Prime case. Il 35% dell'importo già al permesso di edificare

Casarano. Palazzo dei Domenicani ha ridefinito le rate relative agli oneri di urbanizzazione; sale la prima, scendono le altre

CASARANO – Stretta sul versamento degli oneri di urbanizzazione. Versare solo il 10% del totale alla consegna del permesso per edificare un nuovo immobile è un lusso che non ci si può più permettere. Data l’attuale disastrosa situazione finanziaria c’è la necessità di adeguare la prima rata. Pertanto, Palazzo dei Domenicani, con una recente delibera del Commissario prefettizio, Giovanni D’Onofrio, ha deciso di ridefinire l’importo delle rate annuali relativamente agli oneri di urbanizzazione per permessi di costruire attualmente in vigore in tre anni. Si tratta di un altro tassello del piano di risanamento delle finanze del Comune che costituisce uno dei principali obiettivi della gestione commissariale. Anche il Comune di Casarano è alle prese con la sua manovra finanziaria. La vendita degli immobili, i cosiddetti “gioielli di famiglia”, è soltanto uno dei provvedimenti di questa manovra, sicuramente la parte più evidente. Le nuove disposizioni relative agli oneri di urbanizzazione, ossia i costi per realizzare i servizi primari (strade, rete idrica, fognatura, gas metano, telefono, energia elettrica, pubblica illuminazione ecc.), sono inserite nella recente delibera commissariale (n. 69/2011), predisposta dal responsabile del servizio, nonché dirigente di settore, arch. Francesco Longo, che modifica la materia disciplinata dal Consiglio Comunale il 17 maggio 1996 (delibera n. 36, amministrazione Ingrosso). “Considerato che – recita la delibera commissariale – in relazione all’attuale situazione finanziaria dell’Ente è necessario ridefinire l’importo delle tre rate (10% – 40% – 50%) al fine di garantire un flusso più tempestivo e temporalmente più equilibrato degli oneri di urbanizzazione medesimi”, si stabilisce “che il versamento degli oneri in argomento è così regolato: il 35% al rilascio del permesso di costruire; il 35% ad un anno dal rilascio del permesso di costruire; il restante 30% al rilascio dell’abitabilità e comunque entro i termini triennali di validità del permesso di costruire”. In sintesi, il 10-40-50 diventa 35-35-30. Ai cittadini, quindi, Palazzo dei Domenicani non chiede un incremento degli oneri di urbanizzazione e nemmeno tutto e subito. Pretende che una parte consistente del dovuto venga depositata nelle casse comunali all’atto del permesso per costruire.

Sostieni il Tacco d’Italia!

Abbiamo bisogno dei nostri lettori per continuare a pubblicare le inchieste.

Le inchieste giornalistiche costano.
Occorre molto tempo per indagare, per crearsi una rete di fonti autorevoli, per verificare documenti e testimonianze, per scrivere e riscrivere gli articoli.
E quando si pubblica, si perdono inserzionisti invece che acquistarne e, troppo spesso, ci si deve difendere da querele temerarie e intimidazioni di ogni genere.
Per questo, cara lettrice, caro lettore, mi rivolgo a te e ti chiedo di sostenere il Tacco d’Italia!
Vogliamo continuare a offrire un’informazione indipendente che, ora più che mai, è necessaria come l’ossigeno. In questo periodo di crisi globale abbiamo infatti deciso di non retrocedere e di non sospendere la nostra attività di indagine, continuando a svolgere un servizio pubblico sicuramente scomodo ma necessario per il bene comune.

Grazie
Marilù Mastrogiovanni

SOSTIENICI ADESSO CON PAYPAL

------

O TRAMITE L'IBAN

IT43I0526204000CC0021181120

------

Oppure aderisci al nostro crowdfunding

Leave a Comment