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Il centrosinistra si divide su Zompì

Casarano. Sel, Pdci/FdS, Udc e Api ribadiscono che la condizione primaria di un possibile accordo è la discontinuità con l’amministrazione De Masi

CASARANO – Centrosinistra diviso sull’alleanza con le forze politiche rimaste fedeli all’ex sindaco Ivan De Masi. Sel, Pdci/FdS, Udc e Api ribadiscono che la condizione primaria di un possibile accordo è la discontinuità con l’amministrazione comunale caduta il 5 aprile scorso. Significa, in termini pratici, lasciare fuori dal tavolo della trattative l’ex presidente del Consiglio Comunale, Paolo Zompì, referente locale del movimento “La Puglia per Vendola”, e il Partito Socialista che durante l’incontro dell’altra sera ha chiesto l’allargamento della coalizione all’associazione “Con Ivan De Masi sindaco”. Nello stesso incontro i rappresentanti di Sel, la forza politica che più di tutte negli ultimi giorni ha sostenuto questa posizione, ha chiesto a Zompì un passo indietro. Sulle resistenze del delegato di PxV, la segretaria di Sel, Patrizia Cristaldi, avrebbe imposto l’aut-aut: “o noi o voi”. Anche il Pdci è sulla stessa linea. Una lunga e articolata nota del Direttivo cittadino la definisce chiaramente. “L'unica pretesa che abbiamo sempre avanzato e che ribadiamo con forza – spiega il Pdci – è la discontinuità con la fallimentare amministrazione De Masi, con il suo gigante conflitto di interessi e con quelle personalità e forze politiche che fino all'ultimo l'hanno sostenuta. Purtroppo, questa che per noi deve essere una caratteristica fondante il nuovo centro-sinistra cittadino, sta venendo meno con la partecipazione al tavolo di coalizione, in seguito ad un input delle segreterie provinciali, di segmenti politici contigui con De Masi e con la vecchia giunta”. Il Pdci ricorda il Consiglio Comunale di un anno fa che doveva respingere il progetto della centrale a biomasse, accusando Zompì di aver contribuito a far mancare il numero legale e quindi di evitare la discussione. Una “ferita aperta” la definisce Alberto Chiriacò, responsabile cittadino dell’Udc, partito che ruppe definitivamente con De Masi in seguito a quell’episodio. “Noi siamo incompatibili con Zompì – ribadisce Chiriacò – con lui non abbiamo niente in comune”. Ma sul tavolo del centrosinistra c’è un’altra questione delicata e riguarda le primarie. Udc e Api non sono d’accordo ed è per questo che hanno avviato un dialogo con forze politiche di centro.

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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