Portaccio, promesse elettorali mantenute

Taviano. Ciò che aveva assicurato ai cittadini in campagna elettorale, l'ha fatto. Il prossimo obiettivo: riprendersi Mercaflor. Area Sistema? “Un carrozzone”

TAVIANO – Sistemazione delle strade e delle scuole, apertura al traffico di via Immacolata ed un evento estivo di grande richiamo. Erano queste le tre promesse che, in campagna elettorale, nella primavera 2011, quello che all’epoca era il candidato ed oggi è il sindaco Carlo Portaccio, intervistato dal Tacco d’Italia, aveva fatto ai suoi cittadini e potenziali elettori. Che poi hanno effettivamente creduto in lui decidendo di dargli fiducia e, quindi, il voto. Una triplice promessa da mantenere entro i primi 100 giorni di governo. Così, a 100 giorni ormai abbondantemente scaduti, siamo andati a fare il punto della situazione per chiedere direttamente al primo cittadino come sono andate le cose e constatare se tutte e tre le promesse siano state mantenute. Sindaco, pochi giorni prima dell’elezione dichiarò l’intenzione di raggiungere tre obiettivi in 100 giorni, nel caso fosse stato eletto. Che cosa ci dice, oggi, di quella triplice promessa? “Abbiamo mantenuto fede a tutti e tre i punti della promessa. Subito siamo partiti con la sistemazione delle strade comunali che erano piene di buche e avvallamenti ed oggi sono costantemente sotto controllo. Abbiamo sistemato quasi tutti i plessi scolastici, in particolare quello via Bellini e le scuole materne Carlo Mauro e Martin Luther King. In bilancio, che è stato approvato il mese scorso, abbiamo programmato anche altri interventi sempre in questa direzione. L’apertura al traffico di via Immacolata e di Piazza San Martino è avvenuta a distanza di pochi giorni dal nostro insediamento e continuiamo a manutenerla con una certa puntualità per evitare che basoli o tozzetti saltino e quindi rimangano sconnessi. Abbiamo molta cura della nostra piazza e di via Immacolata che rappresenta l’apertura del nostro centro storico al traffico veicolare. Per quanto riguarda il grande evento che avevamo promesso in campagna elettorale, oltre una buona, anzi ottima stagione estiva, contrassegnata dalla partecipazione e dall’impegno di molte associazioni di volontariato, sportive, dal ripristino dei tornei di calcetto e pallavolo che hanno avuto ampio consenso, dall’organizzazione di serate di teatro e di eventi musicali, il grande evento è avvenuto con l’esibizione della pattuglia acrobatica delle frecce tricolore, il 15 settembre scorso, presso le marine di Mancaversa e Torre Suda. E’ stato un evento unico che ha richiamato l’attenzione di decine di migliaia di persone molte delle quali sono venute in pullman per assistere allo spettacolo fin da Taranto, Brindisi e Bari”. Quali sono i prossimi obiettivi da raggiungere? “Sono due gli obiettivi più urgenti. Riappropriarci della struttura che contraddistingue la nostra città, cioè il mercato dei fiori, che la vecchia Amministrazione stava per svendere ai privati, prima che noi bloccassimo l’iter procedurale. Attualmente stiamo compiendo tutti gli atti, affinché la nostra importante struttura mercantile ritorni ad essere gestita direttamente dal Comune di Taviano. L’altro obiettivo è quello di dare slancio alla zona industriale. Nei prossimi giorni verranno realizzati interventi importanti per un importo pari a un milione e 300mila euro, che serviranno a realizzare acquedotto e fognatura nera in tante strade dell’area, in cui non sono ancora presenti questi servizi. In tempi di crisi, la cosa più importante è rilanciare le industrie, le fabbriche, le botteghe artigianali in modo da avere un’inversione di tendenza tale da creare opportunità di lavoro per giovani e meno giovani. Inoltre, un importante impegno, preso con gli elettori è quello di creare degli ingressi in città gradevoli, confortevoli e sicuri. Quindi andremo a realizzare, da qui a poco, anche un rondò sulla Taviano-Casarano, che rappresenta un’opera importante per la messa in sicurezza di quella strada tanto frequentata”. Qual è la difficoltà più grande che si incontra governando Taviano? “Credo sia nota a tutti: la scarsità di risorse economiche. Oggi per fare l’amministratore di un Comune, bisogna essere quasi un eroe. Nonostante questo il Comune deve onorare i debiti, che abbiamo trovato, deve puntualmente pagare gli stipendi ai dipendenti, deve pagare i mutui contratti dalle precedenti amministrazioni, e così via. Per tagliare il superfluo, abbiamo deciso di eliminare tutto ciò che per noi costituiva solo un dispendio di denaro e pertanto abbiamo deciso di abbadonare carrozzoni come Area Sistema, dalla quale siamo usciti con una delibera di Consiglio comunale. Non crediamo neppure nella struttura, così come è organizzata, a livello privatistico, della società Mercaflor e quindi in quella direzione stiamo cercando di ripristinare una gestione diretta. Bisogna quindi gestire le poche risorse che ci sono con la diligenza e la prudenza del buon padre di famiglia, altrimenti si rischia di andare verso il dissesto”. Occupazione, sviluppo economico, attenzione verso i più deboli, cultura e sport; nelle sue intenzioni vi era puntare su questi settori. Che cos’altro bolle in pentola? “In parte ho già risposto: rilanciare la zona industriale e le nostre due strutture mercatali, Mercato dei Fiori e Mercato dell’Ortofrutta, due importantissimi veicoli di sviluppo economico. Anche quest’anno, poi, abbiamo ottenuto il finanziamento di progetti per 15 giovani del servizio civile, perché anche in momenti di difficoltà economiche non si può fare a meno di investire, a mio parere, in cultura. Bisogna comunque investire in cultura, bisogna creare le speranze, perché non investire nella cultura, nello sport, nel sociale significa far perdere alle persone anche le speranze di un futuro migliore. E’ questo, dunque, il nostro obiettivo: anche in momenti di difficoltà non mancheranno i nostri apporti a momenti importanti, come il teatro, la musica e lo sport”. L’ultima cosa che le chiedo è di spendere due parole sulle dimissioni di Berlusconi. Che cosa ne pensa? “Era nell’aria, le dimissioni probabilmente erano un atto dovuto, un atto di responsabilità da parte del presidente del Consiglio. Non ho condiviso le manifestazioni di giubilo dai suoi avversari politici e tantomeno quelle di solidarietà, perché sono momenti difficili, molti provvedimenti vengono dettati dall’economia internazionale, dalle borse, dalle banche. L’unico augurio, a questo punto, è che che le cose cambino, anche se, ormai, siamo legati in un sistema che va al di là dell’Italia e dell’Europa. Bisognerà vedere come si comporteranno anche i governi europei, degli Stati Uniti, della Cina, della Russia”. Articoli correlati: Portaccio: ‘Tre obiettivi in 100 giorni' Il futuro di Mercaflor: gestione diretta, no quote ai privati

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