Per diffondere il pensiero laico, aboliamo i Patti lateranensi

Lecce. In molti Stati moderni non esistono concordati o patti speciali con le chiese. La confessione resta garantita del diritto comune

Di Giacomo Grippa LECCE – Si è tenuto nei giorni scorsi a Lecce un partecipato incontro, in videoconferenza, con Luigi Tosti, il giudice rimosso dalla magistratura per le sue battaglie laiche per la rimozione del crocifisso dai luoghi pubblici ed istituzionali. Il dibattito è ruotato sulle infondate, contraddittorie sentenze con le quali i magistrati non hanno fatto giustizia sulle questioni, sollevate dal dott. Tosti, sulla anticostituzionale invadenza clericale in Italia. Un accenno anche sulle strategie seguite, a livello di contenziosi, esaminati dalla Corte Europea di Giustizia, come il riferimento o la utilizzazione dell'appello del Governo e recepito dai giudici europei, sul fatto che in Italia non sono vietate le esposizioni di simboli religiosi, oltre il crocifisso, tralasciato, quasi snobbato – ha sottolineato Tosti – dall'Uaar e dal ricorso Lautsi/Albertin. Esaminati e denunciati tutti i privilegi riservati alla casta cattolica, il dibattito è ruotato sul quesito: che fare per neutralizzare il condizionamento del Vaticano sullo Stato italiano, riscattando anche l'autonomia delle classi dirigenti? Sono intervenuto ricordando che l'obiettivo risolutivo di fondo, che richiederà anche tempi lunghi, è l'abolizione dei Patti lateranensi e che il rapporto (e le tutele) con le confessioni è sufficientemente garantito dal diritto comune, tant'è che in diversi Stati moderni non esistono Concordati o Patti Speciali con le chiese. Ho ricordato che Democrazia Atea, a cui ha aderito di recente Margherita Hack, è l'unico partito che questo obiettivo lo ha assunto come principale e “non negoziabile”. L'impegno finale dell'incontro è stato quello di promuovere approfondimenti ed iniziative, a tutti i livelli, ad iniziare dalla scuola, sul tema della laicità, del pensiero non religioso, sotto gli aspetti giuridico-politico, storico-filosofico e della formazione.

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