Ostetricia. 477 firme contro la chiusura

Casarano. In tre ore di sit in, quasi 500 adesioni. Che si aggiungono alle numerose inviate via fax in Regione

CASARANO – Sarebbero stati 477, “in poco meno di tre ore”, i cittadini che hanno sottoscritto l’appello contro la paventata soppressione del reparto di Ostetricia e Ginecologia del “Ferrari”. Lo rivela un comunicato stampa del movimento politico “Liberacittà” che ieri mattina ha organizzato un sit-in di protesta davanti all’ingresso principale del presidio ospedaliero. L’appello sottoscritto dai cittadini è rivolto al presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, ed all’assessore alla Sanità, Tommaso Fiore, e verrà inviato via fax o via posta elettronica. Le sottoscrizioni di ieri si aggiungono ai “numerosi fax” già inviati nei giorni scorsi. Prosegue l’attività dell’associazione “Liberacittà” contro l’ipotesi di chiusura del punto nascita di Casarano. Ieri si è svolto il sit-in davanti alla struttura ospedaliera, ma nei prossimi giorni il movimento ha intenzione di organizzare altre iniziative per sensibilizzare l’opinione pubblica. “Il sit-in che abbiamo tenuto vicino all’ospedale di Casarano – scrivono in una nota la coordinatrice Francesca Fersino e il responsabile sanità Massimo D’Aquino – è stato sicuramente fruttuoso per la quantità di sottoscrizioni ricevute a sostegno del mantenimento del reparto di Ostetricia e Ginecologia presso il Ferrari, ma ci ha fatto comprendere anche che i cittadini hanno bisogno di essere informati per poter esprimere consapevolmente la propria voce”. La candidata sindaca del movimento e l’ex consigliere comunale rinnovano l’invito alle altre forze politiche a sostenere questa battaglia. “Per tale motivo – continua la nota – rinnoviamo l’invito a tutte le forze politiche del territorio che non hanno voluto unirsi a noi per preconcetti e irragionevoli barriere ideologiche che almeno si muovano autonomamente affinché siano sempre più numerosi i cittadini di Casarano e dei Paesi limitrofi in grado di farsi sentire”. 24 novembre 2011 Punti nascita. Il Tdm: ‘A Casarano e Galatina’ CASARANO – Gli ospedali di Galatina e Casarano sarebbero più idonei per mantenere gli altri due punti nascita della provincia, dopo Lecce e Tricase. Queste due strutture sanitarie, infatti, hanno una filiera dell’emergenza e risponderebbero appieno ai criteri previsti. Lo sostiene l’associazione “Cittadinanzattiva-Tribunale per i diritti del malato” di Puglia con una nota inviata al presidente della giunta regionale, Nichi Vendola; all’assessore alla Sanità, Tommaso Fiore; ai vertici aziendali leccesi, al direttore generale Valdo Mellone e al direttore sanitario Ottavio Narracci. Il Tdm esprime perplessità circa le indiscrezioni sulla bozza di accorpamento della rete salentina, uscite in questi giorni sulla stampa. “Nell’Asl di Lecce – si legge nella nota del Tdm, firmata dalla presidente regionale Anna Maria De Filippi – si prevedono accorpamenti come quelli di Copertino e Galatina a favore di Copertino, mentre per il basso Salento quelli di Gallipoli–Casarano–Scorrano a favore di Gallipoli. Facciamo presente che se i requisiti richiesti devono essere quelli sopra citati, allora non si comprende l’allocazione del punto nascite a Copertino che non ha la rianimazione a discapito dell’ospedale di Galatina dove invece la rianimazione è attiva. Orbene – prosegue il Tdm – a Gallipoli la rianimazione non è stata mai attivata, per cui si andrebbe a localizzare un punto nascite a Gallipoli a discapito di un ospedale come Casarano dove esistono già quattro posti letto attivi più quattro da attivare, una Uoc di Cardiologia con Utic e dove si esegue perfino alta Chirurgia Pediatrica, con lavori in corso per l'ampliamento del reparto di Ostetricia e Ginecologia da 15 posti letto a 25”. Su Chirurgia Pediatrica del “Ferrari” il Tdm ricorda il recente intervento, con carattere d'urgenza, per la correzione chirurgica di “atresia esofagea” eseguito su un bimbo nato proprio nel nosocomio casaranese. “Questo a dimostrazione – continua la nota – che i requisiti indispensabili per i punti nascite devono tener conto di un più complesso sistema organizzativo, in virtù dell’obiettivo di garantire maggiore sicurezza. Non da meno – conclude il Tdm – occorre tenere presente la posizione geografica centralizzata dell’ospedale di Casarano che costituisce un asse importante sia sul versante ionico, che altrimenti rimarrebbe del tutto scoperto, sia sul versante adriatico e del basso Salento, al fine di evitare inutili disagi di viabilità, fruibilità e adeguatezza a un bacino di popolazione così vasto”. 23 novembre 2011 Chiusura di Ostetricia. Liberacittà invita a dire di no CASARANO – Sensibilizzare via fax la Regione sulla paventata chiusura del reparto di Ostetricia e Ginecologia del “Francesco Ferrari”. L’iniziativa è del movimento politico “Liberacittà” che ha messo a disposizione sulla propria bacheca di facebook una memoria che la stessa associazione aveva consegnato tempo fa al Commissario prefettizio, Giovanni D’Onofrio, affinché si facesse portavoce presso il presidente Nichi Vendola, l’assessore alla Sanità Tommaso Fiore, e la Commissione tecnica regionale. Il movimento di Francesca Fersino invita i cittadini a stampare la memoria, a sottoscriverla ed inviarla via fax (080 5403237) o via e-mail ([email protected]) all’assessore Fiore. “Riteniamo che la comunità casaranese e quelle di tutti i paesi limitrofi non meritino questo ulteriore scippo – si legge nella nota – e, pertanto, abbiamo deciso di avviare un’azione direttamente con i cittadini che dimostreranno sensibilità e voglia di autodeterminare il proprio futuro cominciando dal diritto alla salute. In questi giorni abbiamo messo a disposizione sul profilo di facebook di ‘Liberacittà’, della coordinatrice Francesca Fersino, presso la nostra sede in via Unità d’Italia e sui principali blog di Casarano la copia di quella memoria e abbiamo invitato a stamparla, a sottoscriverla con nome cognome e indirizzo e a inviarla tramite fax all’attenzione dell’assessore Tommaso Fiore. Speriamo che i cittadini sensibili siano veramente tantissimi – conclude la nota – e che la loro voce possa impedire scelte poco obiettive che danneggerebbero irreversibilmente le nostre Comunità”. Ma cosa c’è scritto nella memoria (preparata insieme a Massimo D’Aquino, referente alla sanità del movimento)? “1) Con delibera già adottata – si legge – si è deciso l’ampliamento del reparto di Ostetricia e Ginecologia. 2) Sala operatoria, nido e degenza sono disposte tutte sul medesimo piano con il vantaggio di non dover trasferire le pazienti ed i neonati da un piano all’altro. Le stanze sono secondo la nuova normativa costituite da tre letti e bagno in camera. 