Depuratore, eppur qualcosa si muove

Porto Cesareo. Entro la fine dell’anno verrà realizzata la Via e presentata la variante del progetto al commissario per l’emergenza ambientale

PORTO CESAREO – Il nuovo anno si potrebbe aprire con delle buone notizie sul fronte depuratore. All’incontro di ieri in Regione, convocato dall’assessore alle Opere pubbliche Fabiano Amati, sono stati fissati i tempi di ogni singolo step del percorso verso la realizzazione dell’opera. Entro il 9 dicembre, la Provincia di Lecce concluderà le procedure di valutazione di impatto ambientale del progetto preliminare redatto da Aqp per la realizzazione dell’impianto. Entro il 23 dicembre invece, il Comune di Porto Cesareo presenterà al commissario delegato per l’emergenza ambientale la perizia di variante con riferimento alla rete fognaria. Nel giro dei prossimi 5 giorni, la Regione Puglia fornirà le informazioni sul soggetto abilitato a convocare la conferenza di servizi e la data di convocazione della stessa. All’incontro per definizione del cronoprogramma hanno partecipato il sindaco di Porto Cesareo Salvatore Albano e rappresentanti dell’Arpa Puglia, dell’AATO Puglia, dell’Acquedotto Pugliese. Amati ha ribadito la necessità di accelerare i tempi per permettere alla Regione ed al Comune di uscire dalla condizione di infrazione comunitaria relativa alla realizzazione dell'opera. Le norme istitutive della “Riserva Marina di Porto Cesareo” impediscono infatti lo scarico delle acque reflue in mare. “Bisogna dare un'ulteriore sterzata a questa vicenda – ha detto l’assessore -. L’acquedotto pugliese deve occuparsi di questa rete perché per legge è l’unico gestore del Servizio idrico integrato. Diversamente da così noi non possiamo finanziare le opere e non possiamo caricarle in tariffa. Per questo motivo, soltanto attraverso l’Aqp si risolverà e spero al più presto il problema dell’impianto di Porto Cesareo”. Durante la riunione del 31 marzo 2011 si concluse che sarebbe stato necessario adottare un preciso iter amministrativo, che prevedeva il finanziamento dell’opera attraverso risorse comunitarie liberate. Ora la scelta è di procedere per step. “E’ di tutta evidenza che il problema interseca problematiche di natura urbanistico–edilizia del Comune di Porto Cesareo ed è per questo che abbiamo scelto di proseguire per gradi, che ci consentiranno di accelerare i tempi di messa in esercizio”. L’Acquedotto pugliese nel frattempo ha redatto il progetto preliminare delle opere previste per il completamento del sistema fognario, per l’impianto di depurazione e il collettamento della condotta di Nardò, rispetto al quale è stato già avviato l’iter per il conseguimento delle autorizzazioni e del procedimento di Via. 21 novembre 2011 Depuratore. Incontro in Regione per sbloccare i lavori PORTO CESAREO – Il depuratore di Porto Cesareo è fermo al palo. La realizzazione dell’opera è al momento bloccata. Perché riparta, è necessario che il Comune di Porto Cesareo e la Regione Puglia escano dalla condizione di infrazione comunitaria relativa alla realizzazione dell'opera. Le norme istitutive della “Riserva Marina di Porto Cesareo” impediscono infatti lo scarico delle acque reflue in mare. Una soluzione, proposta dalla Giunta Vendola, potrebbe essere quella di scaricare i reflui depurati nella condotta di Nardò. Nei mesi scorsi si sono susseguite numerose riunioni presso la sede dell’assessorato alle Opere pubbliche. Oggi alle ore 10,30, un nuovo incontro convocato dall'assessore Fabiano Amati e che analizzerò nuovamente le problematiche relative all'avvio in esercizio dell'impianto di depurazione. Parteciperanno tra gli altri il sindaco di Porto Cesareo Salvatore Albano, il direttore generale dell'Arpa Puglia Giorgio Assennato, il direttore generale di Aqp Massimiliano Bianco e il Commissario liquidatore dell'Ato Puglia Antonio Di Santo. Il quadro economico del progetto, presentato dall'Aqp, per il completamento dell'opera della rete fognaria, di adeguamento dell'impianto e di realizzazione del collettore a terra e condotta sottomarina per Porto Cesareo e Nardò, ammonta a 22 milioni e 400mila euro. Sono previste la normalizzazione della rete fognaria esistente; l'adeguamento dell'impianto di depurazione; la realizzazione della condotta a terra. 