Ricordando Uccio Aloisi

Quattro giorni per ricordare con mostre, convegni, proiezioni e concerti il grande cantore Uccio Aloisi, scomparso un anno fa

Parte oggi e durerà quattro giorni Li Ucci Festival, a Cutrofiano un maxievento, ricco di convegni, workshop, mostre, estemporanee di pittura e concerti per ricordare, nella sua città natale, il cantore Uccio Aloisi, scomparso il 21 ottobre 2010. Il Festival coinvolgerà un centinaio tra studiosi, musicologi, musicisti, cantanti, danzatrici e si chiuderà con un gran concertone finale per celebrare la figura di questo straordinario interprete della musica tradizionale salentina. Dopo aver suonato per più di trent’anni con il gruppo Li Ucci, al fianco dell’altro grande cantore di Cutrofiano Uccio Bandello (scomparso nel 1998), Uccio Aloisi ha continuato a proporre i suoi stornelli in tutta Italia e sul palco della Notte della Taranta. Negli ultimi anni ha rappresentato un “trait d’union tra le forme dell’espressività tradizionale e le nuove pratiche reinventive dei patrimoni tradizionali”, come sottolinea il coordinatore artistico della Notte della Taranta Sergio Torsello. “Uccio Aloisi era un personaggio chiave del “paesaggio sonoro” salentino che tuttavia, negli anni dell’iperbolico revival della pizzica, s’era reinventato un ruolo, un'identità, rimanendo sempre fedele a se stesso, alla sua appartenenza a un mondo culturale che ormai non c’è più. Uccio Aloisi era così. Un maestro senza cattedra, un sontuoso “albero di canto” cresciuto in una terra amara ma ricca di colori e di suoni. Che grazie a lui non morirà”. L’articolato programma prenderà il via oggi 19 ottobre (dalle 17.00) con l’inaugurazione delle mostre fotografiche con “Fiati a Banda Popolare” e proseguirà poi presso l’ex Mercato Coperto, dove si terrà il convegno “Chi era Uccio Aloisi?” con interventi di Oriele Rolli (Sindaco di Cutrofiano), Massimiliano Aloisi (nipote di Uccio), Antonio Melegari (organizzatore Li Ucci festival), Daniele Durante (musicista), Sergio Torsello (consulente Scientifico Istituto Diego Carpitella e Coordinatore artistico La Notte della taranta), Dario Quarta (giornalista), Sergio Blasi (Fondazione La Notte della Taranta). Durante il convegno sarà proiettato il Video “Vorrei Volare” di Luigi Mengoli dell’archivio Etnografico “P.Sassu” di Spongano (Le). Per domani, seconda giornata di festival si prevede presso l’Ex Mercato Coperto alle ore 16.00 la presentazione della linea di tamburi AP e un workshop sui tamburi a cura di Andrea Stefanizzi. Alle 19.00 la casa editrice Kurumuny presenterà i due volumi “Uccio Aloisi, Il canto della terra” e “Uccio Bandello. La voce delle tradizione”. Alle 22.30 appuntamento al Jack’n Jill con il concerto dei “Tradizionale Salentina Dop”, trio composto da Dario Muci (voce, chitarra e Bouzouki), Giancarlo Paglialunga (voce e tamburello) e Rocco Nigro (fisarmonica). Venerdì 21 ottobre alle 16.00, sarà il turno di Anna Cinzia Villani e Maristella Martella, artiste molto note nel panorama salentino, terranno presso l’Ex Mercato Coperto un workshop di danza dalla tradizione ai linguaggi contemporanei. Dalle 18.00 nella Chiesa Madre di S.s. Maria della Neve si terrà una messa in suffragio di Uccio Aloisi ad un anno dalla sua scomparsa. Alle 19.30 in Piazza Cavallotti spazio alla proiezione del film documentario “Craj” – Domani di Davide Marengo, nato dall’omonimo spettacolo teatrale, con Teresa De Sio, Giovanni Lindo Ferretti e numerosi cantori tra i quali Uccio. A seguire showcase musicale e ronde spontanee. La giornata conclusiva partirà alle 10.30 in Piazza Municipio con la presentazione dei nuovi sistemi audio Db Technologies a cura di Multiservice-Eco. Dalle 15.30 presso Ex Mercato Coperto si terrà il convegno “Artigianato artistico: volano di sviluppo del Salento” a cura di Confartigianato Imprese Lecce. Dalle 19.00 per le vie del centro del paese “Fiati a Banda Popolare”. Chiuderà questo articolato festival un gran concerto che dalle 20.30 in Piazza Municipio, vedrà la partecipazione di numerosi gruppi, cantanti, danzatrici e musici salentini e presenterà un interessante confronto generazionale in materia di musica popolare salentina!

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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