I veri geni? Li trovi al ‘Costa’

L’invenzione “Salèntide” premiata a Roma al concorso “InvFactor”. Premio Cnr per la “Creatività femminile” a Mariangela Fanciullo e Morena Ragione

Più che “i geni”, “le geni”, o “le genie”, o chissaché. Non scomodiamo più di tanto il vocabolario della lingua italiana per arrivare al punto: Mariangela Fanciullo e Morena Ragione, studentesse dell’Istituto Tecnico “Costa” di Lecce, hanno trionfato al concorso “InvFactor – Anche tu genio!” che si è svolto lo scorso venedì, a Roma presso lo “Spazio Europa”. I giudici di gara hanno assegnato proprio alle due salentine il prestigioso “Premio speciale alla creatività femminile” per aver inventato (insieme al resto della classe) il “Comune virtuale di Salèntide”, una vera e propria città che vivrà sul web e avrà come “cittadini” i tanti salentini che per lavoro e per studio vivono fuori dal Salento, nel resto d’Italia ed in ogni angolo della terra. Il concorso “InvFacvtor – Anche tu Genio!” è indetto dal Cnr-Irpps in collaborazione con la Rappresentanza in Italia dell’UE ed è un’iniziativa rivolta a “giovani inventori” con lo scopo di convogliare, stimolare e valorizzare le intuizioni e le energie creative dei ragazzi italiani acquisite durante la formazione scolastica. L’iniziativa è estesa alla partecipazione di tutti i ragazzi italiani con meno di 20 anni. Al Cnr quindi non cercano l’ X-factor ma l’Inv factor, ossia sono alla ricerca di giovani con il pallino dell’invenzione. La competizione è organizzata nello specifico dall’Istituto di ricerche sulla popolazione e le politiche Sociali del Cnr ed è una gara destinata appunto ai giovani che abbiano voglia di mostrare le loro abilità creative. La finale di InvFactor si è svolta in due fasi, nella prima i giudici del concorso hanno visitato gli stand di tutte e nove le invenzioni finaliste, facendosi illustrare dagli studenti le caratteristiche peculiari e le finalità delle loro “creature”. Nella seconda fase gli studenti hanno presentato a turno le invenzioni in sala conferenze al pubblico e a tutti i giornalisti presenti. Oltre a “Salentide” sono stati premiati gli studenti dell’Istituto Tecnico “Giua” di Cagliari per l’invenzione di Gavin, un robot capace di giocare a morra, gli alunni dell’Istituto Tecnico “Da Vinci” di Rimini per aver realizzato un paio di occhiali da lavoro capaci di fermare i macchinari se non indossati correttamente e gli studenti dell’Istituto Tecnico “Cannizzaro” di Catania per l’invenzione di solventi naturali a base di agrumi. // Quel luogo chiamato Salentide “Salentide” vivrà sul web e avrà un sito internet attraverso il quale erogherà servizi reali ai cittadini. Tra questi ci sarà la piazza virtuale in cui ad ogni ora del giorno i cittadini potranno comunicare tra loro, pur vivendo a migliaia di chilometri di distanza. L’altro importante servizio reale sarà l’anagrafe, con i dati ed i “luoghi” (di origine e di lavoro) di tutti i cittadini. E non saranno certo trascurate le attività che le persone svolgono nelle varie destinazioni, con un occhio particolare alle attività commerciali ed imprenditoriali condotte da salentini che vivono all’estero o nelle altre regioni italiane. Come ogni Comune che si rispetti, anche Salentide ha uno stemma, il quale riporta i quattro simboli del territorio adottati da “Repubblica Salentina” con l’aggiunta, al centro, di una icona emblematica costituita da otto frecce che conducono dal centro (il Salento) in otto direzioni diverse, a rappresentare la forza “centrifuga” dell’energia dei salentini. In termini numerici di popolazione, Salentide potenzialmente potrebbe diventare in pochissimo tempo il comune più popoloso del Salento, basti pensare all’ingente quantità di persone che negli ultimi 60 anni si sono allontanate per lavoro dalla loro terra e a tutti gli studenti che hanno deciso di frequentare una Università diversa da quella del Salento. Basta attendere il tempo necessario a completare le fondamenta della città virtuale. E poi ci vediamo a Salentide.

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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