Salvare l’ambiente? Cinque minuti in piazza

Lecce. “Mare nostrum flash mob”: domani alle ore 12.30 tutti invitati ad occupare piazza S. Oronzo con accessori da spiaggia

LECCE. Tutti in piazza, per cinque minuti, in difesa dell’ambiente. Lo dice il flash mob. Fotoscuola Lecce, insieme all'associazione culturale DamageGood, convoca tutti domani in piazza Sant'Oronzo, a Lecce, per dare vita a “Mare nostrum flash mob”, progetto artistico a cura della fotografa Alessia Rollo. Il flash mob nasce dal desiderio di sensibilizzare i cittadini sulle trasformazioni del paesaggio naturale e sulla crescente privatizzazione della costa. A partire dalle 12.30 di domani, dunque, per cinque minuti, i partecipanti sono invitati ad occupare lo spazio pubblico della piazza con qualsiasi oggetto possa rimandare all’idea di spiaggia (asciugamani, ombrelloni, sdraio, etc.). L’obiettivo, come spiega la fotografa in una nota di presentazione al progetto, “è quello di tornare a vivere e sentire lo spazio come territorio di libera fruizione e rendere così evidente come la privatizzazione delle spiagge, con la loro rigida struttura organizzativa, impedisca un’interazione spontanea delle persone con lo spazio”. L’azione rientra nel workshop “Come documentare la performance”, sesto modulo del corso “I nuovi linguaggi della fotografia”, che Alessia Rollo tiene presso la Fotoscuola Lecce, e si avvale della collaborazione di Cinzia Giovanettoni, video maker e performer formatasi in Spagna presso la Scuola di fotografia e immagine (Efti) di Madrid. L’invito è aperto a tutti. // Il progetto Il progetto “Mare nostrum”, nasce da un dato di fatto: la crescente trasformazione delle coste da luoghi pubblici a privati. Negli ultimi decenni, l’aumento esponenziale dei lidi sta alterando il “volto” del paesaggio costiero italiano e, di pari passo, la sua percezione. La privatizzazione delle spiagge, spesso spacciata come necessaria alla sua tutela dei tratti costieri, fa perdere agli individui l’originaria concezione di questi spazi naturali, nati come pubblici, e dunque liberi, a favore di una percezione della costa come luogo chiuso, irreggimentato, massificato. Lo scopo di “Mare nostrum” è quella di tornare a vivere, di sentire lo spazio pubblico come territorio di libera fruizione. La sua azione, dal punto di vista artistico, vuole sottolineare come certe prassi contemporanee, anche quelle legate alla sfera dell'ozio, rappresentino oggi come oggi un deterrente verso la spontanea interazione degli individui con lo spazio di natura. Attraverso la convocazione di un flash mob dal piglio ironico, Mare nostrum mette in luce le contraddizioni estetiche e concettuali di cui è vittima il paesaggio costiero. Invitando ogni partecipante a portare con sé uno o più oggetti legati alla fruizione della spiaggia, Mare nostrum vuole sottolineare i comportamenti tutt'altro che naturali “messi in piazza” dagli individui anche in contesti di svago, cercando di promuovere un momento di aggregazione e di riflessione per i cittadini leccesi. Ma non solo: la partecipazione al progetto, nato dapprima come site specific e poi evolutosi in un progetto d’arte pubblica nel corso della masterclass “Default. Art, Cities and Rigeneration”, è aperta a tutti coloro che con la loro presenza vogliono manifestare il proprio dissenso allo stravolgimento fisico e visivo del territorio, nella ferma convinzione che anche l’arte, dal canto suo, possa rappresentare un importante canale di raccolta per le idee e la libera circolazione dei saperi. Un potente megafono di amplificazione delle problematiche sociali e di interesse pubblico.

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