Bidello-santone finisce nei guai

Lecce. Nei suoi confronti numerose ipotesi di reato dalla truffa all’estorsione, a cui potrebbe aggiungersi una presunta istigazione al suicidio

LECCE – I suoi ex seguaci lo descrivono come un uomo dal forte carisma, capace di convincere chi gli stava intorno ad abbandonare tutto – soldi e beni di valore compresi – per seguirlo. Ed è stato proprio questo il punto. Nei confronti di 46enne, bidello preso un istituto leccese, pesano le ipotesi di reato di truffa, abuso della credulità popolare, offesa alla religione, plagio, stato di incapacità procurata mediante violenza ed estorsione. Ma la lista si potrebbe allungare ancora fino ad includere una presunta istigazione al suicidio. Le accuse contro di lui sono mosse proprio da quelle persone che un tempo l’hanno seguito, come emanazione di Dio in terra. Come lui che avrebbe saputo mettere fine ai dolori, invocando il conforto del Signore. L’indagine coinvolge persone residenti tra Guagnano, Salice Salentino, Porto Cesareo ed Arnesano ed è tuttora in svolgimento. Ha preso il via quasi per caso l’estate scorsa, quando, il maresciallo Matteo De Luca, comandante della stazione dei carabinieri di Guagnano, ebbe modo di assistere alla conversazione di due donne che riferivano il caso di un padre di famiglia che per seguire il santone aveva abbandonato la famiglia. I carabinieri sono partiti proprio dall’ascolto della moglie abbandonata per procedere senti tendo le testimonianza degli altre vittime del bidello. Dalle loro parole è emerso che gli incontri si svolgevano presso le abitazioni degli stessi seguaci ma anche all’aperto o al di fuori dalla provincia di Lecce, addirittura anche a Brescia. Dell'inchiesta si occupa il sostituto procuratore Francesca Miglietta.

Sostieni il Tacco d’Italia!

Abbiamo bisogno dei nostri lettori per continuare a pubblicare le inchieste.

Le inchieste giornalistiche costano.
Occorre molto tempo per indagare, per crearsi una rete di fonti autorevoli, per verificare documenti e testimonianze, per scrivere e riscrivere gli articoli.
E quando si pubblica, si perdono inserzionisti invece che acquistarne e, troppo spesso, ci si deve difendere da querele temerarie e intimidazioni di ogni genere.
Per questo, cara lettrice, caro lettore, mi rivolgo a te e ti chiedo di sostenere il Tacco d’Italia!
Vogliamo continuare a offrire un’informazione indipendente che, ora più che mai, è necessaria come l’ossigeno. In questo periodo di crisi globale abbiamo infatti deciso di non retrocedere e di non sospendere la nostra attività di indagine, continuando a svolgere un servizio pubblico sicuramente scomodo ma necessario per il bene comune.

Grazie
Marilù Mastrogiovanni

SOSTIENICI ADESSO CON PAYPAL

------

O TRAMITE L'IBAN

IT43I0526204000CC0021181120

------

Oppure aderisci al nostro crowdfunding

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Info sull'autore

Avatar

Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

Articoli correlati

NON seguire questo link o sarai bannato dal sito!