Io lavorerò a Lecce. Giovani e aziende a tu per tu

Lecce. L’iniziativa del Comune per favorire l’incontro tra ragazzi ed imprese che cercano collaboratori. Dalle 8:30 a LecceFiere

LECCE – La fuga di cervelli è acqua passata. “Obbiettivo Stage, io…lavorerò a Lecce” è l’evento promosso dal Comune di Lecce con Lupiae Servizi e Università del Salento che animerà LecceFiere (piazza Palio a Lecce) dalle ore 8.30 alle 14.00. Consiste in una straordinaria occasione di incontro fra ragazzi al termine del loro percorso formativo scolastico e aziende che cercano collaboratori, da inserire nelle loro strutture con contratto di stage. Imprese e scuole, imprenditori e studenti si ritrovano assieme per la creazione di percorsi formativi da svolgere nel territorio leccese. In controtendenza con la fuga dei cervelli, per garantire un futuro migliore non solo ai nostri giovani, ma anche alla nostra terra. Saranno presenti 45 aziende, per un totale di oltre 200 percorsi formativi di orientamento che si affiancheranno a quelli che verranno organizzati dall’Università presso i propri dipartimenti ed a quelli messi a disposizione da numerosi settori del Comune di Lecce, coordinati dal settore Politiche giovanili. Tra le aziende presenti, anche la Sgm che sarà a LecceFiere con un proprio stand. La società partecipata, infatti, punta molto sui giovani che saranno la forza lavoro di domani e condivide lo spirito dell’iniziativa di mettere cioè gli studenti nella condizione di poter interagire con le aziende del territorio, avviando un rapporto che si spera possa poi sfociare in un’occupazione. Ne è convinto il presidente Gianni Peyla. “La Sgm aderisce con entusiasmo – dice – a questa lodevole iniziativa che mette i ragazzi delle scuole superiori in contatto con le realtà produttive della nostra città. In un periodo storico in cui si dà quasi per scontata l’emigrazione giovanile verso il Nord Italia o addirittura verso l’estero, è un bene che le aziende leccesi aprano un dialogo con i giovani per porre le basi di una eventuale possibilità di lavoro perché questo può renderli più consapevoli delle posizioni di cui maggiormente necessitiamo e delle specializzazioni che richiedono. Da qui, la massima disponibilità di Sgm ad avviare stage formativi”.

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