Mercante in fiera. Richieste di condanna per i 15 in abbreviato

Lecce. L'operazione dei carabinieri sventò nel novembre 2010 il tentativo di allungare le mani sugli affari dell’Ente Fiera di Galatina

LECCE – Sono state emesse oggi le prime richieste di condanna nell’ambito dell’operazione dei carabinieri “Mercante in fiera” che nel novembre 2010 portò all’arresto per traffico di droga ed estorsione di 25 persone e ad altre 14 indagate a piede libero. Nell'udienza di oggi, dinanzi al gup Nicola Lariccia, il pm Antonio De Donno ha formulato le richieste per i 15 imputati che hanno scelto il rito abbreviato. 15 anni di reclusione e la multa di 40mila euro sono stati invocati per Antonio Protopapa; 14 anni e 35mila euro per Rosanna Tornese; otto anni e 24mila euro per Salvatore Conversano; sette anni e sei mesi di reclusione per Giuseppe Bergamo; sette anni e sei mesi oltre alla multa di 24mila per Vanessa Lezzi; sette anni e 21mila euro per Stefano Mega; sette anni e sei mesi per Carmen Murrone; sette anni e sei mesi e 24mila euro per Angela e Carla Protopapa. Per Patrizia Catanzaro De Donno ha chiesto la condanna a quattro anni di reclusione ed al versamento di 20mila euro di multa; per Claudio Erpete due anni e 4mila euro; dieci mesi e 4mila euro per Danilo Pasquale Coluccia; otto mesi e 4mila euro per Perdonato Ligori; quattro mesi e 2mila euro per Settimo Protopapa. Richiesta di assoluzione, invece, per Luca Patera. Le indagini partirono in seguito alla denuncia di tentata estorsione sporta, nell'aprile del 2009, da un imprenditore di Galatina, organizzatore anche di eventi presso la Fiera. Il nome dell'indagine “Mercante in Fiera” trae origine infatti dagli interessi che la criminalità organizzata avrebbe evidenziato in relazione alla realtà economica rappresentata dalla Fiera di Galatina. La sua denominazione è riferita anche all'inizio dell'attività di indagine, che vedeva come protagonisti diversi soggetti orbitanti nell'ambito dell'ente fiera riconducibili al noto clan Coluccia della sacra Corona Unita. Dalle intercettazioni ambientali emerse un quadro molto più ampio, con un traffico di sostanze stupefacenti ramificato nei Comuni di Galatina, Copertino, Monteroni, Lecce e Leverano. 24 novmbre 2010 Operazione Mercante in Fiera: le indagini sui clan L'inizio delle indagini L’indagine, posta in essere dai militari della Stazione di Galatina e della Tenenza di Copertino, ha avuto inizio nell’aprile 2009, a seguito di una denuncia di tentata estorsione sporta da un imprenditore galatinese, organizzatore anche di eventi presso l’ente fieristico galatinese, presso il Comando Stazione Carabinieri di Galatina, grazie alla quale emergeva il persistente interesse del “Clan Coluccia” alla gestione degli affari che ruotano intorno alla conduzione dell’ente Fiera di Galatina, nonché portava alla luce l’esistenza di un sodalizio criminoso volto alla gestione di un consistente traffico di sostanze stupefacenti con ramificazioni in Galatina, Copertino, Monteroni di Lecce, Lecce e Leverano.

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In particolare, l’imprenditore galatinese nella denuncia palesava un tentativo estorsivo, posto in essere ai suoi danni ad opera di Luigi Di Gesù, elemento di spicco della consorteria criminale capeggiata dai fratelli Coluccia, il quale gli faceva richiesta della somma di € 30.000.

