Ok all’assestamento di Bilancio. E Macculi resta

Lecce. Approvate le variazioni alle voci di bilancio. Respinta la mozione di sfiducia del Pd contro l’assessore al ramo

LECCE – 21 favorevoli (la maggioranza), 4 contrari (il Pd) e 2 astenuti (Calò dei Socialisti e Siciliano dell’Udc). Con questa votazione il Consiglio provinciale di oggi ha approvato l’assestamento generale del bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2011. Ad aprire la discussione l’assessore provinciale al Bilancio Silvano Macculi, il cui operato è stato messo in discussione dai consiglieri del Partito democratico, e che ha messo in evidenza le principali variazioni in aumento. “Si tratta di variazioni attivate su richiesta dei Servizi o per esigenze manifestate dal territorio. In particolare quelle relative ai Servizi Trasporti e Mobilità (corrispettivo al Cotrap relativo al IV trimestre 2011), Edilizia e Patrimonio (25 mila euro per acquisire una particella adiacente alla Caserma dei Vigili del Fuoco, manutenzione straordinaria alloggio prefettizio), Politiche Educative (acquisto di suppellettili, trasferimenti alle scuole per attività nel campo del diritto allo studio), Pianificazione Territoriale (dotazione software per la gestione di pratiche edilizia sismica), Risorse Finanziarie (contributo Mercaflor), Provveditorato ed Economato (spese postali, spese per acqua e fogna), Politiche Culturali e Sistemi Muserali (Barocco Minore), Politiche Sociali e di Parità (Centro Risorse per la Famiglia, supporto organizzativo al trasporto scolastico dei disabili, progetti speciali trasporto scolastico per disabili), Ambiente e Polizia Provinciale (spese per il controllo degli impianti termici), Formazione e Lavoro (Piano di Attuazione per le Politiche Formative della Provincia), Viabilità (cofinanziamento progetto II Piano Sicurezza Stradale), Lavori Pubblici e Mobilità (lavori di costruzione della circonvallazione di Casarano – I lotto). Inoltre va segnalato – ha aggiunto – una posta finanziaria che prevede, nella parte entrate, una variazione da destinare al completamento dell’Istituto Alberghiero di Ugento (650 mila euro)”. La movimentazione complessiva dell’assestamento di bilancio 2011 in entrata e in uscita è risultato pari a 22 milioni e 222 mila euro. Il presidente Antonio Gabellone ha sottolineato come la Provincia di Lecce, per la prima volta, nel settore della Formazione Professionale, riesce ad investire 24 milioni di euro in un’unica annualità, per creare opportunità di formazione per i giovani e per i disoccupati. “Abbiamo messo in campo spinte importanti ed impegno eccezionale – ha detto – per mettere a disposizione del territorio le risorse finanziarie disponibili. Certamente risentiamo di una congiuntura economica negativa nazionale ed europea, ma non rinunciamo agli impegni presi, compatibilmente con il rispetto delle regole imposte dal Governo centrale”. Ed ha aggiunto che Palazzo dei Celestini nell’anno 2011 riuscirà ad investire sulle scuole 7 milioni di euro senza toccare le casse provinciali. Il Consiglio ha inoltre approvato l’attivazione della società di cartolarizzazione “Celestini srl.”, che nei prossimi mesi procederà all’alienazione del patrimonio immobiliare della Provincia. Il Consiglio ha poi affrontato e respinto la mozione di sfiducia presentata dal gruppo consiliare del Pd nei confronti dell’assessore al Bilancio Silvano Macculi. Dopo un articolato dibattito hanno votato favorevolmente alla sfiducia a Macculi 4 consiglieri (gruppo Pd), mentre hanno votato no alla sfiducia 22 consiglieri (la maggioranza e i consiglieri dell’Udc). 30 novembre 2011 Consiglio Provinciale: due punti su Macculi di Andrea Gabellone LECCE – Giornata non facile per l'assessore al Bilancio della Provincia di Lecce Silvano Macculi: sono due due i punti all'ordine del giorno del Consiglio odierno che lo riguardano direttamente. L'operato di Macculi viene messo seriamente in discussione, da quel che si legge nella mozione a firma del gruppo consiliare del Pd. Secondo i consiglieri di opposizione, l’assessore Macculi, in qualità di assessore al Bilancio, si sarebbe reso responsabile di inspiegabili ritardi nella predisposizione di fondamentali documenti contabili, quali il Bilancio di previsione ed il Rendiconto della gestione; che, in qualità di assessore con delega alle società partecipate, si starebbe caratterizzando per scelte strategiche confuse, come, per esempio, la messa in liquidazione della società Salento Energia. E poi ancora, sempre Macculi, avrebbe avuto una condotta confusa nella pianificazione e gestione del piano delle alienazioni e, infine, avrebbe trascurato di informare l’opinione pubblica della gravissima difficoltà finanziaria che l’Ente dovrà gestire nel triennio 2011-2013. Accuse pesanti che si concludono con una richiesta chiara: “chiediamo al presidente della Provincia l’immediata revoca dell’incarico di assessore conferito al dott. Silvano Macculi, al fine di evitare che il confronto istituzionale continui a basarsi su artate accuse, capaci solo di inquinare il dibattito politico”. L'altro punto all'ordine del giorno, invece, riguarda alcune dichiarazioni di Silvano Macculi registrate durante la “Giornata della Trasparenza” e che hanno sollevato non poche polemiche. La frase incriminata sulla quale sempre il Partito Democratico ha presentato un'interrogazione è la seguente “omissis…Però, certamente i dirigenti devono svolgere la loro parte e a volte..ahimé…Noi ne abbiamo trovati 20, erano 23, tre sono andati in pensione, non li sostituiamo. Secondo me c’è questa tendenza: ci sono dei dirigenti che potrebbero tranquillamente non esserci. Nessuno si offenda, ma a volte non ne sentiamo, diciamo, né la presenza e quindi io non ne sentirei la mancanza….omissis..”. Gli oppositori, invece, hanno preso le difese dei dirigenti provinciali, sostenendo che la loro professionalità e la loro competenza hanno contribuito, negli anni, alla buona gestione dell'Ente. Un altro punto importante che verrà discusso riguarda la situazione gestionale dell'ATO LE/2. Il consorzio per la raccolta dei rifiuti urbani è accusato da nove consiglieri di opposizione in un atto rivolto al presidente Antonio Gabellone e datato 17 ottobre 2011. I motivi sono, tra gli altri, “l'inefficienza dei servizi espletati” e “l'aumento dei costi inerenti la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti”. La gestione dell'ATO LE/2 è ritenuta fallimentare dai consiglieri, i quali chiedono a Gabellone di intervenire per ripristinare una gestione corretta del consorzio.

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