3) Esiste il reparto di rianimazione attiva h24 sul piano immediatamente superiore rispetto a quello occupato dal reparto in questione. 4) Sono attivi h24 i servizi di Laboratorio analisi, Radiologia, Pediatria. 5) L’ospedale di Casarano per numero di nascite (550-600 per l’anno 2010) si colloca al quarto posto in Provincia dopo Lecce, Copertino e Tricase”. Chi voglia aderire all'iniziativa di Liberacittà, può scaricare la nota (in allegato) ed inviarla ai recapiti dell'assessore Fiore. 18 novembre 2011 Taglio del punto nascita. ‘Notizia infondata’ CASARANO – La notizia, circolata ieri su alcuni organi di stampa, della chiusura del punto nascita presso l’ospedale di Casarano sarebbe priva di fondamento. E’ stato lo stesso direttore generale della Asl di Lecce Valdo Mellone a smentirla nel corso di un incontro con la delegazione del Partito democratico casaranese costituita dal coordinatore del partito Francesco De Marco e da Luigi Venuti, delegato del circolo per il settore sanità. Stando a quanto ha dichiarato Mellone non ci sarebbe alcun atto deliberativo in merito da parte della terza Commissione regionale a cui spetta il compito di indirizzo sulle decisioni in materia sanitaria. Oltre a quello della chiusura del punto nascita, sono stati diversi i temi toccati nell’incontro, tra cui l’urgente espletamento dei concorsi a primario per le divisioni che ne sono attualmente prive, quali Chirurgia generale, Chirurgia pediatrica, Urologia ed Ostetricia. Mellone ha esposto le difficoltà all’indizione dei concorsi per via del blocco del turn over imposto dal Governo. Altra tematica toccata è stata la riorganizzazione dei servizi ambulatoriali; De Marco e Venuti hanno suggerito di modificare le situazioni che comportano disagio all’utenza e di ripristinare le attività ambulatoriali pomeridiane come quelle da diverso tempo eliminate dal reparto di Ostetricia e Ginecologia. 20 ottobre 2011 Ostetricia. Via ai lavori CASARANO – La Direzione Generale dell’Asl di Lecce ha dato il via libera ai lavori relativi all’ampliamento del reparto di Ostetricia dell’ospedale “Francesco Ferrari”. Il provvedimento, atteso da diversi giorni, riguarda la consegna dei lavori alla ditta “De Nigris” di Trepuzzi. Impresa vincitrice della gara d’appalto che si è espletata nelle scorse settimane. I lavori, finanziati per 180.000 euro, prevedono la ristrutturazione e l’ammodernamento della vecchia ala di Ostetricia, situata al primo piano del primo lotto della struttura ospedaliera, che diventerà parte integrante con l’attuale reparto, ristrutturato di recente. Alla fine dei lavori, che dovrebbero cominciare la prossima settimana, il punto nascita del “Ferrari” passerà dagli attuali 15 ai 25 posti letto. 19 ottobre 2011 Ostetricia. Sel: ‘Nessuna novità ma siamo ottimisti’ CASARANO – Nulla di nuovo sul fronte ospedale. Nulla di nuovo, in particolare, sul futuro del punto nascita presente al “Ferrari”. Lo ha reso noto il circolo “Peppino Impastato” di Sel Casarano che lo scorso 13 ottobre ha incontrato, a Bari, Antonio Matarrelli, membro della III Commissione (Assistenza Sanitaria e Servizi Sociali) del consiglio regionale. Scopo dell’incontro era proprio ricevere ragguagli in merito alla riorganizzazione della rete dei punti nascita e, soprattutto, conoscere in che misura le necessità del riordino andranno ad incidere sull’attuale assetto dell’ospedale di Casarano.
