Discarica chiusa. Due denunce

Poggiardo. Il rappresentante della “Progetto Ambiente” ed il responsabile della “Lombardi Ecologia” sono stati denunciati per interruzione di pubblico servizio

aggiornamento delle ore 11:00 POGGIARDO – Interruzione di pubblico servizio. Per i disordini che ieri sono seguiti alla chiusura, per metà giornata, dell’impianto di biostabilizzazione di Poggiardo, i carabinieri della Stazione locale hanno denunciato G.M di 37 anni di Mesagne e R.L. di 38 anni di Triggiano (Ba), rispettivamente legale rappresentante dell’impianto di biostabilizzazione “Progetto Ambiente” e responsabile della società “Lombardi Ecologia”. I due, ieri mattina, avevano disposto la chiusura della discarica sulla s.p. Poggiardo – Giuggianello, impedendo l’accesso degli automezzi che trasportavano rsu. 6 ottobre 2011 Discarica chiusa per mezza giornata. Ritorna il caos rifiuti Di Donato Nuzzaci POGGIARDO – Una mattinata di disagi quella di ieri sul fronte rifiuti per diversi comuni dell’Ato Lecce/2, che ha fatto infuriare non pochi sindaci. La ditta che gestisce la raccolta della spazzatura nell'Aro6 (sottoambito di cui fanno parte 21 Comuni intorno a Poggiardo) non ha effettuato in mattinata il servizio in quanto – stando alle prime motivazioni – la “Progetto ambiente”, azienda che gestisce l'impianto di biostabilizzazione poggiardese, aveva deciso di chiudere i cancelli a causa della morosità cronica nei suoi confronti da parte di varie amministrazioni comunali. Attivatosi fin dalle prime ore del giorno, l’assessore all’ambiente di Poggiardo Alessandro De Santis riferisce che “molto probabilmente c'è stato un malinteso tra Ato e la ditta della raccolta dei rifiuti, la “Lombardi”, alla quale era stato comunicato dall’Ato che l’impianto di Poggiardo era chiuso”. Disguido sbloccato nel pomeriggio quando la Lombardi ha chiamato al lavoro i suoi dipendenti. “Siamo stufi – dice De Santis -, è la terza volta in cinque mesi della nostra Amministrazione che si verifica la circostanza di trovare i rifiuti per strada. La nostra posizione è chiara: va subito insediato un tavolo tecnico tra ditte e Ato per fare i conteggi esatti dei Comuni morosi e non morosi. Non vanno bene queste interruzioni di pubblico servizio, non va bene l’interruzione così come è stata fatta né la ripresa pomeridiana avvenuta in questo modo. Il cittadino di Poggiardo che paga deve avere il servizio garantito non può subire forme di disservizio cronico in termini di disagi, cattivi odori, e mancata corresponsione del ristoro ambientale. Non siamo più disposti a tollerare queste forme di interruzioni di pubblico servizio altrimenti passeremo alle vie legali”, spiega De Santis. Lamentele arrivano anche dai sindaci di Uggiano La Chiesa Salvatore Piconese e di Nociglia Massimo Martella. Entrambi riferiscono di essere stati colpiti dal blocco della raccolta nonostante le loro Amministrazioni non fossero morose. “Siamo amareggiati – dice Martella -; nonostante gli aumenti dobbiamo subire questo trattamento che va a danneggiare il cittadino”. Piconese invece chiede al presidente Silvano Macculi di attivarsi ogni qual volta la ditta di Poggiardo minaccia la chiusura dei cancelli: “Dovrebbe comunicare con chiarezza alla ditta chi paga e chi non paga, e poi seguire le indicazioni espresse dall'assessore regionale Nicastro che propose tempo fa l'autorganizzazione dei Comuni nel campo della raccolta dei rifiuti”.

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