Centri diurni. Oggi la riapertura

Lecce. Le strutture saranno riattivate ed i lavoratori assunti fino al 31 dicembre. Nel frattempo, un tavolo tecnico discuterà del futuro

LECCE – Ripartiranno oggi i centri diurni del Dipartimento di Salute mentale chiusi dalla Asl il 4 agosto. Lo ha garantito il direttore generale dell’azienda sanitaria leccese Valdo Mellone firmando una delibera martedì scorso, dopo l’ultima protesta da parte dei lavoratori – in tutto sono 23 – e delle famiglie degli utenti dei centri che, dopo la chiusura, si sono trovati alle prese con la difficoltà di gestire la malattia mentale dei propri cari. La notizia riattivazione è stata accolta con grande favore dai sindacati come la Cgil che sono stati al fianco dei lavoratori nelle loro battaglie. Tuttavia si tratta di una riapertura a termine, in quanto ha “scadenza” 31 dicembre 2011. Che cosa ne sarà dal 1° gennaio di dipendenti e pazienti ancora non è stato stabilito. A questo fine verrà istituito un tavolo tecnico – così è stato chiesto dalla Cgil – per valutare il futuro delle strutture ed anche delle persone, operatori ed utenti, che ci vivono. “Consideriamo già una vittoria – ci ha detto Luca Spagnolo, presidente dell’associazione “Nuove Speranze” di San Cesario – la riapertura dei centri. E siamo anche soddisfatti di poter prendere parte al tavolo di concertazione che, una volta ristretto ad Asl ed sindacati, oggi è stato allargato anche alle famiglie. Da quel tavolo, cercheremo in ogni modo di far sentire la nostra voce nell’ambito dell’elaborazione del piano di riordino delle strutture sanitarie di assistenza diurna previsto entro fine dicembre”. I centri diurni della provincia di Lecce sono in tutto sei e si trovano a Campi Salentina, Lecce, Lequile, Strudà, Nardò e Galatina. Ognuno può ospitare fino a 20 pazienti per un’assistenza ad un totale di 120 persone. I centri di Strudà e Campi Salentina hanno riaperto le porte già nei giorni scorsi, appena ricevuta notizia della delibera di Mellone. 04/10/2011 Centri diurni. La Asl garantisce: ‘Riapriranno il 10 ottobre’ LECCE – Una data certa adesso c’è: lunedì 10 ottobre. E’ la data in cui è fissata la riapertura dei centri diurni del Dipartimento di Salute mentale (la sedi si trovano a Campi Salentina, Lecce, Lequile, Strudà e Galatina), chiusi dalla Asl lo scorso 4 agosto. Il 19 settembre, dopo diversi giorni di proteste e manifestazioni presso la sede della direzione generale, l’azienda sanitaria aveva garantito che i centri sarebbero stati presto riattivati e che i contratti dei 23 lavoratori occupati presso le strutture sarebbero stati rinnovati per altri due mesi. Tuttavia da allora non si erano avute più notizie. Per questo oggi i lavoratori e le famiglie dei pazienti hanno deciso di occupare nuovamente la sede della Direzione generale di via Miglietta per chiedere una risposta concreta al direttore Valdo Mellone. Che si è inizialmente rifiutato di incontrare i lavoratori, supportati nella protesta dalla Cgil, dicendosi indisponibile a trattare la questione, ma poi ha stabilito per il prossimo lunedì la riapertura dei Centri e la riassunzione dei lavoratori. Il tutto fino al 31 dicembre. Nel frattempo sarà istituito un tavolo tecnico nel quale verrà discusso il futuro dei dipendenti e degli stessi centri di assistenza psichiatrica. “E’ fondamentale affrontare la questione in maniera strutturata e matura – dice Antonella Cazzato, segretaria confederale Cgil -; oggi abbiamo ottenuto una vittoria e cioè la comunicazione di una data ufficiale per la riapertura della strutture di assistenza; i lavoratori ed anche le famiglie degli utenti non potevano più tollerare quest’assoluta mancanza di comunicazioni. Tuttavia la battaglia non è finita; il nostro impegno ora sarà rivolto a ciò che accadrà dopo la data del 31 dicembre”. 19 settembre 2011 Centri diurni. I lavoratori sciolgono il presidio LECCE – La Asl prorogherà le collaborazioni di due mesi. Per questa decisione da parte dell’azienda sanitaria, resa nota stamattina, i 23 lavoratori dei Centri diurni del Dipartimento di Salute mentale hanno sciolto il presidio permanente in corso presso la sede della Direzione generale Asl (in via Miglietta) iniziato venerdì 16. Alla Cgil tuttavia questo risultato non basta ed ha chiesto alla Asl la costituzione, nel più breve tempo possibile, di un tavolo tecnico per entrare nel merito della proposta di riprogrammazione dell’attività dei Centri e per valutare quale percorso scegliere per salvaguardare i posti di lavoro del personale. 17 settembre 2011 Assistenza psichiatrica. I centri sono ancora chiusi LECCE – Dal 4 agosto 2011 l’Asl Lecce ha interrotto le attività dei Centri Diurni di Campi Salentina, Lecce, Lequile, Strudà e Galatina. Oltre 100 famiglie si sono ritrovate a dover fronteggiare il disagio della sospensione improvvisa di un servizio e senza alcuna previsione concreta di ripristino. Dopo oltre un mese di mancato supporto terapeutico, diverse famiglie testimoniano malesseri e difficoltà degli utenti, spesso contenuti dai Centri di salute mentale con massicci aumenti dei dosaggi farmacologici. “Solo dopo numerose insistenze – riferisce Luca Spagnolo, presidente dell’associazione delle famiglie “Nuove speranze” – dalla dirigenza è stato chiarito che la situazione è determinata dall’applicazione di un piano di riordino normativo del servizio, che nella sua realizzazione prevede la cessazione della collaborazione del personale sino ad ora responsabile delle attività e nuove equipe prevalentemente infermieristiche supportate sporadicamente da esperti di laboratorio. La riapertura dei Centri veniva garantita entro la metà di settembre con una formula transitoria che prevede solo infermieri e la successiva immissione di personale specializzato riveniente dalla mobilità interna dell’Asl. Personale che però, sembra non essere nelle disponibilità dell’organico. E nel frattempo i centri sono ancora chiusi”. La Provincia di Lecce alcuni giorni fa ha assicurato che il servizio sarebbe ripreso entro settembre. Intanto 23 lavoratori e lavoratrici dei Centri diurni, che per 20 anni hanno garantito funzionalità alle strutture, agli utenti e alle loro famiglie e sono stati improvvisamente licenziati, sono da ieri in presidio permanente presso la sede della Direzione generale Asl (in via Miglietta, 5). Vi resteranno fino a che non saranno ascoltate le loro richieste. Alle famiglie che ancora attendono non resta, per il momento, che constatare l’interruzione di una storia decennale di riabilitazione non medicalizzata, che da più parti ha portato plausi e riconoscimenti al Salento, per “virare – aggiunge Spagnolo – verso formule dal vago sapore manicomialistico, dove al disagio si risponde con farmaci ed infermieri. Formula decisamente avversata, perché ritenuta meramente contenitiva, non terapeutica e anzi, potenzialmente dannosa per la salute dei nostri congiunti, già estremamente provati dal disagio di questi giorni”. Articolo correlato: Assistenza psichiatrica. I centri diurni riapriranno

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