Differenziata. Solo un Comune in Puglia supera la ‘soglia’

Bari. Il primo della classe è il Comune di Monteparano (Ta) con il 75,8%. Bene i Comuni di Brindisi. Salento in affanno; si distinguono solo i piccoli

BARI – “In Puglia continua la dittatura delle discariche ed è urgente una vera svolta”. Sono le parole con cui Francesco Tarantini, presidente di Legambiente Puglia, ieri ha commentato i risultati ottenuti dai Comuni pugliesi nell’ambito della raccolta differenziata. Ancora insoddisfacenti praticamente sull’intero territorio pugliese ad eccezione del Comune di Monteparano (Taranto), vera mosca bianca, l’unico Comune ad aver ottenuto, del resto come l’anno scorso, il titolo di “Comune riciclone 2011”. Nel piccolo Comune tarantino la raccolta differenziata si attesta sull’ottima percentuale del 75,8%, superando di gran lunga la soglia del 55% prevista per il 2010 dal Piano Regionale. In questo Municipio la parola d’ordine è stata “Mai più cassonetti”, ed ha trovato conforto nella pratica di una efficace raccolta porta a porta dei rifiuti, umido compreso. Il resto della Regione raggiunge percentuali nettamente distaccante da quelle di Monteparano. Buone, tutto sommato, appaiono le performance dei Comuni Brindisi, in particolare di quelli ricadenti nell’Ato Br 2. Discrete quelle di alcuni Comuni salentini; i migliori risultati sono raggiunti, nella provincia leccese, dai Comuni più piccoli, da Giuggianello a Spongano, da Castro a Zollino. Tra i Comuni ai quali Legambiente ha voluto riservare una menzione speciale, cinque in tutto, c’è anche un Comune salentino, quello di Maglie, che nel 2010 ha raggiunto il 42,5% di raccolta differenziata. “Nonostante le molte ombre e le poche luci – ha detto Tarantini – dal Rapporto emerge che il numero dei Comuni che sta ottenendo risultati importanti è in crescita. Infatti, oltre alle riconferma di Monteparano, quale unico Comune riciclone pugliese e alle buone performance dei Comuni dell’Ato Br2, tutti premiati, si sono raggiunti risultati importanti sulla raccolta differenziati anche nei piccoli Comuni del Salento e in alcuni comuni della Provincia di Foggia. Tuttavia questo non basta. La raccolta differenziata è ferma a percentuali troppo basse rispetto agli obiettivi di legge e nei primi nove mesi del 2011 è cresciuta solo del 3%, per non parlare del trend decisamente negativo per i capoluoghi di provincia. In questo contesto dalle tinte in chiaroscuro, occorre una svolta su alcune priorità quali: completamento degli impianti, a partire da quelli per il trattamento della frazione umida; promuovere la raccolta differenziata porta a porta; adeguare l’ecotassa ai limiti massimi previsti dalla legge 549/95; definire il percorso amministrativo e le competenze istituzionali per la riorganizzazione delle Ato su base provinciale; predisporre e approvare, nel più breve termine possibile, l’aggiornamento del Piano regionale per la Gestione dei rifiuti urbani”. Il dossier “Comuni ricicloni Puglia 2011” è stato presentato ieri mattina, a Bari da Francesco Tarantini, alla presenza di Nichi Vendola, presidente della Regione Puglia, Luigi Perrone, presidente dell’Anci Puglia, Lorenzo Nicastro, assessore alla Qualità dell'Ambiente della Regione Puglia, Walter Facciotto, direttore generale del Conai e Stefano Ciafani, vice presidente nazionale di Legambiente. // Il dossier L’obiettivo dell’edizione pugliese di Comuni Ricicloni è quello di fotografare il sistema di gestione dei rifiuti e le buone pratiche messe in atto in Puglia, premiare i Comuni più virtuosi, stimolare le amministrazioni locali e le Ato a raggiungere gli obiettivi minimi di legge e invitare i cittadini a modificare le proprie abitudini. Le classifiche sono state elaborate incrociando i dati forniti dall’assessorato regionale alla Qualità dell'Ambiente e quelli raccolti da Legambiente Puglia ed Anci Puglia tramite la scheda inviata alle Amministrazioni locali. In