No al razzismo. Lo grida anche Lecce

Lecce. In contemporanea con la manifestazione nazionale di Firenze, nel capoluogo salentino si svolgeranno corteo e sit in

LECCE – Solidarietà e vicinanza alle famiglie dei senegalesi uccisi a Firenze e alle famiglie del campo rom di Torino incendiato il 10 dicembre. Lo slogan è lo stesso: “Siamo tutti lo stesso paese”. In concomitanza con la manifestazione nazionale che si terrà a Firenze, a Lecce, oggi alle ore 16, la Rete Antirazzista Salento ha organizzato una manifestazione con corteo e sit-in. Il corteo partirà da Porta Rudiae e si fermerà in piazzetta De Pace. L’invito delle associazioni è di camminare al fianco delle comunità migranti di Lecce che hanno voluto la manifestazione. // I perché della manifestazione Il 13 dicembre un militante di un’organizzazione neofascista, Casa Pound, ha sparato e ucciso Samb Modou e Diop Mor e ferito gravemente Moustapha Dieng. La strage di Firenze segue il pogrom di Torino nel giro di pochi giorni. “Sono fatti che non possono passare come episodi isolati e scollegati tra loro perché sono la drammatica conseguenza di una sottocultura razzista che è presente nella società italiana – dicono dalla rete Antirazzista Salento -. La violenza razzista che oggi investe l’Itala non è nata dal a. C’è un filo che tiene insieme le leggi repressive con le quali i governi, in Italia e in Europa, si approcciano al fenomeno migratorio e i comportamenti xenofobi di una parte della società civile italiana ed europea. Serve una condanna unanime e l’impegno di tutti per segnare un’inversione di tendenza rispetto al clima di odio e violenza razzista che si sta vivendo. È necessario che l’Italia progressista e democratica faccia sentire la sua voce, la sua vicinanza a chi viene da lontano per guadagnarsi da vivere. Siamo al fianco dei cittadini migranti per fermare le forme di razzismo istituzionale e la violenza dei settori più reazionari della società civile.

Sostieni il Tacco d’Italia!

Abbiamo bisogno dei nostri lettori per continuare a pubblicare le inchieste.

Le inchieste giornalistiche costano.
Occorre molto tempo per indagare, per crearsi una rete di fonti autorevoli, per verificare documenti e testimonianze, per scrivere e riscrivere gli articoli.
E quando si pubblica, si perdono inserzionisti invece che acquistarne e, troppo spesso, ci si deve difendere da querele temerarie e intimidazioni di ogni genere.
Per questo, cara lettrice, caro lettore, mi rivolgo a te e ti chiedo di sostenere il Tacco d’Italia!
Vogliamo continuare a offrire un’informazione indipendente che, ora più che mai, è necessaria come l’ossigeno. In questo periodo di crisi globale abbiamo infatti deciso di non retrocedere e di non sospendere la nostra attività di indagine, continuando a svolgere un servizio pubblico sicuramente scomodo ma necessario per il bene comune.

Grazie
Marilù Mastrogiovanni

SOSTIENICI ADESSO CON PAYPAL

------

O TRAMITE L'IBAN

IT43I0526204000CC0021181120

------

Oppure aderisci al nostro crowdfunding

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Info sull'autore

Avatar

Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

Articoli correlati

NON seguire questo link o sarai bannato dal sito!