Dia a rischio chiusura. Così si combatte la Scu

La trovata del ministro Maroni per risolvere all'origine il problema criminalità

La Direzione investigativa antimafia di Lecce è tra quelle interessate dai tagli del Decreto di stabilità. Oltre a Lecce rischiano di chiudere i battenti le Dia di Trapani, Trieste, Agrigento, Catanzaro, Salerno e Messina. Proprio le Dia attive sui territori in cui più forte è la presenza della mafia. Preoccupato dai numeri in crescita nelle statistiche sulla criminalità organizzata di stampo mafioso Maroni ha deciso di risolvere all’origine il problema, facendo scendere tutti i parametri a zero. Come? Semplicemente non si indaga più. Così se non se ne parla, e non si indaga, la mafia non c’è e le statistiche vanno alla grande. E tutti vissero felici e contenti. Articolo correlato: Dia Lecce a rischio chiusura. Bellanova interroga Maroni

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