A Perrotta il Premio Ubu 2011

Milano. Prima di lui solo un altro salentino, Carmelo Bene, aveva conquistato l’importante riconoscimento teatrale

MILANO – La disgregazione dell’individuo nel mondo contemporaneo. E’ questo il tema del suo “Trilogia sull’individuo sociale”. Ed è per quest’opera che lo scorso lunedì il salentino Mario Perrotta, attore, regista e drammaturgo del Teatro dell’Argine, ha ricevuto, al Piccolo Teatro Grassi di Milano il Premio Speciale Ubu 2011. La Trilogia, nata e prodotta dal Teatro dell’Argine in collaborazione con alcune importanti realtà teatrali italiane, comprende gli spettacoli Atto finale di Flaubert, I cavalieri di Aristofane, Il misantropo di Molière. Tre spettacoli per indagare la contraddizione in termini racchiusa dal concetto di “Individuo sociale”, un’espressione che indica un’utopia, una condizione limite a cui tendere. Prima di Perrotta, soltanto un altro salentino, Carmelo Bene, aveva ricevuto un riconoscimento di tale prestigio in ambito teatrale. “Noi siamo tra quelli che da anni, ormai, ritengono Mario Perrotta un talento artistico di levatura nazionale – ha dichiarato l’assessore alla Cultura del Comune di Lecce Massimo Alfarano -. Ci riempie di gioia il fatto che un concittadino abbia saputo, con passione, testardaggine e sensibilità, abbattere le difficoltà che la nostra perifericità geografica troppe volte comporta, soprattutto in quei settori dello spettacolo in cui le occasioni per mettersi in mostra toccano circuiti lontani chilometri dal Salento. È anche vero – ha aggiunto Alfarano – che il talento spesso è più forte di tutto e, magari in ritardo, trova forme e modi per essere riconosciuto, apprezzato e premiato. Eravamo consapevoli del fatto che, con ‘Cìncali’, Mario Perrotta avesse toccato corde importanti della sensibilità teatrale; il fatto che questo vero e proprio Oscar gli venga assegnato per la sua ‘Trilogia dell’individuo’ sta a significare che il percorso di maturazione di questo attore non solo non si è fermato, ma è addirittura sbocciato. Saremo pronti ad accoglierlo presto nella nostra città per tributargli l’affetto che merita”.

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