Dia Lecce a rischio chiusura. Bellanova interroga Maroni

Lecce. Potrebbe essere un effetto dei tagli al comparto sicurezza. La deputata del Pd ha chiesto al ministro che cosa intenda fare per scongiurarlo

LECCE – La sede di Lecce della Dia, la Direzione investigativa antimafia, sarebbe a rischio chiusura, assieme ad altre sedi del Meridione, a causa dei tagli del Governo sul comparto sicurezza. E’ l’eventualità ventilata nelle scorse ore in conseguenza dell’attuazione del Decreto di Stabilità. Proprio contro l’applicazione di tale manovra economica ieri gli esponenti delle forze dell’ordine sono scesi in piazza a Lecce ed in tutta Italia, chiedendo al Governo un passo indietro. Ma per vederci più chiaro sull’ipotesi chiusura, la deputata del Pd Teresa Bellanova oggi ha inviato un’interrogazione al ministro degli Interni Roberto Maroni per chiedere che cosa intenda fare per scongiurare la chiusura delle sedi Dia, affinché non siano i cittadini del meridione a dover pagare, ancora una volta, il prezzo più alto di una razionalizzazione di risorse che così postulata lascerebbe disarmata la lotta alla criminalità, in un territorio che continua ad essere di frontiera”. “Nel Meridione d’Italia – spiega Bellanova nell'interrogazione – esistono territori che con la forza dei propri cittadini e l’ausilio delle forze dell’ordine hanno duramente lottato per contrastare la criminalità organizzata. Gli ultimi fatti di cronaca registrati nel Salento dimostrano, purtroppo, la capacità della malavita, nonostante apparenti periodi di quiescenza e nonostante l’ottimo operato delle forze dell’ordine, di risorgere ed annidarsi nel tessuto sociale del nostro territorio operando per il malaffare. Le importanti funzioni svolte dalla Dia – ha aggiunto – se davvero si vuole contrastare la piaga delle associazioni criminali di stampo mafioso, dovrebbero essere assicurate, potenziate e non certamente ridotte. Il livello di attenzione nel Meridione d’Italia verso il fenomeno criminale non può decrescere proprio quando siamo di fronte ad una dura crisi economico-occupazionale che di fatti rende il Sud più vulnerabile e preda appetibile per eventuali ingerenze da parte della criminalità”. Di seguito il testo dell’Interrogazione. INTERROGAZIONE a risposta in Commissione BELLANOVA – Al Ministro dell’Interno. Per sapere, premesso che: – sul sito www.governoberlusconi.it si legge “Mai così tanti successi contro tutte le mafie. Il governo ha messo in campo il più grande sistema di contrasto alla mafia mai attuato finora” sono riportati, di seguito e puntigliosamente, i dati raccolti contro la criminalità organizzata. Nel corso del Governo Berlusconi numerose sono state le conferenze stampa nelle quali gli esponenti dell’esecutivo rimarcavano l’intenzione del Governo nel contrastare la criminalità organizzata con ogni mezzo; – in questi giorni le forze dell’ordine hanno manifestato, in tutte le piazze d’Italia, con lo scopo di porre all’attenzione dell’opinione pubblica le difficoltà con le quali sono costrette ad operare a causa dei numerosi tagli apportati dal Governo al comparto sicurezza; – negli ultimi tre anni, infatti, il Governo ha adottato dei tagli lineari nel comparto sicurezza che ammontano a ben tre miliardi di euro, pari al 10% del bilancio complessivo del Ministero dell’Interno, e ad un miliardo e trentuno milioni per la sola Polizia di Stato. Inoltre, i fondi per la manutenzione dei mezzi di polizia sono stati tagliati di un milione di euro, le risorse della Divisione investigativa antimafia sono state ridotte di 13 milioni, gli organici del corpo forestale dello Stato sono stati contratti del 30%, e quelli degli agenti penitenziari mancano di 6.500 unità; – oggi alcuni media riportano la notizia che a seguito del cosiddetto Decreto di stabilità, con il conseguente taglio dei fondi destinati alla Direzione investigativa antimafia (DIA), a breve si prefigura la chiusura di tre sedi, quali Lecce, Trapani e Trieste ed in prospettiva di altre quattro sedi, quali Agrigento, Catanzaro, Salerno e Messina; – nel Meridione d’Italia esistono territori che con la forza dei propri cittadini e l’ausilio delle forze dell’ordine hanno duramente lottato per contrastare la criminalità organizzata; – gli ultimi fatti di cronaca registrati nel Salento dimostrano, purtroppo, la capacità della malavita, nonostante apparenti periodi di quiescenza e nonostante l’ottimo operato delle forze dell’ordine, di risorgere ed annidarsi nel tessuto sociale del nostro territorio operando per il malaffare; – a parere dell’interrogante, se davvero si vuole contrastare la piaga delle associazioni criminali di stampo mafioso, le importanti funzioni territoriali svolte dalla DIA dovrebbero essere assicurate, potenziate e non certamente ridotte. Il livello di attenzione nel Meridione d’Italia verso il fenomeno criminale non può decrescere proprio quando siamo di fronte ad una dura crisi economico-occupazionale che di fatti rende il Sud più vulnerabile e preda appetibile per eventuali ingerenze da parte della criminalità; se il Ministro interrogato non intenda intervenire con urgenza per chiarire se queste notizie corrispondano ad una reale intenzione del Governo di ridurre le sedi della DIA. cosa il Ministro interrogato intenda fare per scongiurare la chiusura delle sedi DIA affinchè non siano i cittadini del meridione a dover pagare, ancora una volta, il prezzo più alto di una razionalizzazione di risorse che così postulata porterebbe a lasciare scoperti territori appetibili per la criminalità. Bellanova, Articolo correlato: Forze dell'ordine in piazza contro i tagli

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