31/03/2011 Depuratore di Porto Cesareo. Riunione da Amati BARI – E’ la giornata dei depuratori. L’assessore regionale alle Opere Pubbliche e Protezione civile Fabiano Amati ha infatti convocato per oggi in assessorato ben tre riunioni sul tema, una per impianto. Si discuterà nello specifico di quelli di Sava – Manduria e Martina Franca in Provincia di Taranto e di quello di Porto Cesareo nel Salento. L’incontro sul depuratore di Porto Cesareo sarà l’ultimo dei tre, alle ore 12.30. Vi prenderanno parte Vito Foscarini, sindaco di Porto Cesareo, Massimiliano Bianco, direttore generale dell’Aqp, Vito Colucci, dirigente per la Pianificazione Aato Puglia e dirigenti regionali. Lo scopo è quello di far uscire il Comune di Porto Cesareo e la Regione Puglia dalla condizione di infrazione comunitaria relativa alla realizzazione dell’opera. Le limitazioni imposte dalle norme istitutive della “Riserva Marina di Porto Cesareo” ne impediscono infatti lo scarico in mare. La soluzione alternativa proposta dalla Giunta Vendola (e pubblicata sul Burp del 2 marzo) è quella di scaricare i reflui depurati nella condotta di Nardò. Nel corso dell’ultima riunione, che si è svolta il 26 gennaio, infatti si è deciso di procedere per singole fasi, per raggiungere lo scopo della “messa a norma” e allo stesso tempo far entrare in funzione l’impianto di depurazione. Programmando un intervento per stralci sul progetto complessivo ed individuando lotti funzionali, l’Acquedotto pugliese aveva assunto l’impegno di eseguire inizialmente il progetto di adeguamento dell’impianto e di realizzare la condotta per il collettamento a Nardò per poi presentare il progetto e richiedere la convocazione della conferenza di servizi entro aprile. Sulla base di questo cronoprogramma, sono state create le condizioni per interloquire con il Ministero dell’Ambiente e sottrarsi dalla procedura di infrazione. Il quadro economico del progetto, presentato dall'Aqp, per il completamento dell'opera della rete fognaria, di adeguamento dell'impianto e di realizzazione del collettore a terra e condotta sottomarina per Porto Cesareo e Nardò, ammonta a 22 milioni e 400mila euro. Il 1° lotto funzionale, riguarderebbe la realizzazione a Porto Cesareo delle opere (del valore di 5 milioni di euro più 3 milioni e mezzo per la condotta sottomarina) con riferimento alle quali l'Aqp si è impegnato a predisporre la progettazione preliminare (da presentare entro la fine di aprile del 2011). Sono previste la normalizzazione della rete fognaria esistente; l'adeguamento dell'impianto di depurazione; la realizzazione della condotta a terra. Consegna prevista dei lavori, dicembre 2012. // Le altre riunioni Ad aprire i lavori sui depuratori sarà l’analisi, convocata per le ore 9.30, dell’impianto di Sava – Manduria, a servizio degli abitati di Sava e Manduria e delle marine di Manduria. Alle ore 11.00, si svolgerà l’incontro sulle problematiche connesse all’avvio del depuratore di Martina Franca. Il Comune e i suoi cittadini avevano espresso infatti preoccupazione in merito al possibile impatto ambientale che il depuratore avrebbe potuto avere sulla Valle d’Itria. Nonostante esistesse già un progetto iniziale redatto da Aqp dunque, l’assessorato alle Opere pubbliche aveva preso in considerazione le alternative tecniche proposte dai tecnici del Comune di Martina Franca. Una di queste riguarda la possibilità di spostare il sito di una delle due trincee drenanti previste, così da raddoppiare la trincea già prevista in prossimità dello stesso impianto: soluzione tecnicamente condivisa anche da Acquedotto pugliese, nonostante il coinvolgimento di altre proprietà immobiliari che dovranno essere espropriate. La riunione del 26 gennaio scorso, si concluse con l’impegno del Comune a comunicare una decisione definitiva in merito alle alternative tecniche, valutate di concerto con l’Acquedotto pugliese e l’Aato Puglia, oppure, in mancanza di comunicazione, ad avviare i lavori così come previsti dal progetto originario. Articoli correlati: Depuratore Porto Cesareo. Amati: ‘Entro 2012' (26 gennaio 2011) Depuratore: passa per Nardò la soluzione alternativa (4 marzo 2011)

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