Lecce, ecco la diagnosi di Serse

In occasione della sua prima conferenza stampa da allenatore del Lecce, Serse Cosmi fa una prima disamina sulla squadra denunciando problemi di natura caratteriale.

“Ho visto una squadra poco disperata, priva di quella rabbia che ti permette di vivere le partite in un certo modo” . Ha esordito così il nuovo tecnico del Lecce Serse Cosmi in occasione della sua prima conferenza stampa. “L’uomo del Fiume” si è presentato dinanzi ai microfoni in compagnia dell’amministratore delegato Renato Cipollini e del direttore sportivo Carlo Osti, i quali ci hanno tenuto a precisare che Cosmi è stata la prima scelta per il dopo-Di Francesco. Il vulcanico allenatore dopo il primo allenamento con la squadra, alla quale hanno assistito un centinaio di tifosi, ha chiaramente espresso il suo giudizio palesando carenze motivazionali più che tecniche di un gruppo che forse gruppo ancora non è. Tra la miriade di domande piovute sul tecnico perugino spicca una risposta che ha subito inorgoglito il popolo giallorosso: “Ho realizzato uno dei miei desideri, quello di allenare in questa città. Nutrivo questo desiderio già dai tempi di Brescia e solo due anni fa sono riuscito a visitare questa meravigliosa città come turista”. Parole al miele riservate anche per il suo predecessore Di Francesco: “Eusebio l'ho avuto a Perugia nel suo ultimo anno da calciatore e ne ho una grande considerazione. A mio parere ha fatto un buon lavoro anche se i risultati non gli hanno dato ragione”. Secondo Cosmi, il Lecce è una rosa tecnicamente valida in grado ancora di potersi salvare, e anche dal punto di vista tattico, il nuovo allenatore non pare avere intenzione di stravolgere la fisionomia della squadra, ma cercare di darle un’anima ed un’identità ben definita in quel che lui definisce un “processo di caratterizzazione dei giocatori”.

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