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Tale pretesa, esplicitamente formulata da Di Gesù, sarebbe stata finalizzata a garantire al medesimo imprenditore, che in quei giorni stava organizzando un evento fieristico presso la fiera galatinese, la “protezione” sulle attività commerciali ad esso facenti capo, oltre che imporre un proprio “servizio” di protezione in occasione dello svolgimento della manifestazione da lui organizzata presso il centro fieristico. Nella formulazione della pretesa estorsiva, Di Gesù si presentava quale esponente del clan mafioso facente capo ai fratelli Coluccia, operante nei territori di Galatina e Noha. Da alcune sue dichiarazioni, inoltre, esternava il suo ruolo di referente del Clan, essendo i fratelli Coluccia ancora ristretti. Per tale tentativo estorsivo, secondo quanto emerso dalle indagini, deve altresì reputarsi sussistere la circostanza aggravante delle modalità mafiose con cui è stato posto in essere. Le indagini sono state svolte attraverso: • servizi di osservazione, controllo e pedinamento dei personaggi attenzionati; • analisi di tutte le informazioni raccolte; • intercettazioni telefoniche, ambientali e di videoripresa; • intrusioni e infiltrazione nell’ambiente criminale per l’installazione di mezzi tecnici di intercettazione e di videoripresa. I primi sospetti Le attività di indagine e le immediate risultanze investigative, iniziate e ottenute nell’immediatezza a seguito della denuncia sporta dall’imprenditore galatinese per la tentata estorsione, hanno permesso di individuare due distinte associazioni finalizzate al traffico di sostanze stupefacenti, di cui facevano parte alcuni degli imputati arrestati in data odierna. La prima operante sul Comune di Galatina, la seconda su quelli di Copertino, Monteroni di Lecce, Leverano, Veglie e Lecce. Al fine di dare una importante risposta alla popolazione e porre così freno a tali delitti, venivano intensificati i servizi preventivi ed info-investigativi allo scopo di individuare gli autori degli stessi. Le associazioni finalizzate al traffico e allo spaccio di stupefacenti a. Galatina. A Galatina, le investigazioni hanno permesso di accertare l’esistenza di una associazione per delinquere finalizzata allo spaccio di cocaina e hashish, della quale facevano parte Antonio Lagna, Roberto Tundo, Alessandro Ciccardi, Pietro Narcisi e Massimiliano Ciccardi. Nel’ambito della stessa il Antonio Lagna dirigeva e coordinava l’attività del gruppo, impartendo disposizioni circa i modi ed i tempi dell’attività di spaccio e circa il recupero dei relativi proventi. Sempre in Galatina le attività d’indagine esperite consentivano altresì l’individuazione di analogo gruppo delinquenziale dedito allo spaccio di eroina, facente capo a Alessandro Santoro, che agiva in collaborazione con Marco Rossetti e Andrea Lo Bue. b. Copertino, Monteroni di Lecce, Leverano, Veglie e Lecce. In questi Comuni, le attività consentivano di individuare analoga organizzazione delinquenziale, gravitante nella gestione di un rilevante traffico di cocaina”, della quale facevano parte Antonio Protopapa, Salvatore Coversano, Rosanna Tornese, Angela Protopapa, Carla Protopapa, Daniele Spedicato, Stefano Mega, Giuseppe Bergamo, Vanessa Lezzi e Carmen Murrone. Nell’ambito della stessa associazione, primeggiano le figure di Antonio Protopapa, Rosanna Tornese e Salvatore Conversano. Antonio Protopapa appare inoltre essere colui che dirige, coordina, organizza l’operato degli altri sodali. Da precisare che in tale compito, risulta coadiuvato dalla convivente Rosanna TOrnese, che risulta, in più circostanze, al corrente di tutta l’attività illecita svolta dal convivente ed in più circostanze opera in prima persona, sostituendolo anche nella gestione dell’attività di spaccio in sua assenza. Conversano costituisce il principale punto di riferimento di Protopapa, come coadiutore nella complessiva gestione dell’attività illecita, tenendo i rapporti con i sodali anche per conto del predetto. Nell’ambito di tale organizzazione assumono risalto anche le figure di Spedicato, Bergamo e Mega, i quali, oltre ad effettuare in proprio l’attività di spaccio, svolgevano mansioni di corrieri, ricevendo la sostanza stupefacente da Protopapa, Coversano e Tornese, consegnandola agli altri sodali per l’ulteriore cessione a terzi. Angela e Carla Protopapa, Vanessa Lezzi e Carmen Murrone provvedevano a procacciare i clienti ed, una volta ricevuta l’ordinazione, a richiedere la consegna della sostanza stupefacente ad Antonio Protopapa, Tornese e Conversano, nonché a consegnarla agli assuntori. Da precisare che spesso, durante le conversazioni, i soggetti appartenenti ad entrambe le organizzazioni adoperavano un linguaggio palesemente criptico nel riferirsi alla sostanza stupefacente, utilizzando termini quali “bicchiere di aperitivo, viaggio, favore, minuti, frutti di mare, carne cotta, cruda” ed altro. Da sottolineare ancora che in capo a Claudio Erpete risultano le violazioni di cui all’art. 9, secondo comma, della legge 1423/1956, per aver violato gli obblighi e le prescrizioni inerenti alla sorveglianza speciale di P.S. con obbligo di soggiorno nel comune di residenza, in quanto frequentava ripetutamente Protopapa Antonio, Conversano Mega, soggetti già noti alle forze di polizia, per l’acquisto di sostanza stupefacente. “Mercante in Fiera” Il nome dell’indagine “Mercante in Fiera” trae origine dagli interessi che la criminalità organizzata avrebbe evidenziato in relazione alla realtà economica rappresentata dalla Fiera di Galatina. La sua denominazione è riferita anche all’inizio dell’attività di indagine, che vedeva come protagonisti diversi soggetti orbitanti nell’ambito dell’ente fiera. 