 Nel corso del colloquio, è arrivata la conferma che ad oggi non è stata predisposta alcuna chiusura di punti nascita sul territorio della Provincia salentina. Del resto già Valdo Mellone, direttore generale dell'Asl di Lecce aveva riferito la stessa cosa all'icocntro con Gianni Stefàno. Il comitato regionale preposto al monitoraggio delle strutture della Regione ed al percorso attuativo delle Linee guida nazionali, infatti, ha appena prodotto un documento in cui sono stati applicati gli indicatori delle nuove direttive che, ora, attende di essere discusso in sede di Commissione consiliare. Ogni futura decisione scaturirà dalla concertazione tra la Regione, i direttori delle ASL e tutti i soggetti dei territori interessati. Con ogni probabilità, poiché la tutela della salute materno-infantile e l’abbattimento del ricorso al parto cesareo rappresentano le finalità prioritarie della riorganizzazione dei punti nascita, sarà inevitabile procedere alla chiusura definitiva dei centri che fanno registrare meno di 500 parti l’anno, ritenuti insicuri alla luce dei nuovi standard di sicurezza. E’ proprio in queste unità operative, nella maggior parte dei casi prive di guardia attiva 24 ore e del personale sanitario necessario, che si praticano con maggiore frequenza i cesarei (50%), sebbene siano deputate all’assistenza del parto in condizioni fisiologiche. Si prevede, inoltre, l’abbinamento per pari complessità di attività delle unità operative ostetrico-ginecologiche con quelle neonatologiche/pediatriche, riconducendo a due i precedenti tre livelli assistenziali. Matarrelli sarà a Casarano nei prossimi giorni, non appena il quadro del riordino sarà più chiaramente delineato, per rendere conto dell’attività della Regione in merito all’argomento. “In considerazione del fatto che il Ferrari di Casarano, nel Piano di riordino ospedaliero e nel PAL di Lecce, è qualificato come ospedale di II livello e struttura pubblica di riferimento del comprensorio del Capo di Leuca – concludono gli esponenti del circolo cittadino di Sel – non nascondiamo un certo ottimismo riguardo alle sorti della sua Unità Operativa di Ostetricia e Ginecologia per la quale sono già stati predisposti interventi di ristrutturazione”. 14 ottobre 2011 Ostetricia. ‘Ancora nessuna decisione’ CASARANO – La decisione su Ostetricia non è ancora stata presa. Né spetta esclusivamente alla Asl. E quanto è emerso dall’incontro di alcuni giorni fa tra Gianni Stefàno, assessore provinciale casaranese, ed il direttore generale della Asl Valdo Mellone. Ci sarebbero ancora molti elementi da valutare per giungere alla conclusione. E proprio a questo è stato finalizzata la riunione. A Stefàno Mellone ha riferito di aver ricevuto garanzie dall’assessore regionale Tommaso Fiore circa il fatto che ad oggi nessuna decisone è stata ancora presa in materia di chiusura di unità operative né a Casarano, né altrove; è stata istituita un’apposita Commissione con il compito di relazionare circa l’individuazione degli standard necessari per garantire la necessaria assistenza alle pazienti. La relazione di tale Commissione inoltre non si concluderà con la proposta di “salvare” un ospedale piuttosto che un altro ma, dopo il parere dell’assessorato, la decisione passerà attraverso la III Commissione Consiliare della Regione Puglia. Stefàno ha colto l’occasione per descrivere a Mellone alcune peculiarità dell’ospedale casaranese. Circa la nomina dei primari, il direttore ha assicurato che entro la fine dell’anno saranno coperti i posti vacanti. “Un altro aspetto da tener presente nella decisione sulla chiusura o sul mantenimento del reparto di Ostetricia – ha detto Stefàno – è la valutazione del fatto che l’ospedale di Casarano, oggi che la città ha perso il suo ruolo di polo industriale, è il primo “datore di lavoro” per cui riveste un’importanza cruciale per le sorti occupazionali della città”; la stessa cosa non si potrebbe dire, ad esempio, per Gallipoli – la città con la quale Casarano si “contende” il mantenimento in vita di Ostetricia – che invece ha nei settori del turismo e del commercio i suoi principali generatori di economia. Salvaguardare Casarano quindi non sarebbe un mero esercizio di campanilismo ma anche e soprattutto un’azione finalizzata ad una più equa distribuzione delle risorse non solo economiche ma anche di sbocco “sociale” per giovani ed adulti che potrebbero trovare nella sanità e nel suo indotto la propria occupazione. Dall’incontro, Stefàno è uscito rassicurato ma nello stesso tempo convinto che sia necessario continuare a seguire il problema da vicino, non facendo mai scemare l’attenzione su tematiche di portata cruciale come quella della sanità. 