Casarano. Prg dopo 12 anni

Importante risultato dell’Amministrazione in scadenza di mandato

“Abbiamo consegnato agli amministratori di domani lo strumento necessario per programmare e realizzare la città del futuro”. Con questa dichiarazione, Remigio Venuti, sindaco di Casarano, ha commentato l’approvazione del Prg da parte della Regione

La giunta regionale ha approvato definitivamente il Piano regolatore generale del Comune di Casarano. Il provvedimento tanto atteso è stato deliberato durante la sessione di martedì scorso, 16 dicembre 2008. La data è importante per la storia cittadina come sarà altrettanto importante il giorno in cui sarà pubblicato il provvedimento sul Burp, il Bollettino ufficiale della Regione Puglia (dovrebbe avvenire tra pochi giorni). Da quel momento il Prg di Casarano sarà il nuovo strumento urbanistico della città e contestualmente il vecchio Piano di Fabbricazione, adottato nel lontano 1973, andrà definitivamente in pensione. E’ stato necessario aspettare ben dodici anni, ma alla fine il sindaco Remigo Venuti è riuscito nell’impresa di far approvare il Prg, uno degli obiettivi del suo programma (forse il più importante), prima della scadenza del secondo ed ultimo mandato. Un risultato raggiunto in extremis, quindi, e che il centro-sinistra sicuramente presenterà come trofeo nella prossima campagna elettorale per le Amministrative del 2009. Ieri a Palazzo dei Domenicani c’era grande soddisfazione per la decisione della giunta regionale, anche se essa era nell’aria da diverso tempo. Il sindaco non è riuscito a trattenere una dichiarazione ad effetto: “Abbiamo consegnato agli amministratori di domani lo strumento necessario per programmare e realizzare la città del futuro”. E non ha nemmeno lesinato consigli per il suo successore. “Una delle prime cose da fare – ha detto Venuti – è quella di adeguare e ristrutturare la macchina amministrativa in funzione del Piano”. L’iter del Prg partì il 28 agosto 1996 quando il governo cittadino, allora retto da William Ingrosso, stipulò la convenzione con lo “Studio Secchi-Viganò” di Milano. Con questo atto, il Prg di Casarano divenne già famoso in ambito nazionale perché la prima firma del progetto era quella prestigiosa di Bernardo Secchi, uno degli urbanisti più apprezzati in Europa. L’altra “prima firma” del progetto fu quella dell’architetta Paola Viganò; gli altri tecnici che si occuparono della redazione del Prg sono: Sabina Lenoci, Luigia Capurso, Annamaria Gagliardi, Andrea Carrozzo, Giovanni Lecci e Francesca Pisanò. Due anni dopo (7 ottobre 1998), i progettisti presentarono la bozza definitiva del Piano, anche all’epoca il sindaco era Ingrosso. Il progetto definitivo, ossia l’adozione del Prg, avvenne nella notte tra il 28 e il 29 settembre 2000. In questi anni non sono mancate le polemiche tra le forze politiche. Le opposizioni hanno, in particolare, accusato la maggioranza di aver snaturato il progetto originario, concedendo “centinaia di licenze edilizie fino a poche ore prima dell’adozione del Piano”. // Il Prg in breve Sono tanti gli interventi previsti dal Prg e che, se si dovessero realizzare, cambierebbe radicalmente il volto della città. Alcuni di questi “progetti norma” o schemi direttori” sono già stati progettati ed appaltati: la nuova tangenziale, già in corso di costruzione; l’allargamento della zona industriale, che il prof. Secchi definisce “L’industria tra gli ulivi”, il cui progetto è in fase di finanziamento e definizione; la ristrutturazione di piazza San Domenico, per la quale è stato effettuato un concorso di idee ed il cui progetto è stato inserito nel programma delle opere pubbliche; la ristrutturazione e riqualificazione di Borgo Terra, il nucleo più antico della città, i cui lavori sono già avviati da tempo, alla fine dei quali diverrà un albergo diffuso, recuperando il ruolo di luogo centrale. I principali interventi programmati relativi all’edilizia sono due. La prima è la realizzazione di un’area residenziale nei pressi di contrada “Pietra Bianca” che riqualifichi la situazione di degrado determinata dall’edificazione abusiva; l’altro grande insediamento residenziale è previsto, invece, in contrada “Cormuni-Vignali”, nel bordo sud-ovest della città, proprio a ridosso della nuova tangenziale. Interessanti anche i progetti relativi alle aree verdi, molto scarse in città. Il prof. Secchi ha previsto il “Parco della Campana” sull’omonima collina, con attrezzature sportive, percorsi per jogging e passeggiate, il recupero di una piccola cava e la ristrutturazione del villino Capozza. L’altro polmone verde sarà “Monteforte”, splendida zona all’interno della città ricca di vegetazione mediterranea. Un altro insediamento importante per lo sviluppo di casarano sarà la realizzazione delle cosiddette “Piazze mercato”, che sorgeranno tra via Bari e la nuova tangenziale. Infine, da segnalare la nascita di un’altra area artigianale mista a residenza e commercio, nella parte sud della città vicino alla stazione ferroviaria, con la realizzazione di case-laboratorio.

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