A Lecce la 'Giornata contro la transfobia'

VIDEO– Alla presenza di Vladimir Luxuria si è svolto a Palazzo Carafa un incontro dedicato alle persone transessuali

Per la prima volta nel Mezzogiorno si è parlato in maniera approfondita delle persone transessuali e della loro vita; ed è successo a Lecce, proprio per celebrare la giornata internazionale contro la transfobia, nell'incontro intitolato “Dialoghi e testimonianze sulla vita delle persone transessuali”. Tra ospiti della politica, studiosi e pubblico, la Sala Polifunzionale “Open Space Lecce Giovani” di Palazzo Carafa era gremita di gente; persone che volevano testimoniare, anche con la sola presenza, il proprio rifiuto rispetto a comportamenti aggressivi e violenti nei confronti di transessuali. GUARDA IL VIDEO Ospite d'eccezione Vladimir Luxuria, la transgender foggiana che ha abbattuto il tabù della transessualità in Parlamento, conquistando poi la vittoria, a sorpresa, del popolare programma tv l'Isola dei Famosi. L'hanno fortemente voluta gli organizzatori della manifestazione, l'Agedo, l'associazione genitori, parenti e amici di persone omosessuali e la CSV Salento. Proprio il presidente di Agedo Lecce, Gianfranca Saracino ha spiegato che “consideriamo questo incontro il nostro contributo alla commemorazione delle vittime dell'odio transfobico: informarsi e conoscere aiuta a prevenire e combattere i pregiudizi. A Lecce, per esempio, alcuni trans non escono per non subire ingiurie di ogni tipo”. Perchè il transessualismo è una delle varianti dell'identità di genere ed è cosa diversa dall'orientamento sessuale. In entrambi i casi, la strada da fare per sconfiggere bigotteria e ignoranza che marginalizzano omosessuali e trans, in questo Paese e soprattutto nel Mezzogiorno, è lunga e impervia, e richiederà certamente il lavoro di almeno una o due generazioni ancora. Lavoro che non può certamente essere rimandato, vista anche l'esortazione del Parlamento Europeo – messa nero su bianco in una risoluzione distribuita iere durante l'incontro – ad affrontare e risolvere le discriminazioni sessuali. Nella stessa risoluzione, datata 28 settembre 2011, il Parlamento europeo ha invitato l'Organizzazine Mondiale della Sanità “a depennare i disturbi dell'identità di genere dall'elenco dei disturbi mentali e comportamentali e a garantire una riclassificazione” che renda chiaro che essere trans non significa essere malati. Da qui, dal fondo, bisogna partire per costruire un comunità più accogliente ed aperta, rispettosa delle differenze e consapevole del loro valore.

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