Scontri tra tifosi. Denunce e Daspo per sette

Nardò. Destinatari dei provvedimenti sette neretini, quattro maggiorenni e tre minorenni. I disordini, al termine di Nardò-Gallipoli del 21 agosto

NARDO' – Sette denunce ed altrettanti divieti a partecipare a manifestazioni sportive. E’ il risultato degli episodi di violenza che si verificarono al termine del match di calcio tra Nardò e Gallipoli del 21 agosto scorso. Era solo un’amichevole, ma si concluse nel modo peggiore, con la violenza sugli spalti. Il match terminò con la vittoria della formazione gallipolina. Cosa che, ad un gruppo di neretini, proprio non andò giù. Ed ecco che, al termine dell’incontro, i tifosi sconfitti lasciarono la curva per raggiungere il settore ospiti. La polizia riuscì a scongiurare incidenti gravi e a fare in modo che i tifosi giallorossi abbandonassero il campo in condizioni di sicurezza. Tuttavia, i granata, alcuni dei quali con il volto travisato, cominciarono a lanciare sassi e bottiglie contro le forze dell'ordine. Le indagini degli agenti del commissariato di Nardò partirono il giorno stesso; e grazie ai filmati delle telecamere hanno portato all’identificazione dei responsabili e alla denuncia a piede libero di sette persone, quattro maggiorenni e tre minori, tutti di Nardò, per il reato di lancio di materiale pericoloso. Per tutti è scattato anche il Daspo: due anni per i maggiorenni, uno per i minori. Un'altra denuncia alla magistratura e al Tribunale per i minorenni è scattata per il padre di uno dei ragazzi. Dai filmati, secondo gli investigatori, il genitore, un 41enne di Nardò, avrebbe assistito agli scontri e al lancio dei sassi da parte del figlio, senza intervenire in alcun modo per bloccarlo.

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