Il presidio dei comunisti: ‘Noi il debito non lo paghiamo’

Casarano. Uno striscione sulla facciata dalla Bpp ed un volantino per sensibilizzare i cittadini sul debito pubblico nazionale e su quello del Comune di Casarano

CASARANO – Un presidio pacifico in piazza Indipendenza, davanti alla sede della Banca popolare pugliese, per sensibilizzare i cittadini sia sul debito pubblico nazionale sia su quello locale. E’ stata l’iniziativa di alcuni militanti e simpatizzanti della sezione di Casarano del Partito dei Comunisti Italiani/Federazione della Sinistra che, per pubblicizzare la manifestazione nazionale del 15 ottobre a Roma, ieri sera hanno affisso sulla facciata dalla banca lo striscione con lo slogan “Noi il debito non lo paghiamo né a Roma, né a Casarano” ed hanno distribuito un volantino informativo sulla manifestazione del 15 ottobre. Per chi fosse interessato a partecipare alla manifestazione nazionale di Roma del 15 ottobre, in occasione della giornata mondiale “United for the global change”, sono previsti dei pullman in partenza da Lecce al costo di 15 euro. Per info: 3356701515 – 3204214813 – 3336155569. Di seguito il testo del volantino distribuito ieri. Noi il debito non lo paghiamo né a Roma, né a Casarano Il 15 ottobre i cittadini di tutto il mondo scendono in piazza per difendere il proprio futuro. Le scelte che il governo italiano e i governi di tutto il mondo stanno attuando per affrontare la crisi peseranno come un macigno sui cittadini, i lavoratori, i pensionati e soprattutto sui giovani. Gli stati sono divenuti servi dei grandi poteri economici e finanziari. Qualche anno fa i governi hanno salvato le banche dal fallimento trasformando di fatto un debito privato in debito pubblico. Ed ora quelle stesse banche private pretendono che il debito venga onorato con il sangue dei cittadini attraverso le tasse, il taglio dei servizi, la privatizzazione dei beni comuni e la svendita del patrimonio pubblico. Non lo permetteremo! La crisi devono pagarla coloro che l'hanno prodotta. Proponiamo l'introduzione di una tassa sui patrimoni superiori al milione di euro, il dimezzamento delle spese militari e il ritiro immediato dei nostri soldati dalle guerre di Afghanistan e Libia, il blocco delle grandi opere inutili come la Tav in Val di Susa e il Ponte sullo Stretto e l’uso di quelle risorse per un grande piano di risparmio energetico, sviluppo delle fonti rinnovabili, riassetto del territorio. Noi il debito non lo paghiamo! Lo stesso accade a Casarano. Sappiamo per certo dell'esistenza di un debito enorme, ma non ne conosciamo l'ammontare complessivo, ci è tenuto nascosto. Eppure, ci dicono, non ci sono alternative: dobbiamo pagare. E invece l'alternativa c'è! Pretendiamo di conoscere l'ammontare del debito, chi sono i creditori del Comune di Casarano, e come sono stati spesi quei soldi. Esigiamo che venga fatta estrema chiarezza su eventuali responsabilità individuali di amministratori, funzionari, dirigenti e revisori dei conti. Pretendiamo che gli immobili comunali, i nostri Beni Comuni, non vengano svenduti attraverso operazioni e modalità poco chiare, non tollereremo che qualcuno speculi e si arricchisca sulla pelle dei cittadini agitando lo spettro del debito. Sino ad allora noi il debito non lo paghiamo! Partito dei Comunisti Italiani/Federazione della Sinistra di Casarano Articolo correlato: Conti in rosso. Il Comune rischia il dissesto

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