S.O.S. Barocco leccese

La senatrice Poli Bortone ha invitato la Provincia di Lecce a prendere dei provvedimenti per combattere il degrado dei monumenti barocchi di Lecce

Passata la stagione estiva, con tutte le preoccupazioni che la facciata della chiesa di Santa Croce ha procurato, continua a crescere l'allarme per lo stato dei monumenti barocchi del capoluogo salentino. La senatrice Adriana Poli Bortone, che con il suo progetto meridionalista sta concentrando le attenzioni su Lecce e le prossime amministrative, ha sollevato il problema durante la scorsa seduta del Consiglio Provinciale. La Poli ha ricordato che esiste una legge regionale, la 59 del 2001, la quale definisce il patrimonio architettonico e artistico leccese di interesse nazionale. Il progetto di finanziamento, valido dal 2001 al 2016, prevede che ogni anno la città di Lecce possa usufruire di 500mila euro per interventi di restauro, di tutela e di conservazione delle strutture barocche, e la Regione Puglia, la Provincia di Lecce e il Comune di Lecce possono integrare le risorse finanziarie messe a disposizione con la 59/01 al fine di concorrere alla realizzazione del piano di interventi. L'attuale situazione della Basilica di Santa Croce, ancora non del tutto definita, ha destato apprensione per quella che è, senza dubbio, la più grande attrazione turistica oltre che la maggiore ricchezza artistica della città. “Le circostanze che si sono susseguite dall'inizio dell'estate fino ad oggi alimentano allarmismo per quello che è lo stato della chiesa simbolo del barocco leccese; – ha riferito in sala consiliare la Poli Bortone – alla luce dei finanziamenti disponibili, sarebbe uno scempio se, per colpa dell'incuria, non si potesse procedere con gli interventi che Santa Croce necessita. In passato, con il Comune, abbiamo restituito splendore ad altri monumenti cittadini come la chiesa di Sant'Irene, quella dei Santi Niccolò e Cataldo o il Sedile. Ora, c'è bisogno di partecipare per salvare altri simboli del patrimonio barocco”. L'assessore ai Lavori Pubblici della Provincia di Lecce Massimo Como ha dettagliatamente elencato gli obiettivi delle opere sulle quali si è intervenuti in passato, ricordando che dal 2001 ad oggi si sono utilizzati tre milioni e mezzo di euro. “C'è sicuramente da adoperarsi affinché quel grande tesoro che è il barocco possa godere sempre di ottima salute, – ha risposto Como – ma adesso non posso affermare con certezza che, in quanto Provincia, potremo co-finanziare alcun progetto di restauro. Purtroppo, il momento delicato ci impone una riflessione approfondita. Valuteremo il da farsi”.

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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