Dieci anni, comunicando

Lecce. Al via oggi la rassegna di incontri e proiezioni per i dieci anni del corso di laurea in Scienze della comunicazione

Di Stefano Cristante* Un decennio può essere parecchio (nella vita di una persona) o poco tempo (nella vita di una stella). Per un corso di laurea di dieci anni sono un’eternità. Ricordo quando chiesi alle centinaia di studenti del nostro primo anno (anno accademico 2000-2001) quanti di loro disponessero di una connessione internet. Si alzarono sei-sette mani sulle trecento presenti. Ripetei la stessa domanda nel 2005 e in quell’occasione sei o sette furono le mani che non si alzarono. In un decennio è cambiato il mondo. In un decennio è cambiata – profondamente – la comunicazione. Oggi l’egemonia televisiva è in discussione, mentre un decennio fa era sicura e considerata eterna. In queste nostre stagioni sappiamo che la comunicazione politica si rivolge sempre più massicciamente ai media sociali, Facebook e a Twitter, marchi che dieci anni fa semplicemente non esistevano. Potremmo fare tanti esempi. Uno su tutti: dieci anni fa, quando l’impresa di istituire il nostro corso di laurea andò in porto, non c’era ancora stato l’attentato alle Torri gemelle, di cui si è mestamente celebrato il decennale lo scorso 11 settembre 2011. Guardando la storia con il microscopio, anche al nostro sistema universitario in un decennio è successo di tutto: siamo passati al controverso modello del 3+2 e dei crediti formativi e, soprattutto, c’è stata una riforma da molti di noi considerata sbagliata e impropria, preannunciata da tagli economici ampi e profondi, capaci di pregiudicare la capacità d’azione degli atenei sia nella didattica (i docenti che vanno in pensione non vengono sostituiti da nuovi prof), sia nella ricerca (si è tagliato e soffocato quasi tutto l’esistente pre-Gelmini, che già era ridicolo se confrontato con il budget offerto dai sistemi universitari degli altri paesi europei). Non voglio farla lunga. Siamo orgogliosi di aver “resistito” alle varie bufere di questi anni. Il nostro corso di laurea è vivo e vegeto. Ha già fornito nei mesi scorsi la prova della propria vitalità attraverso una quantità d’iniziative di discussione scientifica, di avviamento al lavoro, di confronto con le principali aziende del settore. In questo decennio abbiamo collaborato con aziende e teatri stabili, con enti locali e associazioni culturali, con giornali, televisioni e webzine. Abbiamo organizzato convegni, promosso rassegne, ideato ed editato una seria rivista di studi tecnici sulla comunicazione. Abbiamo un corso di laurea triennale che, nonostante la carenza di laboratori e di tecnologie, riesce a formare ragazzi e ragazze piuttosto preparati, che spesso si inseriscono nel mercato del lavoro grazie a loro idee originali. Siamo naturalmente molto lontani dall’autoincensarci: ciò che ci preme è andare avanti e migliorare l’offerta formativa di anno in anno. Ci auguriamo di essere utili e di costruire una rete di relazioni con chiunque voglia prendere sul serio il ruolo della comunicazione nella costruzione stessa di un territorio. Molte cose buone nascono per l’ostinazione e la convinzione di poche persone. L’idea di un corso di laurea in Scienze della comunicazione a Lecce divenne operativa grazie al nostro primo presidente, Angelo Semeraro, che per un decennio è riuscito a tenere il timone ben puntato sulla qualità e la serietà didattica e a tenere insieme il gruppo di docenti che ancora oggi anima il corso di studi. Un ringraziamento ad Angelo per il suo lavoro e la sua passione, che ci auguriamo di aver ereditato. Al futuro decennio. *docente di Sociologia delle comunicazioni di massa programma decennale Scienze della comunicazione

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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