Lecce-Novara: un pari che brucia

Pareggio amaro tra Lecce e Novara al Via Del Mare. La gara è finita col risultato di 1 – 1 tra rimpianti e occasioni mancate di parte giallorossa. Adesso sotto col Cesena

Rimane ancora a bocca asciutta di vittorie il Via del Mare di Lecce. Il verdetto del campo che ha visto i giallorossi opposti al Novara di Attilio Tesser recita l’amaro 1 – 1 casalingo al termine di una gara dove i salentini hanno regalato un tempo agli avversari. La veemente razione della ripresa non è bastata a consegnare agli uomini di Di Francesco il primo successo interno. Un pareggio che lascia con l’amaro bocca se si considera la non proibitiva formazione piemontese e le diverse occasioni sprecate nella seconda frazione di gioco. Per voler vedere il bicchiere mezzo pieno, il punticino raccolto sfata almeno in parte il Tabù del Via del Mare, che nelle precedenti quattro uscite, ha sempre visto uscire a capo chino i propri beniamini. La magra consolazione non cambia comunque il volto della classifica, con il Lecce ancorato al penultimo posto della graduatoria a 5 punti e il fanalino di coda Cesena a sole due lunghezze, pronto a tentare il sorpasso tra le mura amiche nella prossima giornata. PRIMO TEMPO Il quasi annunciato turn-over presenta in campo un Lecce rinnovato dal trio Giandonato,Olivera e Strasser alle spalle di Bertolacci,Corvia e Cuadrado. I ritmi blandi dell’avvio di gara sono interrotti da una punizione a giro di Olivera, di poco alto sopra la traversa, e dalla pronta risposta del Novara con Mazzarani, che da un cross di Rigoni impegna Benassi. La gara prosegue al piccolo trotto fino alla rete di Strasser, abile di testa a impattare il cross di Cuadrado e superare Fontana. Il vantaggio giallorosso non esalta la squadra di Di Francesco che non cerca più con determinazione l’affondo decisivo finendo per subire l’iniziativa degli ospiti. La splendida rovesciata di Meggiorini finita in fondo al sacco (gol anato per un discutibile offside) è il biglietto da visita dei piemontesi, che al 43° ristabilizzano le distanze dal dischetto con Rigoni, in seguito all’ingenuo fallo di Mesbah ai danni del fantasista scuola Juventus. SECONDO TEMPO Dopo la strigliata di Di Francesco negli spogliatoi trascorrono appena 3 minuti che Corvia si trova sul destro il pallone del potenziale 2 – 1. L’attaccante romano sceglie la potenza alla precisione trovando la provvidenziale deviazione in corner di Fontana; calcio d’angolo dal quale nasce la seconda palla gol sprecata colpevolmente da Carrozzieri. Passa appena un giro di orologio ed è ancora Corvia, in girata al volo, a impegnare l’estremo difensore novarese su traversone di Mesbah. Il secondo tempo è anche l’occasione per vedere all’opera il talentuoso Muriel, che subentra al fischiato Corvia dimostrando subito personalità e grande tecnica. Il Lecce a trazione anteriore dell’ultima mezzora non basta a portare a casa i sospirati tre punti che decretano al triplice fischio di Romeo l’ennesima missione incompiuta.

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