13 ottobre 2011 Ampliamento Ostetricia. Manca la firma di Mellone CASARANO – L’avvio dei lavori per l’ampliamento del reparto di Ostetricia presso il presidio ospedaliero “Francesco Ferrari” dipendono da una firma. E’ quella del direttore generale dell’Asl di Lecce, Valdo Mellone, che non avrebbe ancora dato il via libera all’apertura del relativo cantiere. Il relativo fascicolo, infatti, con la documentazione del bando di gara, l’espletamento della gara d’appalto e l’assegnazione dei lavori (delibera n. 2194/2010 della Direzione Sanitaria) è fermo da diverse settimane sulla scrivania del manager sanitario. La pratica ha già avuto il “a osta” sia dal direttore sanitario che dal direttore amministrativo. Mancherebbe solo la firma di Mellone. Lo riferiscono fonti interne allo stesso nosocomio casaranese. I lavori sono relativi alla ristrutturazione e ammodernamento della vecchia ala di Ostetricia, situata al primo piano del primo lotto della struttura ospedaliera, che diventerà parte integrante con l’attuale reparto, ristrutturato di recente. La gara d’appalto, come si è detto, è stata espletata da tempo: i lavori sono stati aggiudicati alla ditta “De Nigris” di Trepuzzi; il finanziamento per eseguire i lavori ammonta a 180.000 euro. Al “Ferrari” aspettano con impazienza l’apertura del cantiere perché, alla fine dei lavori il punto nascita dell’ospedale aumenterà i posti letto a 25, numero che garantirà di superare i mille parti all’anno. Com’è noto questo criterio è considerato fondamentale e imprescindibile dalla speciale commissione regionale per evitare il programmato taglio dei punti nascita. Se queste condizioni dovessero rimanere inderogabili, in provincia di Lecce solo i punti nascita di Coperino, Tricase e Lecce raggiungono i mille parti all’anno. Il taglio, quindi, interesserebbe i reparti di Ostetricia degli ospedali di Casarano, Gallipoli, Galatina e Scorrano. La città, insieme al suo vasto hinterland, spera quindi in un “ripescaggio” che potrebbe essere certo se il dottor Mellone si decidesse a firmare l’avvio dei lavori per l’ampliamento del reparto. Sul caso si sono mossi anche alcune forze politiche locali. Nelle scorse settimane il movimento politico “Liberacittà” aveva incontrato il Commissario prefettizio, Giovanni D’Onofrio, proprio per sollecitare un suo intervento presso la Direzione Generale dell’Asl. Il Pdl, invece, tramite l’assessore provinciale, Gianni Stefano, aveva annunciato un incontro con Mellone per il 7 ottobre scorso. Non si conosce l’esito dell’incontro o se lo stesso è stato rimandato ad altra data. 30 settembre 2011 Ostetricia. Liberacittà dal commissario CASARANO – Una delegazione del movimento politico “Liberacittà”, formata dal coordinatore Francesca Fersino e da Massimo D’Aquino, responsabile dei temi sanitari, ha incontrato ieri in Municipio il commissario prefettizio, Giovanni D’Onofrio, per affrontare l’urgente problema della ventilata chiusura del reparto di Ostetricia presso l’ospedale “Francesco Ferrari”. Com’è noto, una speciale Commissione regionale costituita in giunta nel gennaio scorso deve dare attuazione all’intesa Stato-Regioni del dicembre 2010. L’accordo prevede il taglio di tutti i punti nascita che non raggiungono i mille parti all’anno. Secondo questi criteri, in provincia di Lecce rimarrebbero attivi solo i reparti degli ospedali di Lecce, Copertino e Tricase. La delegazione di “Liberacittà” ha chiesto al commissario, “quale unico tutore in questo momento degli interessi della città” (la definizione è della Fersino), di intervenire presso il direttore generale