Da compagno ad aguzzino. In arresto per violenza sessuale

Cavallino. Ai domiciliari un 32enne romeno. Abusò della sua ex e la perseguitò per convincerla a non collaborare con i carabinieri

CAVALLINO – E’ accusato di stalking e di violenza sessuale nei confronti della sua ex, il 32enne romeno, N.V, arrestato ieri dai carabinieri di Cavallino in esecuzione di un provvedimento di custodia cautelare ai domiciliari, emesso dal gip Nicola Lariccia. La triste storia risale a quest’estate quando, il 21 luglio, una sua connazionale denunciò di avere subito una violenza sessuale dal suo ex ragazzo. Dopo gli accertamenti clinici e gli esami scientifici che confermarono la fondatezza della denuncia, la ragazza si convinse a raccontare la sua storia, fatta di persecuzioni, violenze, minacce ed umiliazioni subite da parte di quello che si era trasformato nel suo aguzzino. Alla base di tutti gli episodi, la rottura del loro rapporto sentimentale, risalente al marzo di quest’anno, dopo la quale il 32enne era ricorso a pedinamenti, aggressioni verbali, veri e propri “assalti” presso l’abitazione della ragazza. L’apice venne raggiunto proprio la sera del 21 luglio quando, durante un incontro apparentemente casuale nella Villa di Lecce, l’uomo le sottrasse il telefono costringendola a seguirlo a casa sua per poterlo recuperare: Lì si consumarono le violenze sessuali. Ma la storia non si è conclusa quella sera. Perché, venuto a conoscenza che la sua ex stava collaborando con i militari, N.V. ha iniziato un’assillante opera di “stalking” fatta di infinite telefonate, pedinamenti, tentavi anche violenti di entrare in casa, al fine di convincere la donna ad interrompere la collaborazione con i carabinieri. Il pesante quadro probatorio è stato compendiato nella richiesta di arresto avanzata dalla Procura della Repubblica (Paola Guglielmi) che, condividendo gli elementi raccolti dai carabinieri, ha interpellato il gip che ha disposto i domiciliari.

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