E’ al Sud il manifatturiero verde

DAL SOLE 24 ORE SUD

Nella classifica di Unioncamere sulla diffusione di imprese della green economy, si piazzano bene Puglia, Campania e Basilicata

Media e piccola impresa, manifatturiera, del Sud. E’ questo l’identikit dell’azienda italiana protagonista di una rivoluzione verde in atto. ‘GreenItaly’, l’ultimo rapporto di Unioncamere, racconta di una ‘virata’ in verde che già oggi interessa il 23,9% delle imprese italiane che tra il 2008 e il 2011 hanno investito o investiranno in tecnologie e prodotti green creando occupazione: il 38% delle assunzioni programmate per l’anno in corso infatti è per figure professionali legate alla sostenibilità. Una tendenza che attraversa l’intero Paese tanto che le prime dieci posizioni della classifica regionale per diffusione delle imprese che investono in tecnologie green sono occupate equamente da cinque regioni settentrionali e cinque del centro sud. In testa il Trentino-Alto Adige (con il 29,5%) seguito dalla Valle d’Aosta (27,3%). Seguono le regioni del sud: Basilicata (26%), Puglia (25,6%)e Campania (25,1%). Per quanto riguarda i valori assoluti invece la Lombardia guida la classifica con 69.330 imprese e prima, tra le regioni meridionali, la Campania con 28.710 imprese, seguita dalla Puglia, con 23.310 e Sicilia, con 21.730 aziende. E’ il settore manifatturiero a spingere di più nsulla rivoluzione verde. Se nel 2010 tre pmi manifatturiere − tra i 20 e i 499 dipendenti− su dieci (30,4%) investivano in prodotti e tecnologie green, nel 2011 la proporzione si è raddoppiata, con quasi sei pmi manifatturiere (20-499 dipendenti) su dieci che investiranno in prodotti e tecnologie verdi (57,5%). E’ il Sud a credere di più che ecosostenibile è meglio, registrando la più alta percentuale di industrie manifatturiere che investono in prodotti e tecnologie green. La percentuale delle imprese è nel 2011 quasi il doppio rispetto all’anno precedente: il 64,5% al sud rispetto al 38,4% del 2010; il 53,6% al centro rispetto al 29,6% del 2010, il 57,3% del Nord est e il 56,7% del Nord ovest contro il 28,3% e il 29,8% del 2010. Un dato eclatante è quello che emerge dalla classifica per province: è Bari la provincia che vanta in valore assoluto il maggior numero di imprese (10.980) che hanno investito tra il 2008 e il 2010 o hanno programmato di investire nel 2011 in prodotti e tecnologie a maggior risparmio energetico o minor impatto ambientale. Più del doppio del dato di Trento, che invece è al primo posto nella classifica dell’incidenza delle imprese green sul totale. Sul dato assoluto di Bari incide il fatto che la Puglia, con circa 1.685 megawatt per 17.812 impianti in esercizio, mantiene il primato della regione con maggiore potenza installata (pari al 14% della capacità fotovoltaica in Italia), mentre la Lombardia resta in testa alla classifica delle regioni con maggior numero di impianti in esercizio (38.810 per 993 mw). Da tempo poi la Puglia spinge verso la costituzione dei distretti, soprattutto nei settori innovativi e ‘green’: sono presenti il distretto produttivo “La Nuova Energia” (con 334 imprese), il distretto tecnologico nazionale Ditne e centri di ricerca sull’energia.
 Nel 2009 la Regione Puglia ha riconosciuto il distretto produttivo dell’edilizia sostenibile, che aggrega 181 imprese e 21 tra associazioni, sindacati, università e centri di ricerca. Le aziende che hanno aderito al distretto hanno un fatturato complessivo di circa 432 milioni e più di 5.400 addetti.
Infine, costituito da 141 imprese e 36 tra associazioni, sindacati, università e centri di ricerca, il distretto produttivo dell’Ambiente e del riutilizzo (Dipar). Sul fronte della ricerca, spicca il National Nanotechnology Laboratory di Lecce: tra i filoni di ricerca principali c’è quello legato alle celle solari di nuova generazione basate su polimeri e molecole organiche, per la costruzione di pannelli fotovoltaici flessibili e ultrasottili realizzati con materiale plastico che avranno costi inferiori rispetto a quelli attualmente sul mercato. La Sicilia orientale, invece, sta diventando uno dei poli più interessanti dell’industria e della ricerca nell’energia solare. Lo scorso luglio, a Catania, l’Enel, la StMicroelectronics e la Sharp hanno inaugurato la più grande fabbrica italiana di pannelli fotovoltaici, la 3Sun, dividendo in parti uguali il capitale di riferimento. La fabbrica avrà tre linee, ognuna delle quali produrrà ogni anno pannelli fotovoltaici pari a una capacità produttiva di 80 megawatt: l’obiettivo è quello di realizzare prodotti di qualità e resa superiore, in grado di fare concorrenza a quelli cinesi in svendita. E far trionfare il made in Italy. Purché verde.

Sostieni il Tacco d’Italia!

Abbiamo bisogno dei nostri lettori per continuare a pubblicare le inchieste.

Le inchieste giornalistiche costano.
Occorre molto tempo per indagare, per crearsi una rete di fonti autorevoli, per verificare documenti e testimonianze, per scrivere e riscrivere gli articoli.
E quando si pubblica, si perdono inserzionisti invece che acquistarne e, troppo spesso, ci si deve difendere da querele temerarie e intimidazioni di ogni genere.
Per questo, cara lettrice, caro lettore, mi rivolgo a te e ti chiedo di sostenere il Tacco d’Italia!
Vogliamo continuare a offrire un’informazione indipendente che, ora più che mai, è necessaria come l’ossigeno. In questo periodo di crisi globale abbiamo infatti deciso di non retrocedere e di non sospendere la nostra attività di indagine, continuando a svolgere un servizio pubblico sicuramente scomodo ma necessario per il bene comune.

Grazie
Marilù Mastrogiovanni

SOSTIENICI ADESSO CON PAYPAL

------

O TRAMITE L'IBAN

IT43I0526204000CC0021181120

------

Oppure aderisci al nostro crowdfunding

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Info sull'autore

Marilù Mastrogiovanni

Faccio la giornalista d'inchiesta investigativa e spero di non smettere mai. O di smettere in tempo http://www.marilumastrogiovanni.it/chi-sono-2/

Articoli correlati

NON seguire questo link o sarai bannato dal sito!