Estorce 300 euro. Arrestato

Carmiano. I carabinieri, appostati nel luogo fissato per la consegna dei soldi, hanno potuto sorprendere Giorgio Zari in flagranza di reato

CARMIANO – Segnali inquietanti, frasi sibilline, poi sms inequivocabili: minacce contro la persona, minacce di bruciare la casa, insomma rischio assai concreto di guai grossi. Per evitarli, un solo modo: pagare 850 euro al mittente di quei messaggi, che poi aveva ridotto la pretesa a 300 euro. Un’estorsione in piena regola. Così, una coppia di Carmiano (38 anni lui, operaio, 34 lei) ha capito di non poter più perdere tempo e di essere alle prese con rischi seri: conoscevano personalmente il loro interlocutore ed erano convinti che le sue minacce non sarebbero restate lettera morta. E si è rivolta ai Carabinieri del Norm – Aliquota Operativa della Compagnia di Campi Salentina. Di lì, giusto il tempo di focalizzare la questione e ha cominciato a delinearsi la trappola per il delinquente. Fotocopiate le banconote che i due coniugi avrebbero dovuto consegnare, i militari hanno organizzato un appostamento nel luogo e all’ora fissata per l’appuntamento. Ora e luogo rispettati: alle 16 in punto Giorgio Zari (classe 1977, operaio, con precedenti in materia di stupefacenti) era nella periferia di Carmiano, in via Miglietta, in attesa delle sue vittime. I suoi atteggiamenti erano quelli di attesa per un normale appuntamento. Zari però non sapeva che, a poca distanza, i militari dell’Aliquota Operativa stessero riprendendo tutto con una telecamera. La sua attesa, ma anche l’incontro con le vittime, la consegna delle banconote bene in vista, persino certi suoi gesti amichevoli tipici di chi voglia “consolare” chi abbia subito un torto. I sorrisi, però, per l’estortore si sono spenti dopo pochi minuti. Giusto il tempo di allontanarsi sulla sua vettura, e l’uomo è stato fermato da una pattuglia Radiomobile che si trovava appostata nei pressi; prima un semplice controllo di documenti, poi la perquisizione personale e il rinvenimento dei 300 euro. Condotto in caserma, poi, dopo iniziali resistenze egli non ha potuto che ammettere il reato commesso. Paola Guglielmi, pubblico ministero di turno della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Lecce, non ha avuto dubbi nel disporne arresto per estorsione e il conseguente trasferimento presso la Casa Circondariale di Borgo S. Nicola.

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