Buco in Provincia. Ria querela Gabellone e Macculi

Lecce. Il deputato dell’Udc ha chiesto ai giudici di stabilire le responsabilità sui conti in rosso di Palazzo dei Celestini

LECCE – Dalle parole ai fatti. Ossia dalle accuse alle querele. Lorenzo Ria, presidente della Provincia di Lecce dal 1995 al 2004, proprio non ha digerito le accuse che gli sono state rivolte negli scorsi mesi da Antonio Gabellone, attuale numero uno di Palazzo dei Celestini, e Silvano Macculi, assessore al Bilancio, relative ai conti di Palazzo. Sarebbero di Ria ed anche di Pellegrino, secondo gli amministratori provinciali di oggi, le responsabilità del buco di bilancio da 7 milioni di euro cui vanno aggiunti 181 milioni di mutui e 20 milioni di spese fuori bilancio. La famosa “voragine” cui la Provincia cercherà di porre rimedio aumentando l’aliquota di propria competenza sulla Rc Auto. Ma la questione delle responsabilità è un’altra. E Ria chiede aiuto ai giudici affinché ristabiliscano la verità relativamente al suo lavoro alla guida dell’Ente provinciale che negli anni in cui venne guidato da lui avrebbe vissuto “un periodo di floridezza, slancio e sviluppo, oltre che di comprovata regolarità nella gestione delle casse”. “Sin dal loro insediamento – ha dichiarato il deputato dell’Udc – Gabellone e Macculi hanno attribuito più o meno velatamente talune difficoltà finanziarie della provincia alle precedenti amministrazioni. Non è facile assistere inerme alla progressiva demolizione di tutto ciò che di buono ho potuto fare per il Salento”. 24 giugno 2011 Pellegrino e Ria: ‘Il buco di Bilancio? Una scusa studiata a tavolino’ di Elena Riccardo LECCE – “Gabellone mi fa tenerezza, riconosco che si è trovato in una situazione difficile”. Apre così il suo intervento Giovanni Pellegrino ex Presidente della Provincia di Lecce intervenuto, insieme a Lorenzo Ria, altro ex numero uno di palazzo dei Celestini, alla conferenza stampa indetta stamattina dal Partito Democratico sul “buco finanziario” della Provincia di Lecce. “Dopo 14 anni di amministrazione provinciale virtuosa, precisa e dinamica, la stessa che ha fatto nascere il marchio Salento, creando un modello di sviluppo turistico ed economico di cui ancora oggi tutto il territorio beneficia, Gabellone si è trovato di fronte ad un problema di natura oggettiva e soggettiva. Oggettiva la riduzione di trasferimenti del Ministero agli enti; oggettiva la diminuzione degli introiti propri della Provincia e oggettiva la crisi generale; soggettiva la mancanza di un’idea, di un progetto di sviluppo per il territorio, lacuna che ancora oggi l’amministrazione di centrodestra sembra non aver colmato. Chiaro il tentativo di sottacere la politica di tagli agli enti del Governo Berlusconi”. Dello stesso parere anche Loredana Capone, Salvatore Capone, Luigino Sergio e Cosimo Durante intervenuti in conferenza stampa. Per Ria bisognerebbe “mettere fine a questo continuo ricorso al mal governo delle passate amministrazioni”. “Ciò cui si assiste – dice – è un film già visto” ed introduce una ricca rassegna stampa che parte da agosto 2009, pochi mesi dopo l’insediamento dell’amministrazione provinciale guidata da Gabellone, e che parla di allarme conti, buco e dissesto. Ma solo fino ad aprile 2010, quando alcuni giornali titolano “Debiti addio. Bilancio risanato”. “Oggi – continua Ria – avevano bisogno di inventarsi qualcosa per giustificare davanti all’opinione pubblica l’aumento dell’Rc Auto e la mancanza di volontà dimostrata di intraprendere, invece, un dialogo con il Ministero e con il Ministro agli Affari Regionali”. Sembrano dar ragione a Ria anche gli atti e la corrispondenza con il Ministero che riconoscono alla sua Amministrazione provinciale bilanci in pari e in linea con le previsioni ministeriali: “Pienamente soddisfacenti le notizie fornite” è, ad esempio, l’esito di una nota di verifica amministrativo-contabile da parte del Ministero dell’Economia e delle Finanze del 2002; un verbale del 2009 di verifica ordinaria di cassa e di gestione del servizio di tesoreria della Provincia sottoscritto da i revisori dei conti Conte e Alemanno evidenzia l’esistenza di un saldo positivo. “Il buco di 7 milioni di euro non c’è, non c’è