Da Castrignano una scuola calcio in Brasile

Castrignano dei Greci. Il progetto è nato dalla collaborazione tra il gruppo di volontari San Leonardo e Carlo Giliberti, proprietario di un eco-resort in Brasile

CASTRIGNANO DEI GRECI – Cosa lega un paesino che si trova a 60 km di distanza da Salvador de Bahia, in Brasile, con Castrignano dei Greci, piccolo centro salentino? La forza di volontà, la solidarietà, la passione e la voglia di fare del bene, che contraddistinguono i volontari del Gruppo San Leonardo di Castrignano, l’associazione nata nel 2006 su iniziativa di un gruppo di amici accomunati da due grandi passioni: il calcetto e il sociale. Lo scopo primario degli associati presieduti da Giuseppe Persano è favorire la diffusione della cultura in persone di tutte le età e di ogni estrazione sociale. Per far questo ilo gruppo promuove le attività che appagano il corpo, ma anche lo spirito e che riescono a far stare bene insieme persone diverse tra loro: eventi sportivi, musicali, teatrali e di intrattenimento in generale. Inoltre i membri del San Leonardo collaborano con tutte le associazioni di natura sociale ed umanitaria presenti sul territorio, attraverso la raccolta fondi da destinare alla realizzazioni di opere di interesse pubblico. L’attività dei volontari castrignanesi nasce ufficialmente nel maggio del 2007, con l’organizzazione dell’evento “Un goal nell’oratorio”, durante il quale vengono raccolti dei fondi per la costruzione di un pozzo, adiacente alla Chiesa di San Leonardo. La loro voglia di fare e di essere utili sul territorio li ha portati nel giugno scorso al grande successo riscosso durante la manifestazione “Un Goal ed un sorriso – Premio San Leonardo”, quest’anno giunta alla sua quinta edizione. In quell’occasione, fra l’altro, furono premiati Salvatore Borsellino, fratello del compianto Paolo, e Pantaleo Corvino, direttore sportivo della Fiorentina. Fra le conquiste del gruppo vi è, inoltre, nel 2008 l’istituzione di una scuola di calcio a pochi km da Salvador de Bahia. Questo fruttuoso progetto è nato dalla collaborazione tra il gruppo di volontari castrignanesi e Carlo Giliberti, un imprenditore milanese, proprietario di un eco-resort in Brasile, “Fazenda Agua da Prata,Linea Verde”. I volontari, con il contributo economico raccolto in una delle manifestazioni organizzate ad hoc, hanno costruito un campetto di calcio nel grande giardino che circonda la struttura di Giliberti, al quale periodicamente spediscono beni di prima necessità per i bambini brasiliani. Il lavoro è stato duro: hanno sterrato il terreno, installato le reti e le porte, acquistato tutto il materiale necessario per poter fare giocare i bambini a calcio ed allontanarli dai mille pericoli della strada “E’ una gioia vedere i ragazzi che per un po’ dimenticano i loro problemi e giocano felici – ha dichiarato Giliberti, presente a Castrignano nei giorni scorsi in occasione della ‘Festa dei nonni 2011’ -. Loro, pur di arrivare al campetto, percorrono a piedi ben 5 km per tre volte la settimana: giocano, corrono e si divertono in maniera sana e poi dopo gli allenamenti, li accolgo nel mio eco-resort con un pasto completo. Quando sono tutti seduti, io e un’educatrice del posto li intratteniamo con lo scopo di trasmettere regole e valori e di strapparli ai pericoli della strada”. Ma non è necessario andare così lontano per toccare con mano l’attività dei volontari dell’associazione; sono molto attivi anche sul loro territorio dove si fanno promotori di numerosi eventi, come “Nonni in pulmann”, “Nonni al computer”, corso di alfabetizzazione informatica dedicato agli over 60, la donazione al Comune di Castrignano di una Sala Informatica attrezzata di pc e connessione internet, di una sala prove musicale, l’allestimento di un parco giochi adiacente alla Chiesa di San Leonardo, l’assegnazione di un riconoscimento particolare alle personalità del loro paese e non solo.

Sostieni il Tacco d’Italia!

Abbiamo bisogno dei nostri lettori per continuare a pubblicare le inchieste.

Le inchieste giornalistiche costano.
Occorre molto tempo per indagare, per crearsi una rete di fonti autorevoli, per verificare documenti e testimonianze, per scrivere e riscrivere gli articoli.
E quando si pubblica, si perdono inserzionisti invece che acquistarne e, troppo spesso, ci si deve difendere da querele temerarie e intimidazioni di ogni genere.
Per questo, cara lettrice, caro lettore, mi rivolgo a te e ti chiedo di sostenere il Tacco d’Italia!
Vogliamo continuare a offrire un’informazione indipendente che, ora più che mai, è necessaria come l’ossigeno. In questo periodo di crisi globale abbiamo infatti deciso di non retrocedere e di non sospendere la nostra attività di indagine, continuando a svolgere un servizio pubblico sicuramente scomodo ma necessario per il bene comune.

Grazie
Marilù Mastrogiovanni

SOSTIENICI ADESSO CON PAYPAL

------

O TRAMITE L'IBAN

IT43I0526204000CC0021181120

------

Oppure aderisci al nostro crowdfunding

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Info sull'autore

Avatar

Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

Articoli correlati

NON seguire questo link o sarai bannato dal sito!