Un Nardò corsaro espugna l’Oppido

Nardò. Il 2 a 0 firmato Mirabet e Corvino, tiene il passo del Francavilla che resta alla testa della classifica

Di Cesare Peluso NARDO’ – Il Nardò vince e convince in trasferta contro l’Oppido Lucano e, con il 2 a 0 firmato Mirabet e Corvino, tiene il passo del Francavilla che si aggiudica il derby contro il Brindisi per 2 a 1 e resta saldamente ancorato alla testa della classifica. Il Nardò presenta il tridente e schiera in avanti Corvino, Pierguidi e Garat, lasciando in panchina Pereyra. L’Oppido recupera il suo bomber Dama, ma è costretto a rinunciare per squalifica al centrocampista Vaccaro, che segue i suoi compagni dalla tribuna. Pronti via e il portiere salentino Leopizzi viene subito chiamato in causa e sventa una pericolosa punizione di Dama, poco dopo viene ancora impegnato da Scavone. I due salvataggi scuotono il Nardò, che al minuto numero 26 si affaccia dalle parti del portiere dei padroni di casa: Corvino imbecca Rodrigo Veron, il portiere Ritorno è pronto e reattivo. I neretini appaiono padroni del campo e decisi a far valere il divario in classifica e, poco dopo la mezz’ora, Centanni mette in mezzo un pallone dalla sinistra e Garat coglie la parte alta della traversa. Il primo tempo termina a reti inviolate. La seconda frazione si apre con Puglia che rileva uno spento Pablo Veron, nelle file del Nardò. Il risultato si sblocca al minuto 55 con Pierguidi che dalla bandierina, in occasione di un calcio d’angolo, pesca in area la testa di Mirabet, la cui imperiosa schiacciata segna il punto dell’uno a zero per il Nardò. I festeggiamenti si prolungano, perché subito dopo Corvino inventa la giocata più bella della gara, lasciando partire una parabola dai 30 metri che trafigge ancora il portiere Ritorno. Eurogol e 2 a 0 del Nardò, il risultato è in cassaforte. I salentini potrebbero dilagare con Garat, per l’argentino proprio non è giornata, il portiere dell’Oppido fa il miracolo. Dama non ci sta, l’attaccante lucano tenta la zampata ravvicinata, ma Leopizzi è insuperabile e la porta granata resta inviolata. C’è ancora tempo per l’ingresso cautelativo di De Razza al posto di Pierguidi e per l’ultimo tentativo del solito Garat, ma l’argentino, nonostante la buona volontà, è davvero sfortunato e, tutto solo, manca lo specchio della porta e fallisce il 3 a 0. Ormai siamo oltre il novantesimo, non c’è più tempo, si può dare il via ai festeggiamenti per il meritatissimo successo esterno. Resta solo un po’ di apprensione per le fosche nubi che si addensano sul cielo del Nardò: problemi societari che i tifosi si augurano di veder risolti in breve tempo in modo positivo per non guastare una stagione che si prospetta ricca di soddisfazioni per il popolo neretino.

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