Vendola a Giuggianello. Firme contro l’eolico

Giuggianello. Al presidente della Regione la chiave dei Piccoli Comuni d’Italia

GIUGGIANELLO – Nel più piccolo comune della provincia di Lecce, per ritirare la chiave dei “Piccoli Comuni d'Italia”. E’ toccato al presidente della Regione Nichi Vendola riceverlo l’altra sera a Giuggianello durante un incontro organizzato dall’Amministrazione comunale insieme all’Associazione nazionale dei Piccoli Comuni d’Italia in occasione dell’anno di rappresentanza nazionale affidato all’ente salentino. Un simbolo che implica per gli stessi Comuni, e oggi anche per la Puglia, un impegno nei confronti di questi centri (al di sotto dei 5mila abitanti) che costituiscono la maggior parte degli agglomerati urbani del Salento, scrigno di tesori paesaggistici, ambientali e salubrità nonché di prodotti della terra di alta qualità. Accanto a Vendola, durante la cerimonia c’erano pure il sindaco Giuseppe Pesino, la vicepresidente Loredana Capone e Franca Biglio, presidente nazionale Anpci (Associazione nazionale piccoli comuni). Proprio sul tema della tutela del paesaggio, il comune giuggianellese vive da anni una situazione delicata. E’ infatti custode di uno dei territori più incontaminati dell’intera penisola salentina: la Collina dei Fanciulli e delle Ninfe, considerata la Stonehenge d’Italia per la presenza di numerosi e grandi monumenti megalitici, dolmen, menhir ed enormi rocce sacre. Luogo dove è stato autorizzato un grosso impianto eolico: “Per fermare il far west dei grandi impianti – ha detto Vendola a Giuggianello – siamo in attesa dell’approvazione da parte del Ministero dell’Ambiente del nuovo Piano paesistico regionale (il Pptr) in cui sono presenti norme importanti per la tutela contro gli abusi in questo settore”. Intanto sono nell’ordine delle migliaia le firme raccolte da Italia Nostra attraverso una petizione rivolta al presidente della Repubblica e portata avanti anche da alcuni comitati e associazioni del territorio. A Giorgio Napolitano si chiede un intervento “per fermare le autorizzazioni che la stessa Regione Puglia ha concesso a Giuggianello”. Ma il sindaco Pesino da parte sua tira dritto e spiega: “Si è in attesa della pronuncia della Cassazione e del Consiglio di Stato, prima di dare il via libera definitivo all’impianto”.

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