dell’Asl, Valdo Mellone, e se possibile anche sul presidente della Regione, Nichi Vendola, per scongiurare la chiusura di Ostetricia del presidio ospedaliero “Ferrari”, se i punti nascita dovessero salire a quattro. Il movimento ha illustrato i punti di forza del nosocomio casaranese. “Il numero delle nascite – spiega Fersino – anche se non supera le mille unità annue, è comunque il primo tra i reparti da tagliare; al ‘Ferrari’ esiste una Rianimazione, che negli altri ospedali non c’è, che è garanzia in caso di situazioni di emergenza. Il reparto di Ostetricia – ha continuato l’ex vice sindaca – è stato rimodernato di recente e sullo stesso piano, particolare non trascurabile, ci sono le sale operatorie e il nido. Inoltre, nel nostro ospedale sono presenti tutti i servizi di sostegno alla natalità, 24 ore al giorno. Vogliamo precisare – ha concluso la Fersino – che questi discorsi e queste iniziative non sono nell’interesse solo di Casarano, ma di tutti gli utenti dell’hinterland”. Il commissario avrebbe assicurato l’impegno a intervenire con una lettera al direttore generale dell’Asl. 28 settembre 2011 Ostetricia. Ballottaggio Casarano-Gallipoli E’ possibile che in provincia di Lecce ci sia spazio per un quarto punto nascita. L’indiscrezione trapela dagli ambienti sanitari leccesi che definiscono come “incompleta” la notizia, uscita lunedì scorso, riguardante le decisioni della specifica Commissione regionale costituita dalla giunta nel mese di gennaio 2011. Oltre a Lecce, Copertino e Tricase, quindi, potrebbe rimanere attivo un altro reparto di Ostetricia e probabilmente il ballottaggio sarà tra il “Ferrari” di Casarano e il “Sacro Cuore di Gesù” di Gallipoli. I presidi ospedalieri che, rispetto a Galatina e Scorrano, hanno più requisiti. Sembra che la Commissione stia preparando un tale schema per coprire, in questo modo, una vasta area di territorio, la zona occidentale della provincia, rimasta scoperta dal servizio. D’altronde, sembrava eccessivo privare la provincia di Lecce (816.000 abitanti) di ben quattro reparti, lasciandone attivi tanti quanti la provincia di Taranto (680.000 abitanti). Dalla parte di Casarano si fa osservare che la città costituisce il punto centrale dell’area rimasta scoperta dal servizio; che il “Ferrari” è dotato di importanti servizi di emergenza, quali il reparto di Rianimazione e Chirurgia pediatrica (due servizi indicati dalla commissione per mantenere il punto nascita); il reparto di Ostetricia è stato di recente ristrutturato ed è uno dei più moderni e funzionali dell’intera Asl salentina. A ciò si aggiunge il precario sistema di collegamento di Casarano con i tre punti nascite confermati, per non dire della loro distanza: la città si troverebbe a essere la più penalizzata dal taglio di Ostetricia. Intanto, il movimento politico “Liberacittà” ha comunicato che incontrerà il Commissario prefettizio, Giovanni D’Onofrio, domani mattina in Municipio per discutere della situazione del presidio ospedaliero casaranese e del presunto disegno di declassare o peggio chiudere il “Ferrari”. Sorprende l’assoluta apatia delle forze politiche locali rispetto alla vicenda, anche in confronto della forte reazione dell’ambiente gallipolino. Nessun partito o movimento politico (a parte “Liberacittà”) ha commentato la possibile chiusura di Ostetricia, una decisione gravissima che potrebbe dare un colpo decisivo alle speranze di un rilancio della struttura ospedaliera casaranese. Com’è ormai noto, in provincia di Lecce, entro il 2012, chiuderanno quattro (forse tre) dei sette punti nascita attuali. La motivazione principale della chiusura è che il servizio non garantisce almeno 1.000 nati all’anno. Il taglio di Ostetricia, previsto dall’intesa Stato-Regioni sottoscritto il 16 dicembre 2010, è stato messo nero su bianco sul piano di attuazione predisposto dalla Commissione regionale costituita dalla giunta nel mese di gennaio 2011. La Commissione, tuttavia, potrebbe deliberare delle deroghe al criterio base, come è successo in provincia di Taranto. E su questo sperano Casarano e Gallipoli.

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