graduatoria compaiono i Comuni che hanno risposto al questionario e i Comuni che hanno trasmesso 12 comunicazioni mensili alla Regione. Quest’anno, su 258 Comuni pugliesi, è stato possibile prenderne in esame 235, sei in più rispetto allo scorso anno (pari a 91,1% del totale), mentre i Comuni che hanno risposto alla scheda inviata sono stati 92, ossia il 35,6% del totale. // Da tener d’occhio Anche nella quarta edizione di Comuni Ricicloni Puglia è stata mantenuta la menzione speciale “Teniamoli D'Occhio”, un riconoscimento che segnala quelle realtà che hanno ottenuto performance importanti senza riuscire a centrare gli obiettivi di raccolta differenziata fissati dalla normativa regionale. Da tenere d’occhio quest’anno i Comuni di: Erchie (53,8%), Latiano (46,8%), Oria (46,6%), Candela (45,7%), Maglie (42,5%) e Villa Castelli (41,1%). // Le top ten La Top Ten Assoluta, ovvero la classifica dei primi dieci Comuni della Puglia, registra la presenza importante dei Comuni dell’Ato Br2 che occupano ben sette posizioni su dieci. Ai primi due posti si confermano Monteparano ed Erchie. Il primo, con il 75,8% di differenziata; il secondo, con il 54,9%. Seguono Villa Castelli (49,9%), San Michele Salentino (49,7%), Oria (47,1%), Candela (46,9%), San Pacrazio Salentino (46,7%), Latiano (43,9%), Anzano di Puglia (43,4%), Ceglie Messapica (42,5%). Nella Top Ten dei Piccoli Comuni, ossia i Comuni sotto i 5.000 abitanti, c’è una netta predominanza di comuni salentini che occupano le posizioni dalla 4° alla 10° mentre le prime tre posizioni anche per questa classifica sono occupate da Monteparano, Candela ed Anzano di Puglia. Ecco i piazzamenti nell’ordine: Monteparano(75,8%), Candela(46,9%), Anzano di Puglia (43,4%), Zollino (41,4%), Giuggianello (34,3%), Castro (32%), Bagnolo del Salento (31,8), Spongano (30,8%), San Cassiano (29,6%), Surano (28,9). Nella Top Ten dei Comuni di media dimensione, ossia i Comuni tra i 5.001 e i 20.000 abitanti, le prime sei posizione sono tutte occupate da comuni dell’Ato Br2 con le prime tre posizioni occupate da Erchie (54,9%), San Michele Salentino (49,7%) e Villa Castelli (49,4%). Seguono Oria (47,6%), San Pancrazio Salentino (46,7%), Latiano (43,9%), Maglie (40%), Bitetto (30,1%), Muro Leccese (29,7%), San Paolo di Civitate (28,8%). Nella Top Ten dei grandi Comuni, ossia i comuni sopra i 20.000 abitanti, troviamo al primo posto Ceglie Messapica (Br) con il 42,5%, seguito da Molfetta (Ba) con il 32,5% e Gioia del Colle (Ba) con il 24,7%. A seguire ci sono Noicattaro (23,2%), Mola di Bari (23,2%), Manduria (22,6%), Corato (22,4%), Copertino (21,9%), Bisceglie (21%), Casarano (19,2%). Tra i Capoluoghi di Provincia, invece, Bari sale al 1° posto con il 20,0% seguita da Barletta con il 18,7% e al terzo posto Trani con il 15,3%. Seguono Andria e Lecce con il 14,7% ed il 14,4%. Decisamente singolare il caso di Brindisi al 6° posto, in quanto nel 2010 scende al 12,4% rispetto al 23,4% del 2009. Fanno peggio Foggia (9%) e Taranto, ancora una volta fanalino di coda con l’8,6%. // La differenziata dei vicini… “Nella Regione Puglia – ha dichiarato Stefano Ciafani, vice presidente Legambiente Nazionale – le esperienze positive si limitano ancora a poche realtà. Nella limitrofa Regione Campania, per avere un termine di paragone, i Comuni Ricicloni sono ben 154. Per voltare pagina definitivamente si dovranno replicare le buone pratiche gestionali di raccolta domiciliare in tutte le Ato, iniziando dai Comuni capoluogo, sul modello di quanto fatto in altre grandi città del meridione d'Italia come Salerno o Avellino che grazie al porta a porta hanno raggiunto il 70% di raccolta differenziata. Un obiettivo che potrà essere raggiunto solo penalizzando economicamente lo smaltimento in discarica, come già fatto in Sardegna negli ultimi anni, approvando quanto prima la nuova legge sull’ecotassa”.

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