Autolavaggio e servizi. Abusivi

Gallipoli. Per il titolare, denunce e multa da oltre 5mila euro

GALLIPOLI – Autolavaggio, officina meccanica ed autocarrozzeria tutte in un’unica struttura. Senza permessi. Lo ha stabilito un controllo dei finanzieri della Compagnia di Gallipoli presso un autolavaggio del Sud Salento, che ha permesso di accertare che il titolare dell’attività, un 69enne del luogo, pensionato, gestiva l’attività economica senza alcuna autorizzazione commerciale, non risultando titolare di partita Iva né tantomeno in possesso della prevista documentazione contabile e fiscale per l’esercizio dell’attività d’impresa, nonostante questa fosse evidente al pubblico mediante apposite insegne. Le ispezioni delle fiamme gialle hanno inoltre permesso di stabilire che le acque reflue derivanti dal lavaggio delle autovetture venivano convogliate, attraverso un tombino, in una falda acquifera circostante. Inoltre, nel piazzale dell’autolavaggio, ampio circa 200 metri quadrati, era stoccato senza autorizzazione un enorme quantitativo di materiale ferroso ed altri rifiuti speciali, oltre a 220 pneumatici usati di varie dimensioni, in violazione alle norme ambientali. L’autolavaggio e tutta la strumentazione relativa (idropulitrici professionali, aspirapolveri, bidoni di detersivi, lucido per cruscotti ecc) nonché il materiale ferroso ed i pneumatici illecitamente stoccati sono stati sottoposti a sequestro per violazione alle norme sull’ambiente ed il titolare è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Lecce per reati ambientali. Inoltre, nel corso del controllo, i finanzieri hanno accertato che il pensionato esercitava, in un box ricavato nel piazzale, l’attività polifunzionale di meccanico/gommista/carrozziere, senza alcuna autorizzazione e senza essere iscritto alla Camera di Commercio. Anche in questo caso sono state rinvenute tutte le attrezzature complementari all’esercizio di tali attività (banchi attrezzi, carrelli porta-attrezzi, macchinari per l’equilibratura delle gomme, varie bombolette spray di vernice, lattine di olio per freni, un bidone di diluente al nitro, attacchi per aria compressa, due scaffali contenenti numerosi attrezzi, una saldatrice ecc.). L’officina polifunzionale è stata sottoposta a sequestro ed il responsabile è stato segnalato alla Comare di commercio di Lecce per l’applicazione della sanzione amministrativa di 5.164 euro, prevista per l’esercizio abusivo dell’attività commerciale.

Sostieni il Tacco d’Italia!

Abbiamo bisogno dei nostri lettori per continuare a pubblicare le inchieste.

Le inchieste giornalistiche costano.
Occorre molto tempo per indagare, per crearsi una rete di fonti autorevoli, per verificare documenti e testimonianze, per scrivere e riscrivere gli articoli.
E quando si pubblica, si perdono inserzionisti invece che acquistarne e, troppo spesso, ci si deve difendere da querele temerarie e intimidazioni di ogni genere.
Per questo, cara lettrice, caro lettore, mi rivolgo a te e ti chiedo di sostenere il Tacco d’Italia!
Vogliamo continuare a offrire un’informazione indipendente che, ora più che mai, è necessaria come l’ossigeno. In questo periodo di crisi globale abbiamo infatti deciso di non retrocedere e di non sospendere la nostra attività di indagine, continuando a svolgere un servizio pubblico sicuramente scomodo ma necessario per il bene comune.

Grazie
Marilù Mastrogiovanni

SOSTIENICI ADESSO CON PAYPAL

------

O TRAMITE L'IBAN

IT43I0526204000CC0021181120

------

Oppure aderisci al nostro crowdfunding

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Info sull'autore

Avatar

Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

Articoli correlati

NON seguire questo link o sarai bannato dal sito!