Legge elettorale. Gentile: ‘Verso la doppia preferenza’

Bari. Due voti, di cui ad una donna. E liste al 50% al femminile. L’assessora ha convocato un incontro per definire il percorso verso la modifica della legge

BARI – Doppia preferenza, si parte. Avrà inizio oggi il percorso per una legge elettorale regionale che introduca la doppia preferenza. L’assessora al Welfare della Regione Puglia, Elena Gentile, ha convocato un incontro per le 15.30 di oggi presso l'assessorato al Lavoro (ex Ciapi) allo scopo di definire gli step verso la modifica della legge. La proposta di modifica dell’attuale legge elettorale è proprio opera della Gentile che lo scorso 29 luglio ha presentato un emendamento relativo al voto di preferenza e al riequilibrio della presenza percentuale dei due sessi per l’elezione del Consiglio. “La proposta – si legge nell’introduzione dell’emendamento – rappresenta non solo un fatto tecnico, ma introduce un principio di forte valore politico e simbolico, nel riferimento ‘normato’ di genere”. “La doppia preferenza femminile/maschile nell’espressione di voto, ridefinisce esplicitamente la necessità di un aggiustamento della rappresentanza, denunciando di fatto la falsa neutralità del sistema in vigore, una forzatura che sposta equilibri apparentemente paritari, sostanzialmente e storicamente strutturati a garanzia di un sistema di potere organicamente maschile, con l’avvallo a volte dignitoso e autorevole, ma il più delle volte marginale e superfluo, delle donne (poche) elette”. La modifica prevede emendamenti alla legge n.2 del 28 gennaio 2005 e sancisce che in ogni gruppo di liste nessuno dei due sessi possa essere rappresentato in misura superiore al 50%, impedendo di fatto la presentazione di liste che non prevedano il rapporto al 50%. La proposta dell’assessora introduce inoltre la doppia preferenza: l’elettore può esprimere uno o due voti di preferenza. Nel caso di espressione di due preferenze, una deve riguardare una candidata donna e l’altra un uomo della stessa lista, pena l’anamento della seconda preferenza. L’iniziativa di Gentile, che l’assessora definì, nel presentarla, “la nostra idea di democrazia partecipata” è il frutto di un percorso di confronto durato sei anni con associazioni e organismi di parità ed introduce il modello della doppia preferenza, considerandolo il più equilibrato, conosciuto come modello “campano”, che ha portato in Consiglio più donne. In più rispetto alla Campania c’è la parità del numero dei candidati. La proposta avrà successo solo se sarà sostenuta da tutti. “Se non sarà sostenuta dai gruppi – aveva dichiarato l’assessora – faremo una proposta di legge di iniziativa popolare. Ma sono certa che avremo sostegno, a partire dal presidente Vendola che ci saluta e ci incoraggia”.

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