24 novembre 2010 – I nomi degli arrestati Nelle prime ore della mattinata odierna, il Comando Compagnia Carabinieri di Gallipoli ha portato a termine una vasta operazione, denominata “Mercante in Fiera”, tesa a contrastare due associazioni per delinquere finalizzate al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti, l’una operante nel territorio di Galatina, l’altra in quelli di Copertino, Monteroni di Lecce, Leverano, Veglie e Lecce. A conclusione di una tanto articolata quanto impegnativa attività, iniziata nell’aprile del 2009 e conclusasi nel dicembre dello stesso anno, posta in essere dai militari della Tenenza di Copertino e della Stazione di Galatina, sono state emesse ordinanze di custodia cautelare nei confronti delle sottonotate persone accusate, a vario titolo, di associazione finalizzata al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti, a varie vicende di spaccio e detenzioni illecite di sostanza stupefacente, nonché ad una tentata estorsione aggravata dalle modalità mafiose. 1. Di Gesù Luigi, nato a Galatina, classe 1970, ivi residente, Sorvegliato Speciale di P.S. con obbligo di soggiorno nel Comune di Residenza, già condannato per associazione di tipo mafioso; 2. Lagna Antonio, nato a Galatina, classe 1976, ivi residente; 3. Tundo Roberto, nato a Galatina, classe 1975, ivi residente; 4. Ciccardi Alessandro, nato a Galatina, classe 1981, ivi residente; 5. Ciccardi Massimiliano, nato a Galatina, classe 1967, ivi residente; 6. Narcisi Pietro nato Fasano (Br), classe 1962, domiciliato a Galatina; 7. Vadruccio Alessandro, nato a Galatina, classe 1983, ivi residente; 8. Rosetti Marco Fernando nato a Galatina, classe 1976, attualmente ristretto presso la Casa Circondariale di Lucera (FG) (notifica avvenuta in carcere da parte dei CC della Compagnia di Lucera); 9. Lo Bue Andrea, nato a Galatina, classe 1978, ivi residente; 10. Santoro Alessandro, nato a Galatina, classe 1978, ivi residente; 11. Calcagnile Antonio, nato a Copertino, classe 1954, ivi residente; 12. Drazza Antoni, nato in Germania classe 1981, residente Copertino; 13. Protopapa Antonio, nato a Lecce, classe 1976, residente Monteroni di Lecce, attualmente ristretto presso la Casa Circondariale di Lecce, Borgo S. Nicola (notifica avvenuta in carcere); 14. Conversano Salvatore, nato a Leverano, classe 1969, ivi residente; 15. Tornese Rosanna, nata a Lecce classe 1974, residente Monteroni di Lecce; 16. Protopapa Angela, nata a Monteroni di Lecce, classe 1972, domiciliata ad Oria (Br) (ordinanza eseguita dai CC della Compagnia di Francavilla Fontana (Br); 17. Protopapa Carla, nata a Monteroni di Lecce, classe 1969, ivi residente; 18. Spediacato Daniele, nato a Lecce, classe 1978, residente Nardò; 19. Mega Stefano, nato in Germania classe 1981, residente Alezio; 20. Bergamo Giuseppe, nato a Leverano, classe 1964, ivi residente; 21. Lezzi Vanessa, nato a Copertino, classe 1989, domiciliata Monteroni di Lecce. Associata presso la propria abitazione in regime di arresti domiciliari; 22. Murrone Carmen, nata a Lecce, classe 1980, ivi residente. Associata presso la propria abitazione in regime di arresti domiciliari; 23. Erpete Claudio, nato a Bari, classe 1961, residente a Monteroni di Lecce, già Sorvegliato Speciale di P.S. con obbligo di soggiorno in Monteroni di Lecce; 24. Fracasso Marco, nato a Casarano, classe 1980, residente Parabita. Associato presso la propria abitazione in regime di arresti domiciliari. Ultim'ora: il numero degli arrestati è salito a 25. Uno degli indagati, infatti è stato trovato in possesso di una pistola. 24 novembre 2010 – Sgominate due centrali del narcotraffico a Gallipoli. 24 arrestati e 15 indagati di Andrea Morrone E’ stata denominata “Mercante in Fiera” la vasta operazione condotta nella notte dai carabinieri del Comando provinciale di Lecce, che ha consentito di smantellare due importanti centrali del narcotraffico nel territorio di Gallipoli e di sventare il tentativo di elementi appartenenti a un pericoloso clan della Sacra Corona Unita di mettere le mani sugli affari dell’Ente Fiera di Galatina. Oltre duecento gli uomini impegnati nell’operazione. Ventiquattro le ordinanze di custodia cautelare eseguite nel blitz degli uomini dell’Arma, su richiesta della Direzione distrettuale antimafia di Lecce ed emesse dal gip Vincenzo Brancato. La maggior parte degli arrestati risiede fra Galatina e Copertino, e vi sarebbe, secondo gli inquirenti una forte legame con lo storico clan Coluccia della Scu salentina. Le accuse contestate riguardano l’associazione per delinquere finalizzata al traffico e spaccio di stupefacenti nonché tentata estorsione aggravata dalle modalità mafiose. Quindici, invece, le persone raggiunte da avviso di garanzia per gli stessi reati. Numerose le abitazioni sottoposte a perquisizione ad opera di unità cinofile specializzate antidroga.

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