stato alcun errore tecnico e, anzi, noi abbiamo lasciato denaro liquido nelle casse della Provincia, buone quotazioni da parte delle agenzie di rating e una evidente attività di supplenza alle mancanze dell’amministrazione regionale soprattutto nei primi anni dell’amministrazione Ria” aggiunge Luigino Sergio, sindaco di Martignano e presidente dell’Unione della Grecìa salentina. Per scansare qualsiasi equivoco Cosimo Durante ha chiarito la posizione dell’opposizione al Consiglio Provinciale a proposito del “voto unanime” alla proposta di emendamento presentata dalla maggioranza e divenuta delibera: “Io non ho firmato l’emendamento e il gruppo porta avanti e sostiene la certificata buona gestione delle scorse amministrazioni”. Mercoledì in consiglio per l’approvazione del bilancio si deciderà. Ma la decisione sembra presa. Durante prosegue, infatti, sottolineando che l’opposizione non intende firmare l’emendamento assumendosi la responsabilità del deficit riportato ma solo a fronte di un impegno dell’amministrazione di Gabellone su più fronti. Innanzitutto un aumento dell’Rca Auto vincolato e circoscritto, finalizzato al recupero delle risorse mancanti, l’impegno della maggioranza nella riduzione dei mutui da contrarre, la revoca dell’anamento delle 36 stabilizzazioni dei lavoratori dell’ente e un forte segnale di inversione di indirizzo con la presentazione di un chiaro piano di sviluppo del territorio. La situazione di difficoltà pare essere tale, secondo Lorenzo Ria, da ammettere quest’intervento, data anche la constatazione che la quota sulla polizza assicurativa che spetta alla Provincia è tra le più basse d’Italia. Che i cittadini, quindi, si rassegnino all’idea di aggiungere un’altra uscita nel proprio bilancio familiare, coltivando la speranza, fino a mercoledì, che questo ennesimo sacrificio sia limitato nel tempo e che l’amministrazione provinciali riesca a “ritrovare la strada per Roma”. 2011/06/23 Buco in Bilancio? La Provincia aumenta l'RC Auto di Andrea Gabellone In tre anni il provvedimento dovrebbe assorbire il debito di 7 milioni di euro L'RC auto aumentera'. A strozzare i bilanci gia' magri delle famiglie salentine arriva questa notizia, direttamente da Palazzo dei Celestini, dove ieri si e' riunita la Conferenza dei Capigruppo. Alla riunione ha preso parte anche il presidente della Provincia Antonio Gabellone per discutere della relazione presentata dal diregente Servizi Finanziari Pantaleo Isceri sul buco da sette milioni di euro che grava su conti dell'Ente e che, scoperto da poco, risalirebbe – accusa l'amministrazione provinciale – alle precedenti e dissennate gestioni del centrosinistra. La relazione al centro dell'incontro di ieri e' stata preparata dalla task force creata ad hoc e composta dal Segretario Generale dell’Ente, Giacomo Mazzeo, dal Direttore Generale Gianni Refolo, dallo stesso Direttore di Ragioneria Isceri e dall’Assessore alle Risorse Finanziarie Silvano Macculi. Impossibile – questo il risultato – coprire il buco con nuove entrate o riduzioni ulteriori delle spese gia' esigue che l'Ente puo' permettersi. La soluzione, l'unica possibile, e' quella, appunto, dell'aumento del 3,5% della RC Auto. Solo cosi' si potra' rientrare del debito in tre anni. E in questo, che e' un momento difficile per tutte le province d'Italia, il presidente Gabellone ha lodato lo spirito di collaborazione e il senso di responsabilita' dei gruppi di opposizione – PD, Italia dei Valori, UDC e Socialisti – che hanno condiviso quella che e' stata definita come “una scelta, pur dolorosa, in grado di risanare parzialmente le casse provinciali”. Un risanamento comunque parziale, visto che il Bilancio di Previsione 2011-2013 continuerà a reggersi in maniera strutturale sull'alienazione di immobili e beni provinciali per 16 milioni di euro. Per procedere alla vendita e concludere buoni affari in breve tempo, il consigliere di minoranza Vittorio Poti' ha suggerito la costituzione di una commissione interna che individui le procedure migliori e adatte al caso. Articolo correlato: Bilancio. La Provincia sull'orlo del baratro

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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