanente – continua il nostro sforzo per la riqualificazione delle città pugliesi attraverso la rigenerazione urbana che oggi è diventato il modo ordinario di intervento. E proprio utilizzare il Pirp come forma ordinaria di intervento della città esistente ci rende in Italia una regione all’avanguardia”.

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